"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

domenica 2 ottobre 2011

Inizia il secondo anno di pesatura dei rifiuti: settembre

Nel mese di settembre io e la mia famiglia (tre persone) abbiamo prodotto la seguente quantità di rifiuti:

indifferenziato:  Kg.0,973
organico:     Kg. 4,477
carta:    Kg. 7,500
plastica:    Kg. 0,881
metallo:   Kg. 0,154
vetro:   Kg. 6,623

totale:   Kg. 20,611

Rispetto al mese di settembre 2010, durante il quale avevamo prodotto complessivamente Kg. 28,497, siamo a ben 8 chili in meno. Si tratta di un anno fa, ed eravamo all'inizio del percorso. C'erano in casa ancora molti flaconi in plastica da smaltire (Kg. 1,545 era il peso della plastica), l'organico era praticamente il doppio (Kg. 8,267), l'indifferenziato (Kg. 2,756) comprendeva lo smaltimento di una serie di confezioni di cosmetici scaduti accumulatisi nel tempo che ora non vengono neanche più acquistati. Insomma, un po' sarà un caso (la produzione oscilla di mese in mese), un po' siamo senz'altro migliorati.
Un buon obiettivo per i prossimi mesi può essere quello di continuare a mantenere l'indifferenziato sotto il chilo di peso (l'indifferenziato va in discarica o all'incenerimento, è la parte non riciclabile dei nostri rifiuti). E mantenere naturalmente alta l'attenzione alla plastica, un po' troppo pesante, per i miei gusti, in questo mese, e agli imballaggi in generale (ho già alcune idee in proposito).
Qualcuno in casa mi dice che dopo aver concluso un anno di pesatura non ha senso continuare l'esperimento. Non è così. Pesare aiuta a controllare, a non abbassare la guardia; aiuta a mantenere viva la consapevolezza che le cose hanno una vita prima e dopo il nostro secchio della spazzatura,  che esiste una responsabilità personale nello scegliere cosa comprare e cosa buttare via, e che il problema dello smaltimento dei rifiuti è sì un problema di gestione e politica generale, ma  anche e soprattutto un problema di scelte e comportamenti personali. Per cui, scusate se rompo, ma io continuo.

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