"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

lunedì 14 marzo 2011

Più bidelli e meno Gelmini (dal Fatto Quotidiano)

Dal blog di Paolo Ojetti sul Fatto QuotidianoPiù bidelli e meno Gelmini
Più bidelli e meno Gelmini
Fabio Fazio, da quel gentiluomo che è, ha lasciato uscire indenne dagli studi di Che Tempo che fa la ministra Mariastella Gelmini. Eppure, parafrasando lo scrittore ungherese Frigyes Karinthy, autore del Viaggio intorno al mio cranio, sarebbe stato opportuno un viaggio intorno al cranio del nostro ministro della Pubblica istruzione. Ella lamenta che in Italia “ci sono più bidelli che carabinieri” e chegli insegnanti sono sottopagati perché in soprannumero. Probabilmente, la ministra non si è resa conto di avere, implicitamente, auspicato un’Italia con meno scuole e più delinquenti quando – brechtianamente parlando – qualsiasi persona di buon senso auspicherebbe il contrario.
In seconda battuta, è dimostrabile che la ministra odia la scuola che dovrebbe in realtà difendere e amare. I “docenti”, gli “insegnanti” non dovrebbero essere mai, nemmeno in ipotesi, in soprannumero. La scuola pubblica non è un' azienda che deve produrre un tot a costi tot e con ricavi tot. La scuola è un “servizio”, un fondamento della democrazia, una missione che serve a formare classi dirigenti, diffondere cultura, aprire le menti alla tolleranza, aiutare il progresso del vivere civile, fornire alimento alle idee nuove, capire la storia, conservare la memoria. Per tutto questo, gli insegnanti sono sempre pochi. E mai pagati a sufficienza.
Aggiungo, da Girolamo De Michele, La scuola è di tutti, minimum fax, 2010, cap. 4, par. 2, pp.187-195, che in Italia i bidelli sono in numero minore dei carabinieri (110.000/112.000 contro 118.000 carabinieri, mentre il numero di 167.000 riferito ai bidelli, spesso ripetuto dal ministro, è quello complessivo dei collaboratori scolastici); il loro numero, per sede scolastica pubblica (edificio scolastico) è pari a 2,5 bidelli per scuola  (rispetto a una media di 25 carabinieri per caserma, probabilmente adeguato, visto il costante calo dei reati dal 1992 al 2006);  molte scuole devono ricorrere a imprese di pulizia proprio perchè il numero dei bidelli è insufficiente. Cito dal testo di De Michele (assolutamente da leggere!):
...i collaboratori scolastici, che nel 2008/2009 erano 167.123, erano 187.787 nel 2002/03, con una perdita di circa 20.000 posti di lavoro (più marcata al Sud, per inciso): non solo meno bidelli, ma meno segretari, meno tecnici, ecc. Ma "167.000 bidelli più dei carabinieri" piace al ministro Gelmini, tanto da averlo ripetuto in un'audizione alla Camera a distanza di un anno. Peccato che in quest'anno, fra Finanziaria e tagli di bilancio, i collaboratori nel complesso siano diminuiti di oltre 15.500 unità - cioè 15.500  stipendi in meno, e qualche altra scuola costretta a chiamare una ditta di pulizie al posto di un bidello che resta a casa, a ridurre gli orari e i servizi delle segreterie e dei laboratori. (op. cit. p.195, grassetto mio).

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