"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

mercoledì 4 maggio 2011

La prima R: Ridurre

Per reazione alla mestizia del  post di ieri, oggi sarò assolutamente positiva e propositiva.
Per una corretta ed efficace gestione dei rifiuti bisogna applicare la regola delle 3 R: Ridurre, Riusare, Riciclare. Questo vale a livello di organizzazione del sistema, che deve essere basato su questi principi, ma anche a livello di azione personale. Anzi, secondo me, l'azione personale viene prima di tutto, è veramente una precondizione necessaria senza la quale non c'è sistema che tenga.
L'ordine delle 3 R non è affatto casuale: bisogna come prima cosa ridurre, poi riusare il più possibile, infine riciclare.
Ecco alcuni consigli sparsi su come ridurre i propri rifiuti (e buttare solo un piccolo sacchetto di rifiuti indifferenziati ogni 15 giorni).
  • Eliminare i prodotti usa e getta: piatti, bicchieri e posate di plastica; tovaglioli e fazzoletti di carta; buste di plastica per la spesa e per le verdure; pile non ricaricabili; rasoi.
  • Acquistare prodotti sfusi e alla spina: detersivi in confezioni ricaricabili; verdure e frutta fresche; vino e latte alla spina.
  • Preferire prodotti con imballaggi leggeri: preferire confezioni formato-famiglia; evitare prodotti monodose; scegliere i prodotti anche in base al loro imballaggio; in ultima istanza, preferire imballaggi riciclabili e a minore impatto.
  • Bere acqua del rubinetto: evitare l'acquisto di acque minerali in bottiglie di plastica; se proprio necessario, preferire prodotti in bottiglie di vetro; andare in giro con una borraccia.
  • Eliminare prodotti inutili: evitare di farsi influenzare dalla pubblicità e acquistare prodotti assolutamente inutili (penso ad esempio alla stragrande maggioranza dei superspecializzati e supertossici prodotti per la pulizia della casa); ma l'elenco potrebbe essere infinito, e ciascuno può sbizzarrirsi in base alla propria fantasia e alle proprie inclinazioni. Pensare sempre prima di acquistare.
  • Differenziare i propri rifiuti sempre e in maniera corretta: una raccolta differenziata fatta male rischia di vanificare tutto il processo, in quanto il materiale di scarsa qualità non può essere riciclato, e deve essere smaltito in discarica o incenerito; separare il materiale organico e magari darsi al compostaggio domestico.
  • Controllare (magari pesandoli) i propri rifiuti: è un ottimo modo per acquisire consapevolezza di ciò che si getta.
Piccole cose che non faccio più, e di cui sono orgogliosa: non uso più fazzoletti di carta e non acquisto da mesi bottigliette d'acqua; uso ormai sempre la sporta in stoffa e non mi faccio mai dare, per nessun motivo, buste di plastica. E poi ...

Nessun commento:

Posta un commento