"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

mercoledì 11 maggio 2011

Il nuovo composto (II puntata)

Sono passate due settimane esatte dall'inizio del nuovo composto (qui).
Per ricapitolare: dopo il mio primo esperimento di compostaggio domestico d'appartamento iniziato a giugno 2010 e terminato a settembre, quando in una parte del mio municipio è partita la raccolta differenziata dell'organico tramite camioncini stradali (la raccolta differenziata "spinta"), due settimane fa ho deciso di ripartire con il mio personale composto.
Voglio infatti arricchire la mia esperienza, se ci riesco. E voglio ulteriormente diminuire l'impatto dei miei rifiuti. Il compostaggio industriale ha infatti comunque un impatto sull'ambiente (a partire dal trasporto) e dei costi economici. A questo proposito ho scoperto due cose che non sapevo: a differenza di altre, la filiera degli scarti organici è del tutto priva di sostegno e di incentivi economici; l'impianto di compostaggio di Maccarese non è in grado di smaltire tutti i rifiuti raccolti, che devono essere portati presso altri impianti fuori regione.
Dunque, il composto procede. Cerco di raccogliere il materiale (solo scarti vegetali, gusci d'uova, fondi di caffè, carta) separatamente in una busta di carta e metterlo nel secchio, tagliato a pezzetti, una sola volta al giorno o anche ogni due o più giorni.
Da queste foto si vede come il materiale si riduce nel giro di poco tempo:
6 maggio: aggiunta del materiale

due giorni dopo
Oltre che dalla riduzione del materiale, un segnale dell'avviamento del processo di decomposizione è il suo "riscaldamento" naturale. Devo spesso integrare con l'aggiunta di carta e cartoncino, materiale a base di carbonio necessario al processo e all'assorbimento dell'umidità, sempre più evidente (ma ancora niente liquido fuoriuscito dal secchio).
Non ho invece ancora rimediato lombrichi. Vorrei, so che aiuterebbero, ma ... per ora tergiverso ...
A questo proposito, e per ulteriori preziose informazioni, consiglio la lettura dell'ultimo post di Colin Beavan su  slimy pets to eat your garbage (con un'eloquente foto dei disgustosi animaletti). Molto interessante anche questa esperienza di compostaggio al Tuscolano, anch'essa "dotata" di lombrichi.
Insomma, le idee e le possibilità sono tante, perchè non provare?

1 commento:

  1. Ciao Paola, sulla base dell'esperienza che fin qui ho fatto credo che puoi anche evitare di mettere i lombrichi. Io li sto "liberando" un po' alla volta e il mio compostaggio procede bene. Penso che il segreto sia tritare i rifiuti quanto più finemente possibile (io uso il frullatore) per accellerare il processo di compostaggio. O forse no? Vedo infatti che i tuoi rifiuti sono piuttosto grossolani. Confermo che io non ho mai avuto problemi di fuoriuscita di liquido. Buon compostaggio!
    ps: abiti anche tu nel quartiere Don Bosco, sede della "gloriosa" raccolta differenziata spinta ;-) Saluti

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