"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

giovedì 1 settembre 2011

Un anno di rifiuti

Il mese di agosto chiude un anno di pesatura dei rifiuti domestici prodotti dalla mia famiglia (3 persone).
Ecco il resoconto.

Mese di agosto:
peso totale:      Kg. 17,162
di cui
indifferenziato:  Kg. 3,251
organico:     Kg. 3,860
carta:      Kg. 1,950
plastica:     Kg. 0,511
metallo:   Kg.1,547
vetro:    Kg. 6,043

12 mesi (settembre 2010-agosto 2011):
peso totale:      Kg. 272,477
di cui
indifferenziato:   Kg. 21,680
organico:   Kg. 110,798
carta:    Kg. 51,107
plastica:      Kg. 9,09
metallo:    Kg. 3,302
vetro:    Kg. 76,141

Questo mese spiccano certamente i Kg. 3,251 di indifferenziato: ai rifiuti abituali (l'unica busta del mese pesava Kg. 0,439) si aggiunge un piatto rotto (Kg. 0,555), una quantità spropositata (Kg. 1,882) di insalata di riso riportata da mio figlio dalle  vacanze, finita nell'indifferenziato e lì  rimasta (neanche io ho avuto il coraggio di traslocarla nell'organico...), il contenuto del sacchetto dell'aspirapolvere (Kg. 0,375). Insomma, ci vuole poco a far aumentare peso e volume dei rifiuti. E, scusate se mi ripeto, l'organico fa una bella differenza (per non parlare, nel nostro caso, dello spreco di cibo finito nel cassonetto). Inoltre, non sono conteggiati i rifiuti prodotti in vacanza, soprattutto dal figlio, in una settimana, perchè noi, nei nostri pochi giorni, siamo stati piuttosto bravi (leggi qui).
Abbastanza stabile tutto il resto.

La produzione pro capite di rifiuti degli italiani, in Kg, secondo il rapporto ISPRA 2011, nel quinquennio 2005-2009 (qui), è la seguente:
2005 - 467
2006 - 470
2007 - 470
2008 - 459
2009 - 470
Direi che noi, con i nostri Kg. 90 circa a testa siamo messi piuttosto bene. E' chiaro che il dato medio delle statistiche è molto più complesso della semplice somma del peso dei rifiuti prodotti dai singoli cittadini (almeno credo), e che quando decideremo di buttare il nostro vecchio divano-letto scassato anche il peso dei nostri rifiuti aumenterà di molto, ma noi comunque ci proviamo.
Questo primo anno costituirà la base per confronti e soprattutto miglioramenti per i prossimi mesi perchè la strada è ancora lunga.
Prendo spunto dal sito  myzerowaste della britannica famiglia Strauss per lanciare la prossima sfida sui rifiuti prodotti fuori casa. Se proprio dobbiamo contare e pesare, dobbiamo contare e pesare anche quelli. Ma soprattutto, in casa e fuori casa, bisogna trovare il modo di ridurre, riutilizzare, riciclare tutto, per arrivare veramente a produrre "rifiuti zero".

Qui l'ultimo resoconto e i link ai precedenti.

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