"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

martedì 15 febbraio 2011

A proposito di nucleare e sicurezza

Non ho nessuna esperienza nè competenza, neanche minima, per parlare di nucleare. Cerco di informarmi ma, come moltissimi di noi, devo necessariamente basare le mie opinioni sulle conoscenze e le competenze altrui. Devo fidarmi delle opinioni di altri, cercando di valutarle tenendo conto soprattutto della loro coerenza logica, o della buona fede di chi le propone. Per fare questo, cerco di utilizzare, oltre alla logica e all'"analisi del testo", anche il senso comune. Questo mi dice ad esempio che, nel dubbio, fra chi ha interessi da difendere e chi non ne ha, istintivamente la mia fiducia va a chi non ne ha. Oppure che, sempre nel dubbio, non si può prescindere dal principio di precauzione. Il buon senso mi dice anche che un Paese che non è in grado di  smaltire i suoi rifiuti urbani (per non parlare di quelli speciali) e che ancora non ha trovato una soluzione per lo smantellamento di poche centrali nucleari vecchie di decenni, semplicemente non può essere in grado di gestire un piano nucleare. Lo stesso dicasi per una classe politica che ha ampiamente dimostrato di essere dominata dal malaffare e di avere come unico obiettivo l'arricchimento privato a spese di risorse pubbliche. E, last but not least, come ci si può fidare di uno che in un fuori onda durante un dibattito televisivo minaccia il suo interlocutore di "spaccargli la faccia"? (qui)
Breve preambolo (perchè la questione è complessissima) semplicemente per introdurre questa notizia, che mi sembra estremamente significativa, su centrali nucleari in Francia e sicurezza  (qui).

Nessun commento:

Posta un commento