"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

venerdì 25 marzo 2011

Ultime notizie sulla raccolta differenziata a Roma

Due notizie recenti sulla raccolta differenziata a Roma.
1) Secondo dati AMA,  a gennaio aumenta la raccolta differenziata a Roma : si passa dal 23,5% di dicembre 2010 al 24,1% di gennaio 2011. L'incremento è dovuto all'aumento del numero di cittadini interessati da forme di raccolta differenziata mirata (le nuove modalità sono quelle della cosiddetta raccolta "mista" o "spinta", di cui ho parlato qui).
2) Secondo una denuncia della CGIL, riportata da Repubblica.it, a Roma diminuiscono i ricavi della raccolta differenziata; ciò avviene principalmente per due motivi: le disastrose nuove modalità di raccolta (appunto la raccolta "mista" o "spinta") che non garantiscono la qualità dei materiali; i problemi agli impianti di smistamento del  multimateriale a Rocca Cencia (attualmente fermo) e al Laurentino (solo parzialmente funzionante) che rendono necessario il ricorso a privati, con aggravio delle spese (ne ho parlato anche in questo post).
Le notizie sono rispettivamente del 18 e del 25 marzo 2011, e sembrano essere in contraddizione tra loro. Dando per scontato che entrambe siano vere, provo a capirci qualcosa.
Nel primo caso si parla di aumento della raccolta differenziata: per quanto disastrosa, la raccolta "mista" permette comunque un incremento della raccolta differenziata (alla consueta raccolta multimateriale, che rimane inalterata, si deve comunque aggiungere quella dell'organico). Che cosa poi si faccia con i materiali raccolti separatamente è irrilevante.
Nel secondo articolo si considera ciò che succede dopo la raccolta: se gli impianti di smistamento non funzionano, o la qualità del materiale differenziato non è buona, le spese aumentano (intervento di privati e percentuali basse di riciclaggio) e buona parte del materiale deve essere conferito comunque in discarica (ricordiamo che l'AMA paga la società Colari per conferire i rifiuti nella discarica di Malagrotta).
Ricapitolando: abbiamo pagato milioni per enormi impianti di smistamento del multimateriale attualmente non funzionanti o funzionanti a basso regime; paghiamo privati per fare il lavoro di questi impianti; paghiamo per modalità di raccolta differenziata di scarsa efficienza e perdiamo ricavi a causa di materiale di qualità scadente; paghiamo per buttare in discarica tutto ciò che dovrebbe essere riciclato e non può esserlo; paghiamo  per il 75% circa dei nostri rifiuti che non viene differenziato e va direttamente in discarica; paghiamo per trasformare parte di questi rifiuti indifferenziati in inutile CDR che, per la sua scarsa qualità, deve comunque essere conferito in discarica.
Un'ulteriore conferma di un sistema  costoso e inefficiente. Che mostra somiglianze sempre più inquietanti con la situazione in Campania (si veda questo interessante articolo di Nello Trocchia  intitolato Malagrotta forever sul Fatto Quotidiano).
Arrivati a questo punto, da bravi italiani, potremmo almeno provare  a copiare da chi è più bravo di noi, e andare a vedere, per esempio, come fanno in Germania.

Nessun commento:

Posta un commento