"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

giovedì 19 gennaio 2012

Il consumo dell'acqua: lettura del contatore con sorpresa.

Come forse saprete (qui), come primo passo per ridurre i consumi ho cominciato a misurarli: pesare i rifiuti, controllare e registrare i consumi di energia elettrica e gas metano. Un po' più tardi, ho cominciato anche a tenere sotto controllo i consumi dell'acqua, ma poi, un po' perchè il contatore è meno a portata di mano, un po' perchè non sempre si legge bene, un po' perchè me ne sono dimenticata, ho lasciato perdere finchè non è arrivato il momento della lettura del contatore per il pagamento della bolletta condominiale.
Ebbene, la sorpresa è stata grande, e grandissima la soddisfazione: nel 2011 abbiamo consumato 64 mc di acqua, contro i 101 del 2010; circa il 35% in meno!
Che abbiamo fatto? E' difficile dirlo, tanto abituali sono diventati certi comportamenti e certe accortezze: utilizzare la lavatrice sempre e solo a pieno carico; evitare di lasciar scorrere l'acqua quando non serve (lavandosi denti e mani, durante la doccia, sciacquando i piatti...); lavare i piatti utilizzando poca acqua per riempire la vaschetta e cominciare a sciacquare i bicchieri mentre la si riempie, con getto leggero; riciclare quando è possibile l'acqua per il lavaggio delle verdure per innaffiare le piante; utilizzare l'acqua della pasta per lavare i piatti, riducendo la quantità di detersivo e quindi la necessità di risciacquo; ridurre i tempi della doccia; evitare perdite anche piccole (ad esempio decalcificando regolarmente con l'aceto la cassetta dello scarico). Insomma, piccole cose, che però evidentemente fanno una grande differenza (tenendo conto che la doccia del figlio, nonostante le mie urla, continua ad essere vergognosamente lunga...).
I consumi domestici rappresentano solo una percentuale piuttosto piccola del consumo complessivo di acqua, ma la loro diminuzione è comunque importante, soprattutto nelle grandi città, dove vivono milioni di persone. Molto altro si deve fare, e ne riparlerò, a livello di stili di vita, consumi, alimentazione. Però intanto da qualche parte si comincia. E anche il bilancio familiare se ne gioverà.
A proposito: in caso di gestione privata dell'acqua, alla riduzione dei consumi domestici dovrebbe corrispondere, a rigor di logica, un aumento delle tariffe. Male per le nostre tasche (impossibile risparmiare); male per l'ambiente (impossibile ridurre i consumi).
Anche per questo, firmiamo la petizione di acquabenecomune.org contro il decreto Monti e in difesa dei referendum: http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&view=petition&id=181&Itemid=111.

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