"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

sabato 5 marzo 2011

Il capitano Charles Moore e i mari di plastica


La conversazione è in inglese, ma le immagini parlano da sole.
La plastica, che pensavamo avrebbe reso la nostra vita più facile quando abbiamo cominciato ad usare prodotti usa e getta, è in realtà ingombrante, non biodegradabile e difficilissima da riciclare. Un esempio delle entità numeriche di cui si parla: ogni 5 minuti vengono gettate negli Stati Uniti 2 milioni di bottiglie di plastica (il montaggio nel video è impressionante). I prelievi effettuati mostrano campioni di acqua di mare nei quali la quantità di plastica è maggiore della quantità di plancton. Albatros vengono uccisi dalla plastica che scambiano per cibo (micidiali i tappi delle bottiglie, che galleggiano e si spostano per migliaia di chilometri negli oceani). La plastica entra nella catena alimentare, è nei pesci che vengono pescati, è piena di sostanze altamente tossiche. La società dell'usa e getta è ormai fuori controllo, è diventata globale: non possiamo conservare o riciclare tutta la nostra roba, e i mari ne sono la prova. Siamo arrivati al punto in cui è ormai impossibile pensare di poter ripulire gli oceani. Dobbiamo agire alla fonte, fermare la produzione di plastica sulla terra. Ma anche così ci sono poche speranze. I nostri mari non torneranno mai più quelli di una volta. Almeno proviamo a invertire la rotta.

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