"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

domenica 15 maggio 2011

Pubblicità

Non guardo quasi più la pubblicità in televisione. E quando mi capita di farlo, non credo più a nulla di quello che mi dice. Non ci penso, non ci rifletto. Non devo farmi forza. E' diventato per me naturale. Quelle case perfette, quelle persone perfette, quelle automobili perfette ... non mi ingannano neanche per un momento. Il messaggio, sempre falso e menzognero, mi appare subito nella sua menzogna e falsità. Tutto mi sembra, invece che accattivante, come immagino debba sembrare, falso, falso, falso.
Quando vedo automobili che scivolano via silenziose (e forse anche profumate!) in verdi paesaggi da sogno, sento rabbia. Quando ascolto i messaggi che cercano di trasformare quella massa di lamiere in un motivo di prestigio e di affermazione di sè (ho visto ieri uno spot su una specie di suv ...) mi viene anche da ridere.
Quando vedo le pubblicità di tutti i prodotti per pulire tutte le diverse singole superfici delle varie parti di una casa, o per profumarle, o disinfettarle, penso alla mia bottiglia di aceto, alla busta di bicarbonato, al limite all'acqua ossigenata nell'armadietto, dovesse essere necessario disinfettare qualcosa (ma non la uso mai), penso allo spreco inutile e a tutti gli agenti chimici pericolosi di cui quei prodotti sono fatti.
Neanche i succulenti panini, le cioccolate, i biscotti, gli snack riescono più a farmi venire fame, semmai un senso di nausea.
Cosa è successo? Non so con precisione. So solo che una volta che vedi attraverso (anglismo) qualcosa, non puoi più tornare indietro. Una volta che l'illusione è rotta, non può essere più ricreata.
Forse basta solo provarci. Leggere la manipolazione dietro quelle immagini e quelle parole. E ribellarsi.
In questo video si vede molto bene. E' a sua volta una pubblicità? A me non importa, perchè di quel sapone e di quei prodotti non ho più bisogno. Ma le immagini sono molto eloquenti (e speriamo vere). E fanno comunque riflettere.
 
P.S. Il video non si vede molto bene. Consiglio di usare il link.
Aggiungo il link a un interessantissimo documentario della BBC in quattro puntate sull'utilizzazione pianificata dei concetti della psicoanalisi nel marketing e sulla nascita della società dei consumi: The Century of the Self.

2 commenti:

  1. come ti capisco. io non ho più la tv ma mi capita ugualmente con le riviste dal dentista. creme, cremine, detergenti, cibi; tutte cose che per me non esistono più.
    è una bella sensazione, ci si sente più liberi. nel mio caso ora però devo stare attenta a non cadere nella trappola dell'eco e della fogliolina verde e non farmi convincere a comprare tutto ciò che è green :D

    RispondiElimina
  2. Proprio vero! Tra l'altro il marketing ha tecniche sofisticatissime. Siamo i lori topi di laboratorio. Si adeguano alle tendenze in atto, le studiano anche quando sono ancora all'inizio e ... zac! cercano di trovare comunque qualcosa da venderti! Tu vai forte, però, brava!

    RispondiElimina