"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

domenica 5 giugno 2011

Il peso dei rifiuti di maggio: elogio della leggerezza

Questi sono i risultati della pesatura dei rifiuti del mese di maggio:

indifferenziato:  Kg. 0,928
organico:  Kg. 4,847
carta:   Kg. 3,250
plastica:   Kg. 0,871
metallo:   Kg. 0,053
vetro:   Kg. 4,842

In nove mesi la montagna ha partorito la seguente quantità di rifiuti (e non un topolino):

indifferenziato:  Kg. 15,485
organico:    Kg. 94,903
carta:   Kg. 42,657
plastica:   Kg. 7,736
metallo:   Kg. 1,573
vetro:   Kg. 53,952

Per un totale complessivo di Kg. 216,306 che, diviso per tre (i componenti della mia famiglia) fa Kg. 72,102.

Una precisazione riguardante l'indifferenziato: in questo precedente post ho pubblicato una foto di un sacchettino che ho erroneamente affermato essere frutto di 15 giorni di raccolta, mentre si trattava in effetti di una settimana. E' vero che le quantità settimanali variano, ma siamo comunque un po' meno virtuosi di quello che sembrava e soprattutto di quello che vorremmo. Insisto però nel dire che la quantità di rifiuti indifferenziati, se la gestione domestica è corretta, è tutto sommato ridicola, soprattutto se paragonata a ciò che si vede in giro nei cassonetti.
Sono invece più che dimezzati gli scarti organici di questo mese, grazie al compostaggio domestico, su cui pubblicherò presto un aggiornamento (qui l'ultimo post).
Un discorso a parte merita la plastica: nonostante gli sforzi, evidentemente non sufficienti, la sua quantità è impressionante, come dimostra questa sconfortante fotografia relativa alla pesatura di circa 20 giorni di raccolta differenziata:

Una montagna di imballaggi
Beviamo acqua del rubinetto, non acquistiamo detersivi in flaconi di plastica, usiamo sporte di stoffa per la spesa, eppure la plastica ci sommerge, soprattutto quella leggera, che tra l'altro credo sia anche quella meno facilmente riciclabile. Urgono provvedimenti. Per il momento ho intanto deciso di acquistare l'unica marca di pasta in commercio (almeno che io sappia) in confezioni di cartone riciclabile. E di moltiplicare gli sforzi, anche a costo di rinunciare completamente a molti prodotti, per evitare gli imballaggi. Tornerò presto su questo argomento, spero con risultati concreti.

Nelle sue Lezioni americane Italo Calvino scrive un bellissimo "Elogio della leggerezza" che chiude con alcune riflessioni sul racconto di Kafka Il cavaliere del secchio. Queste le parole di Calvino:
"Il narratore esce col secchio vuoto in cerca di carbone per la stufa. Per la strada il secchio gli fa da cavallo, anzi lo solleva all'altezza dei primi piani e lo trasporta ondeggiando come sulla groppa di un cammello.
La bottega del carbonaio è sotterranea e il cavaliere del secchio è troppo in alto; stenta a farsi intendere dall'uomo che sarebbe pronto ad accontentarlo, mentre la moglie non lo vuole sentire. Lui li supplica di dargli una palata del carbone più scadente, anche se non può pagare subito. La moglie del carbonaio si slega il grembiule e scaccia l'intruso come caccerebbe una mosca. Il secchio è così leggero che vola via col suo cavaliere, fino a perdersi oltre le Montagne di Ghiaccio.
(...) L'idea di questo secchio vuoto che ti solleva al di sopra del livello dove si trova l'aiuto e anche l'egoismo degli altri, il secchio vuoto segno di privazione e desiderio e ricerca, che ti eleva al punto che la tua umile preghiera non potrà più essere esaudita, - apre la via a riflessioni senza fine.
(...) Così, a cavallo del nostro secchio, ci affacceremo al nuovo millennio, senza sperare di trovarvi nulla di più di quello che saremo capaci di portarvi. La leggerezza, per esempio ..."
Italo Calvino, Lezioni americane, 1993, Mondadori, pp.34-35
 Non so, mi piaceva accostare (arditamente, molto arditamente, lo so!) il peso dei miei rifiuti a quel secchio vuoto del cavaliere di Kafka. Vuoto di energia (il carbone). Vuoto di rifiuti. Ma così leggero da permettergli di volare!  Bello, no?

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