"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

lunedì 7 febbraio 2011

Che belle giornate di questi tempi a Roma! E la qualità dell'aria? Forse non tutti sanno che...

Bellissime giornate di questi tempi a Roma. Cielo azzurro e limpido (solo all'orizzonte una lontana foschia tendente al grigio); sole splendente; aria tiepida nelle ore centrali della giornata. Però da qualche giorno gli occhi bruciano spesso. E gli odori, in particolare quelli di diesel e gasolio, ma anche, perchè no? la sigaretta di chi cammina per strada, sono più forti e persistenti. E poi un vago senso di nausea, accompagnato da mal di testa, se si staziona o ci si muove a lungo in zone altamente trafficate.
Forse non tutti sanno che le giornate apparentemente più belle, con cielo limpido e terso, le giornate di alta pressione, soprattutto in inverno, sono quelle in cui maggiore è la concentrazione di sostanze inquinanti negli strati più bassi dell'atmosfera. L'inversione termica e la scarsa ventilazione dell'aria fanno sì che le sostanze provenienti dal traffico automobilistico (la causa principale di inquinamento nelle città) e dai riscaldamenti degli edifici non si disperdano negli strati più alti dell'atmosfera. I sintomi sulle persone, anche se non percepiti da tutti allo stesso modo, sono quelli detti sopra. Nel mio caso, è persistente in questi giorni un bruciore agli occhi sempre più prolungato e acuto nel corso della giornata. Non posso credere che non ci siano conseguenze anche per l'apparato respiratorio, pur in assenza di sintomi.
Ricordo che molti anni fa, quando si cominciò a controllare la qualità dell'aria nelle grandi città, i dati erano accessibili a tutti e regolarmente riportati sui giornali, sul televideo, ed erano oggetto di articoli e dibattiti; i vigili per protestare usavano mascherine anti-smog; si riscontravano nella categoria frequenti malori, regolarmente riportati dalla stampa. Esisteva almeno la percezione del problema. Oggi, che nulla è cambiato e quasi nulla è stato fatto, non si parla quasi più dell'argomento. Non è una priorità. E se non se ne parla, il problema non esiste. Come è forse conveniente al sistema che sia.
Informazione obiettiva e conoscenza sono vitali in una società democratica ed evoluta. Immaginiamo che nei mass-media si parli di argomenti e questioni  in base alla loro effettiva rilevanza e non al bisogno di distrazione e di controllo delle masse. Immaginiamo un sistema di informazione in cui ogni giorno si pubblichino i dati dell'inquinamento nelle città, il numero dei ricoverati in ospedale per sintomi riconducibili alla cattiva qualità dell'aria; un sistema in cui si parli ogni giorno degli effetti a lungo termine del fumo, o del numero di vittime sulle strade; un sistema in cui si riportino quotidianamente i dati dell'aumento della temperatura terrestre,  le immagini e le misurazioni dello scioglimento dei ghiacci sulla superficie terrestre o i dati sui disastri ambientali conseguenti al riscaldamento globale. Forse questi temi acquisterebbero la rilevanza che meritano, e si potrebbe cominciare a fare qualcosa per risolverli.
Intanto, è importante sapere che è proprio quando le giornate sono più belle che dobbiamo fare di tutto per limitare le fonti di inquinamento, lasciando a casa l'automobile privata e limitando l'uso del riscaldamento domestico.

1 commento:

  1. Non ero spesso a Roma, ma posso dire che ho avuto la stessa esperienza come te a credere che questa impressione era così, non solo con me.

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