"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

mercoledì 2 marzo 2011

La racconta differenziata "spinta" a Roma

Tra luglio e settembre 2010 è partita in sette municipi di Roma, in forma sperimentale, la cosiddetta raccolta differenziata "spinta" (leggi qui dal sito dell'Ama). Si tratta di una modalità di raccolta stradale, con punti mobili ad orario (5,30-10,30 nei giorni feriali, 7,00-12,00 il sabato e la domenica) per organico e indifferenziato; rimangono inalterate le modalità di raccolta di materiali riciclabili con i cassonetti stradali.
Si può considerare una specie di via di mezzo fra la raccolta tradizionale tramite cassonetti stradali per tutti i materiali e la raccolta porta a porta. Stando ai dati e all'opinione degli esperti, non si tratta certo del sistema di raccolta più efficiente. Il modo migliore per aumentare drasticamente la raccolta differenziata è quello di utilizzare il sistema di raccolta porta a porta, tra l'altro presente in alcuni municipi di Roma con ottimi risultati (leggi qui dal sito dell'Ama). Invece di proseguire nella direzione del porta a porta l'Ama ha preferito "sperimentare" questo sistema, che ha indubbiamente molti svantaggi, sia perchè può risultare disagevole per i cittadini, sia perchè non incrementa in alcun modo la raccolta differenziata dei materiali riciclabili, che rimane affidata al poco efficiente sistema dei cassonetti stradali. Non so quali siano le ragioni di questa scelta, peraltro molto contestata. Ho purtroppo poca fiducia nella volontà da parte dell'azienda di affrontare veramente il problema dei rifiuti (sempre preziosa la visione di questa indimenticabile puntata di Report). Detto questo però, penso anche che molte delle reazioni all'introduzione di questa nuova modalità di raccolta dei rifiuti siano eccessive (ho inviato il mio commento a questo articolo sul  Cambiamento.it , che mi sembrava francamente eccessivo nei toni e pieno di luoghi comuni a riguardo). Le cose che non vanno devono essere cambiate e migliorate. Ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte, soprattutto in una città come Roma, che, non dimentichiamolo, è da anni sull'orlo di un'emergenza non molto dissimile da quella di Napoli e non ha ancora attuato un piano rifiuti in grado di scongiurarla. Aspetti positivi di questa modalità sperimentale di raccolta? Finalmente si raccoglie l'organico! E soprattutto, impariamo che i rifiuti non si buttano tutti i giorni! Impariamo a ridurne la quantità (visto che è tanto scomodo andare a buttarli presso i luoghi di raccolta...).

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