"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

venerdì 9 settembre 2011

Ah, questi ambientalisti!

Sorrido (amaramente però, molto amaramente) ogni volta che sento persone lamentarsi di quella che sembra essere, dalle loro parole, la tirannica dittatura degli ambientalisti nella quale siamo costretti a vivere.

6 settembre. Autobus strapieno (uno dei pochi in giro a causa dello sciopero). Temperature da sauna. Un uomo e una donna salgono dalla porta centrale. Lei: "Che caldo! Si soffoca! Non c'è neanche l'aria condizionata!". Lui: "C'è, signora, non sente il rumore? E' solo che i finestrini sono aperti. Tanto ora siamo tutti ecologisti! Ora pure la raccolta differenziata ci vogliono far fare!". L'aria condizionata, nonostante il rumore, evidentemente non funzionava, e il problema non erano certo i minuscoli finestrini aperti. E d'altra parte, gli autobus sono pieni di persone che parlano a vanvera (spesso molto a vanvera) e le cui parole non sono sempre necessariamente degne di considerazione (la frase dell'uomo non brillava certo per coerenza logica, bisogna dirlo).
Eppure...
Leggo in un post di Ottagono Irregolare segnalato dal blog Sempre un po' a disagio che le piste ciclabili andrebbero abolite e che tutti i nostri problemi derivano da questi ciclisti che al Nord, "- privati dei loro predatori naturali - sono diventati una setta di bigotti estremisti". E naturalmente non è la prima volta che sento o leggo parole simili. E infatti, anche io ci penso sempre, mentre cammino su marciapiedi pieni di scooter parcheggiati o in cerca di parcheggio (sul marciapiede, in moto col motore acceso!), o cerco di trovare lo spazio per passare tra le macchine parcheggiate sul marciapiede o tutto intorno al marciapiede, compreso il passo carrabile e le strisce pedonali, o per salire sul marciapiede, o respiro gli scarichi di auto, camion, camioncini, SUV, jeep, pulman, scooter, moto, mini car ecc. mentre mi muovo a piedi, ci penso sempre a questi ciclisti che sono la rovina delle nostre città... e per fortuna che la bicicletta me l'hanno rubata, e quindi non può neanche passarmi per la testa di usarla! (e voglio fare una ricerca sui dati degli incidenti, dei feriti e dei morti sulle strade...).
Leggo poi, in un altro blog segnalato sempre da Sempre un po' a disagio (mi devo preoccupare?), di questa cosa terribile dell'abolizione dei sacchetti di plastica nei supermercati, che rende la nostra spesa, e non solo, un vero inferno (leggi qui).
Per non parlare del numero di post e interi blog in cui mi sono imbattuta, dedicati al tema della raccolta differenziata, questa dannazione che ci perseguita, come diceva anche il signore dell'autobus, questo sopruso inaudito che comuni e gestori ci impongono con prepotenza e arroganza, ledendo i nostri diritti e la nostra libertà personale di fare... come cacchio ci pare!
Che dire poi delle grandi opere, a cui, secondo i fiumi d'inchiostro a loro dedicati, gli ecologisti si oppongono e si sono sempre opposti, impedendo la modernizzazione e il decollo del nostro povero paese? Che dire di  quelli che Veltroni una volta chiamava gli ecologisti del no, mentre si faceva fautore di un ecologismo del sì, e io scema mi stupivo pure delle sue parole (oggi non più)?
Ah, poi ci sono quegli ecologisti che parlano tanto di no al nucleare, vanno alle manifestazioni ma poi tengono il riscaldamento sempre a palla e si muovono in macchina, magari un SUV... Giuro che ho letto anche questo! E da parte di voci presunte autorevoli.
E sono solo alcuni esempi, quelli in cui mi sono imbattuta più di recente e che mi vengono in mente ora.

Intanto, devo dire la verità, di "ecologisti" personalmente non ne conosco nessuno, ma proprio nessuno. E non mi sembra di vederne molti in giro. Sui SUV poi, e con il riscaldamento a palla... boh!
Ma sarò io, sarà la bolla in cui vivo. Non capisco proprio niente. Non vedo proprio niente della realtà che mi circonda.
Però poi ci penso meglio.
Ci penso meglio e mi domando perchè, se tutto questo è vero, perchè allora non viviamo in un paese in cui l'ambiente è stato preservato, il paesaggio è integro e bello, l'aria è pulita, le città sono vivibili (leggi qui ad esempio gli ultimi dati sulle politiche ambientali dei capoluoghi italiani), il problema dei rifiuti non esiste, la qualità della vita è elevata, la salute dei cittadini è tutelata ecc. ecc. ecc.
Se è vero che gli ambientalisti sono così potenti e prepotenti, be', bisogna dire che i risultati non sono un granchè.
E penso allora che forse forse  la bolla non è la mia, ma quella in cui vivono molti altri intorno a me. Anche persone colte e intelligenti, certamente più di me. E questa dittatura degli ecologisti mi sembra un po' come quella dei dipendenti pubblici o dei pensionati (non quelli d'oro, però), che vivono da nababbi e mandano il paese in rovina, mentre i miliardari, i politici, le multinazionali, i signori della finanza ci rimproverano con il ditino alzato e cercano di salvarci dal baratro...
Ci penso, e amaramente non sorrido neanche più. 

1 commento:

  1. Eh! Questa è l'Italia....., è proprio l'italia.Pure gli svizzeri quando son qui si comportano male.ciao Sandra

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