"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

martedì 14 febbraio 2012

Roma 2020: Monti ha detto no (phew!)

Una buona notizia ogni tanto ci vuole.
A favore della candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020 nei giorni scorsi si sono susseguiti  gli appelli del mondo degli affari, dello sport, dello spettacolo e della cultura (ad esempio qui, qui), con sostegno dei media e del mondo della politica praticamente unanime (ad esempio qui, qui). Poche le voci discordi o critiche (ad esempio qui, qui, qui, qui e qui; qui il dossier di FAI e WWF).
Bisogna riconoscere al governo Monti il coraggio di aver detto no (qui) in un momento difficile come l'attuale, e visti i precedenti di Atene e Londra (non si dice ufficialmente, ma come non pensare anche ai precedenti di Italia '90 e dei mondiali di nuoto 2009, e al malaffare imperante oggi più che mai nel nostro paese?).
Insomma, finalmente un pericolo scampato. Soprattutto per chi vive a Roma. Pericolo per le nostre tasche, per l'ambiente, per la città e per la massiccia dose di trionfalismo, nazionalismo e retorica che ci verranno risparmiati grazie alla caduta della candidatura italiana (che peraltro non credo avrebbe potuto avere successo, ma non si sa mai...).
Con animo leggero sopporteremo ora i pianti e le polemiche dei prossimi giorni per l'occasione mancata dal nostro paese. Con animo leggero e con un sorriso largo così.

2 commenti:

  1. Gia' decisione giusta, resta una sconfitta per tutti dover ammettere che e' meglio cosi' perche sicuramente ci sarebbero state ruberie e malaffare.

    Continuiamo ad essere il popolo degli arlecchino e pulcinella :( ... e c'e' ancora l'expo Mah.

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  2. Naturalmente, dopo aver dato atto a Monti per la scelta sulle olimpiadi, non bisogna dimenticare tante altre "grandi opere" o "grandi manifestazioni", come appunto l'Expo, sulle quali purtroppo non si torna indietro. E non si tratta soltanto di ruberie e malaffare, ma anche di devastazione cieca (e irreversibile) del territorio.

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