"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

giovedì 10 marzo 2011

Un Mediterraneo di plastica

In un mio recente post riflettevo su notizie di cronaca che ogni tanto compaiono nelle pagine interne dei giornali o in trafiletti, su onde anomale di plastica che si riversano sulle spiagge italiane. Se le agenzie ne parlano, si deve trattare di quantità veramente enormi, visto che una gran quantità di plastica e rifiuti, a cui siamo completamente assuefatti, già staziona abitualmente sulle nostre spiagge e galleggia nei nostri mari senza fare notizia. Si tratta di articoli nelle cronache locali che hanno titoli come questo (dal Corriere della Sera):


Tirreno Sulla costa laziale buste di plastica e perfino i resti di una bufala. Il sindaco: scopriamo con il satellite da dove vengono

Il mistero del mare inquinato a Sabaudia

 

Se proprio se ne deve parlare, bisogna presentare il fenomeno come un mistero sul quale si indaga, addirittura con il satellite. Le autorità sono al lavoro, i sindaci sporgono denuncia contro ignoti, richiedono al ministero dell'ambiente l'intervento di navi  spazzarifiuti. In questo caso i sospetti cadevano (ma poi?) su un'azienda di allevamento di bufale (per i rifiuti organici, ma la plastica che c'entra con le bufale?). Nel 1998, in occasione di un episodio simile, prosegue l'articolo, si attribuì l'anomala presenza di rifiuti nei mari e sulle spiagge al passaggio di traghetti veloci sulla rotta Olbia-Anzio.
Tranquilli, un singolo colpevole c'è sempre, tutto può continuare come prima, in caso di emergenza i nostri potenti mezzi ci salveranno. Ma soprattutto: si tratta di casi circoscritti, i nostri mari sono puliti!

Ebbene, è stato presentato ieri in Senato un rapporto su "L'impatto della plastica e dei sacchetti sull'ambiente marino" (qui e qui). Lo studio è stato effettuato da Arpa Toscana e dalla struttura oceanografica Daphne di Arpa Emilia Romagna, su richiesta di Legambiente. Analizza la quantità e la tipologia di rifiuti antropici presenti nel Mediterraneo, e le conseguenze sull'ambiente marino, soprattutto sulla fauna. Presenta un quadro decisamente preoccupante della situazione di inquinamento da plastica nel Mediterraneo. L'Italia è doppiamente esposta al problema, per la sua posizione geografica e in quanto primo paese europeo per consumo di sacchetti di plastica usa e getta.
Il problema dell'inquinamento da plastica riguarda tutti i mari, compreso il Mediterraneo. Ed è un problema di estrema gravità, che va affrontato. Come ricorda Charles Moore nella sua conversazione su TED (qui), è impossibile ripulire i mari: dobbiamo smettere di usare la plastica nel modo in cui abbiamo fatto negli ultimi cinquanta anni.

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