"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

giovedì 6 ottobre 2011

30 giorni senza zucchero (prendendosela un po' comoda)

Avevo detto che avrei pensato a cosa fare di nuovo (o a cosa rinunciare) per 30 giorni (qui).
In realtà il periodo è un po' difficile: la scuola è iniziata a pieno ritmo (scuola nuova, classi nuove, tutto nuovo); l'orario settimanale è il peggiore che abbia mai avuto, mi taglia il fiato, sono già esausta; poi ci si mette anche la prima (e speriamo ultima) influenza dell'anno a togliermi energie e voglia di fare...
Insomma, anche scegliere cosa fare non è stato facile. Alla fine ho deciso: niente zucchero. Cioè, per trenta giorni non aggiungerò zucchero a bevande e alimenti, sostituendolo, quando possibile, con miele. Nei limiti del possibile, cercherò di evitare di acquistare e consumare alimenti con zucchero (un paio di strappi alla regola però li ho già fatti, ma da domani basta anche biscotti a colazione che, ora che ci penso, ho continuato tranquillamente a mangiare fino a oggi senza neanche pensarci...).
Qual è il senso di questa rinuncia? Lo zucchero è uno dei prodotti meno sostenibili e con il maggior impatto ambientale sia nella fase di coltivazione che di raffinazione, e ne consumiamo decisamente troppo (qui). Anche quello grezzo di canna, equosolidale, non è un'alternativa compatibile. Il miele invece è un prodotto naturale, a Km zero o quasi, peraltro anche ottimo come rimedio per il mal di gola e la tosse di questi giorni.
Insomma, non è un granchè, lo so, ma è comunque qualcosa. Una piccola sfida da cui anche la salute potrà trarre giovamento (spero).

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