"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

lunedì 21 febbraio 2011

Viva la Spagna!

La Spagna sta vivendo un periodo difficile, e questo dispiace, perchè quella spagnola continua ad essere una società giovane, vitale, dinamica, all'avanguardia in molti settori, compresa la tutela ambientale. Per quanto riguarda in particolare la mobilità urbana, interessante la notizia della riforma del Regolamento generale della circolazione (leggi qui) che istituisce, sul modello peraltro di altre città, il limite di 30 Km/h nelle strade urbane di quartiere, e che promuove la bicicletta da mezzo "alternativo" a mezzo "preferenziale" per viaggiare nei centri urbani. Il provvedimento sarà prossimamente approvato dal governo. Le motivazioni non sono di tipo ambientale, ma riguardano la sicurezza dei pedoni, le cui probabilità di sopravvivere ad un incidente sono drasticamente maggiori in caso di velocità non superiore ai 30 Km/h. Mi sembra una bella notizia per due motivi: i pedoni (e con loro i ciclisti) si riappropriano delle strade delle città, da cui il traffico veicolare li ha sempre più esclusi, mettendo inoltre gravemente a rischio la loro incolumità; uomo e ambiente, sicurezza e qualità della vita sono una cosa sola: una città più sicura, a misura d'uomo, è anche una città meno inquinata e più salubre, dove si vive meglio.
Restando in tema di mobilità sostenibile e di città spagnole, si può leggere qui del grande successo del bike sharing a Barcellona, dal 2007 a oggi.
A quando qualche intervento anche solo minimamente significativo anche a Roma (e non solo) riguardo mobilità, sicurezza stradale, qualità dell'aria?

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