"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

domenica 6 marzo 2011

Resoconto mensile (febbraio) e di sei mesi di pesatura dei rifiuti

Nel mese di febbraio in casa abbiamo buttato:
organico: Kg. 12,950
carta: Kg. 2,468
plastica: gr. 770
metallo: gr. 49
vetro: Kg. 5,445
indifferenziato: gr. 782
TOTALE: Kg.22,464
La somma complessiva di 6 mesi di pesatura dei rifiuti è la seguente:
organico: Kg. 66,401
carta: Kg. 33,468
plastica: Kg. 5,460
metallo: Kg. 1,197
vetro: Kg. 34,740
indifferenziato: Kg. 11,044
TOTALE: Kg.152,310
Rispetto al  mese scorso (ma anche rispetto a tutti i mesi precedenti) è notevolmente diminuito l'indifferenziato, e questa è una buona notizia; il peso dell'organico, inferiore a quello del mese precedente, è comunque maggiore rispetto agli altri mesi; é diminuito anche il peso della carta (butto meno giornali, tendo a conservarli); la plastica è più leggera rispetto al mese scorso, ma in linea con le pesature dei mesi precedenti; è diminuito il metallo (non compro quasi più scatolette, rimangono i coperchi delle bottiglie di passata); stabile il vetro.
A vedere i dati relativi al 2007 della produzione dei rifiuti in Italia  io e la mia famiglia possiamo considerarci soddisfatti: la proiezione annua dei nostri rifiuti pro capite è abbondantemente inferiore alla media nazionale.
Eppure tutto ciò non è sufficiente...Nell'indifferenziato c'è ancora troppa roba, soprattutto imballaggi (carta oleata o sporca e i soliti imballaggi e scartoffie varie non riciclabili); la plastica è decisamente troppa, soprattutto dal momento che non sono così sicura che venga effettivamente riciclata (questo argomento va approfondito); lo stesso dicasi per carta e vetro: il riciclaggio dei materiali è comunque un'operazione con un impatto ambientale non di poco conto. Quindi: guerra agli imballaggi! Comincia la caccia a prodotti alla spina che non siano i soli detersivi e la ricerca di alternative a tutti i prodotti imballati. Comincio a pensare che in questa battaglia non siano possibili le mezze misure o i compromessi: bisogna mirare all'obiettivo più alto, quello dei rifiuti zero! Un buon modello può essere quello di questa famiglia inglese.

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