"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

sabato 30 aprile 2011

Raccolta differenziata e riciclaggio. L'Italia (e Roma) e l'Europa

Con la dir. 2008/98 l'Unione Europea fissa per il 2020 i seguenti obiettivi in materia di riciclaggio: raggiungimento della quota del 50% in peso di riuso e recupero diretto per le principali tipologie di materiali (carta, vetro, metalli ecc.) e del 70% in peso complessivo di recupero indiretto ed energetico.
In Italia il decreto 152/2006 ha imposto l'obbligo di raggiungere almeno un livello minimo di raccolta differenziata in ciascuna regione, pari al 35% entro il 2006, 45% entro il 2008 e 65% entro il 2012. 
I dati della percentuale di raccolta differenziata delle regioni italiane al 2008 mostrano un'attuazione degli obiettivi ancora molto parziale, soprattutto per quanto riguarda le regioni del centro e del sud Italia (qui). I dati della regione Lazio sono a dir poco sconcertanti (12,9% di raccolta differenziata al 2008).
Ma va soprattutto sottolineato che, mentre nella normativa europea si parla di recupero e riciclaggio effettivo, la legislazione italiana privilegia l'obiettivo della raccolta differenziata, che è una precondizione, ma non una garanzia di recupero. E non è cosa di poco conto.
La città di Roma prevede di raggiungere nel 2011 l'obiettivo del 25% di raccolta differenziata (qui), assieme ad un aumento delle tariffe del 12% nel secondo semestre 2011, e ulteriori aumenti nel trimestre 2012-2014 (qui).
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