"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

lunedì 21 marzo 2011

A scanso di equivoci...

L'ho detto fin dall'inizio, questo è un blog che parla dei minimi sistemi, ma solo perchè chi lo scrive è convinta che le piccole azioni e le piccole scelte individuali servano, anzi, siano l'unica strada possibile per un cambiamento e per un mondo migliore. Ebbene sì, penso questo: penso che il mondo si possa cambiare e anzi voglio che il mondo cambi e sia migliore. E penso che ciò non possa avvenire se  non attraverso la consapevolezza individuale di ciascuno.  Sono disposta a cambiare la mia vita e cerco di farlo, pur con tutti i miei limiti.

Gli eventi che si stanno susseguendo in questi giorni nel mondo, le conseguenze del terremoto e del maremoto sulla centrale di Fukushima e la conseguente emergenza nucleare in Giappone, poi la guerra in Libia, e i dibattiti che ne conseguono, mi hanno portato a riflettere sul tema dell'energia in un senso più ampio rispetto al mio solito. Ho intenzione di  approfondire l'argomento e sto provando a raccogliere materiali e fonti di informazione sulle quali ho intenzione di tornare in futuro.

Quello però che voglio dire subito, prima ancora di cominciare, a scanso di ogni equivoco, è che sì, penso che la nostra vita debba cambiare, e io sono disposta a cambiarla; e che questo principio sia prioritario rispetto a qualsiasi scelta di qualsiasi tipo dal punto di vista energetico. E anche che ciascuno è responsabile per ciò che succede: disastri petroliferi (leggi qui dal blog di Colin Beavan), disastri nucleari (leggi qui dal blog di Debora Billi) e che la responsabilità personale conta, nel bene e nel male (guarda la parte finale di questa bella intervista a Pier Camillo Davigo). Vale per me, ma anche per tutti gli altri. A scanso di ogni equivoco.

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