"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

venerdì 31 dicembre 2010

Del misurare...e lasciar tempo al tempo

"Misurare"sta cambiando la mia vita.
Sono sempre stata, in linea teorica, sensibile alle tematiche ambientali ed ecologiche. Ma con pochissime conseguenze concrete nella vita di tutti i giorni. Cercavo di avere comportamenti il più possibile sostenibili, ma la mia consapevolezza effettiva della realtà e dei problemi era molto limitata, come limitate erano le azioni concrete. Non solo, ma persone che avevano fatto scelte nette  e soprattutto visibili nei  comportamenti (in tema ad esempio di alimentazione, di uso delle risorse, di mobilità) mi sembravano a volte addirittura eccentriche. Certo, la conoscenza e l'informazione sono importanti. Ho cominciato a leggere libri e a seguire sulla stampa le più importanti questioni relative a tematiche ecologiche e ambientali, passando poi all'uso di internet, da questo punto di vista una vera miniera. Ma cominciare a "misurare" ha rappresentato per me la svolta decisiva.
Ho cominciato con i consumi elettrici e del gas metano. Misurare i consumi giornalieri mi ha permesso di agire concretamente su sprechi che altrimenti non sarei nemmeno riuscita a identificare (ad esempio una terribile lampada alogena in soggiorno inaspettatamente energivora). E nel giro di un anno e mezzo ho ridotto  i consumi annui elettrici in casa, senza bisogno di interventi tecnici, di più di 600 Kwh, con un risparmio di circa 120 euro rispetto all'anno precedente.
Da qualche mese ho cominciato a pesare i rifiuti prodotti in casa.  E a controllare il consumo di acqua.
Misurare è il primo, essenziale passo, verso la consapevolezza dei propri gesti e delle loro conseguenze. Il primo passo che porta all'azione concreta, piccola e apparentemente insignificante, ma in realtà rivoluzionaria.
Ma soprattutto a un modo nuovo di concepire se stessi e il mondo.
Eppure cominciare non basta. Bisogna anche lasciar tempo al tempo. Ci sono dei passi da fare. Un percorso da seguire. Una maturazione da compiere. Ora sono io come le persone che una volta mi sembravano eccentriche. E non potrei mai tornare indietro. Solo andare avanti.

lunedì 27 dicembre 2010

Ho fatto il composto!

Ovvero, avventure ambientali di una cittadina stanca di lamentarsi di ciò che chi governa non fa e decisa, nel suo piccolo, a provare a cambiare le cose partendo dalla vita quotidiana sua e della sua famiglia (e già allargarsi alla famiglia è una piccola impresa...).
Con questo blog mi piacerebbe condividere le mie esperienze, le mie riflessioni, le mie conoscenze su tematiche ambientali e non solo. Vorrei che servisse a me, per crescere in consapevolezza personale. E mi piacerebbe che potesse essere utile anche ad altri.
Il sogno è quello che si possa cambiare e agire sulla realtà partendo dal basso, dalla responsabilità e dalle scelte personali, e che l'onda creata attraverso questi cambiamenti possa spazzare via l'incompetenza e l'ottusità di chi ha la responsabilità delle decisioni.
Devo confessare subito di essere un'analfabeta informatica, e che quindi questo blog, almeno per ora, non può che essere pieno di errori e lacune, e certamente poco accattivante  ed elegante dal punto di vista formale. Spero di riuscire a rimediare col tempo.
Il diario personale comincerà con la prima puntata sul tema dei rifiuti e, forse, tratterà proprio del composto.
A presto