"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

giovedì 25 agosto 2011

Aria di città: Roma e l'Italia 18 anni fa e oggi.

Mi sono imbattuta in un vecchio opuscoletto del 1993, supplemento al Manifesto, curato da Legambiente, intitolato Aria di città. Radiografia di 21 comuni che votano. Roma, Taranto, La Spezia, Pescara, Lodi, Gallarate,  vol. 4, a cura di Roberto Della Seta, Stefano Menichini, Lorenzo Miracle, Carmen Santoro, Sebastiano Venneri.
Dall'introduzione di Ermete Realacci, presidente di Legambiente:
"Si chiude qui il viaggio di Legambiente e manifesto in vista delle elezioni amministrative del 21 novembre e 5 dicembre. In quattro puntate abbiamo visitato e 'radiografato' ben ventidue città (...) tra quelle chiamate a scegliere i nuovi sindaci e i nuovi consigli comunali. (...)
... problemi ed emergenze vengono naturalmente amplificati in una grande metropoli come Roma, cui è dedicata la prima parte di questo quarto itinerario. Traffico, espansione senza regole, rifiuti, corruzione: quattro temi in cui la somma di inefficienza amministrativa e politica clientelare mostra quotidianamente i suoi perversi risultati. Roma è oggi invivibile e la nuova amministrazione comunale - qualunque essa sia - dovrà impegnarsi a fondo per ridare ai cittadini della capitale il gusto di vivere in una città unica al mondo. (...).
Il sistema che ha portato Roma - ma anche La Spezia, Taranto, Pescara, Lodi e Gallarate, le situazioni analizzate in questo volume, (...) nelle condizioni che ben conosciamo è oggi in frantumi non solo per l'azione della magistratura, ma per la crisi delle finanze pubbliche e per il degrado insostenibile che ha provocato in troppe città. Ieri le grandi opere inutili finanziate col denaro pubblico, domani la sfida della manutenzione urbana: ecco, tradotti in simboli, i contenuti fondamentali della scelta ambientalista. (...)
Nelle nostre città potrebbe essere bellissimo vivere. E non solo per i cittadini, ma anche per le imprese sane e moderne lontane dal coacervo di interessi legati alla speculazione immobiliare e all'assenza di regole cui Tangentopoli aveva abituato il settore.
Una città equilibrata e sostenibile è anche la più adatta ad affermare il valore della solidarietà come pilastro delle relazioni tra gli uomini e le donne. C'è la concreta possibilità che questa grande e irripetibile occasione per cambiare aria nelle nostre città possa essere colta appieno attraverso l'affermazione di candidati che hanno assunto con forza e credibilità le priorità da noi proposte e per questo hanno il nostro sostegno. Se saranno eletti, come ci auguriamo, sarà loro la responsabilità di costruire quell'Italia più pulita, più civile e più gentile per la quale Legambiente si batte da oltre un decennio".
pp. 4-5 (grassetto mio).
Erano le elezioni che avrebbero visto Francesco Rutelli vincere su Gianfranco Fini per la carica di sindaco di Roma. Tangentopoli aveva, apparentemente, annientato una classe politica criminale per corruzione e malaffare. Berlusconi stava per scendere in campo (lo avrebbe fatto nel gennaio 1994), limitandosi per il momento ad appoggiare Fini, sdoganandolo dalla sua posizione di impresentabile ex fascista. La crisi economica mordeva. Le aspettative di cambiamento erano grandi ...
Rutelli sarà sindaco di Roma per due mandati (1993-2001), seguito da Walter Veltroni per un mandato e mezzo (2001-2008). "La grande e irripetibile occasione per cambiare aria", almeno a Roma, c'è stata. Per parafrasare le parole di Realacci, a proposito dei due sindaci, sarà loro la responsabilità di non aver costruito quell'Italia più pulita, più civile e più gentile.

Tornerò prossimamente sui contenuti di questo opuscoletto, e proverò a metterli a confronto con la realtà attuale, per lo meno per quanto riguarda la città in cui vivo, Roma.
Intanto mi limito a far notare le incredibili somiglianze della situazione di allora con quella attuale, che è però molto peggiore. E il fatto che tutti i politici citati, compresi purtroppo quelli di centrosinistra, sono tuttora in piena attività.

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