"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

sabato 3 marzo 2012

La campagna pubblicitaria di Corepla su raccolta differenziata, recupero e riciclaggio della plastica.


E' partita la campagna di informazione di Corepla: "La plastica. Troppo preziosa per diventare un rifiuto" (qui, qui e qui).
Si è trattato di un investimento ingente (circa 4 milioni di euro), giustificato dalla volontà di sensibilizzare i cittadini sull'importanza della raccolta differenziata della plastica sulla quale, a detta dei responsabili del settore, sono ancora molto diffusi dubbi e pregiudizi.

Ed effettivamente alcuni dubbi sul riciclaggio della plastica esistono.

Cito dalla Guida al consumo critico del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Ponte alle Grazie, 2011, pp.560-561:
In teoria qualsiasi tipo di plastica è riciclabile anche se non all'infinito perchè ogni volta si impoverisce. Nei fatti solo il 50% della plastica raccolta in maniera differenziata è riciclata. (...)
La prima tappa della plastica che gettiamo nella campana è il centro di smistamento (ce ne sono 38 in tutta Italia) dove si suddivide il materiale in base ad alcune tipologie.
Generalmente si selezionano le bottiglie in Pet e i flaconi in Pe più alcune frazioni di plastiche miste.
Dopo la suddivisione, il materiale può avere due destini: essere inoltrato a un'azienda di riciclaggio (ce ne sono 42 in tutta Italia), o all'inceneritore (ce ne sono 39).
La plastica avviata alle aziende di riciclaggio, prima è ridotta a scaglie e granuli, poi è rivenduta agli stabilimenti che fabbricano prodotti in plastica, per lo più arredi per parchi pubblici e per parchi gioco, pavimentazioni, oggettistica per la casa e per l'ufficio, fibre di tessuti in pile, contenitori per detersivi.
Generalmente la plastica destinata all'inceneritore, prima passa per un centro dove si confezionano balle di Cdr (combustibile derivato dai rifiuti). La plastica è considerato un componente nobile, perchè "brucia bene".
Giova ricordare che  la combustione della plastica produce tossici specifici. La plastica più pericolosa è il Pvc, capace di liberare oltre 50 sostanze tra cui molte cancerogene e altamente tossiche quali: cloruro di vinile, benzene, toluene, Pcb (bifenili policlorurati), idrocarburi policiclici aromatici, diossine. Tutte le plastiche liberano gas tossici quali idrocaarburi policiclici aromatici e monossido di carbonio; tutte rilasciano polveri sottili ed emettono ingenti quantità di anidride carbonica.
Conclusioni
La produzione di plastica richiede molta energia e riversa nell'ambiente molte sostanze altamente inquinanti, tossiche e cancerogene. Il riciclaggio è piuttosto basso e le politiche nazionali in materia di rifiuti non lasciano presagire nulla di buono poichè la tendenza sembra essere quella di stimolare il recupero delle plastiche per inviarle all'inceneritore piuttosto che al riciclo.
Il consiglio è di evitare il più possibile gli imballaggi in plastica. (grassetto mio)
A pensarci bene, in Germania, nazione virtuosissima per raccolta differenziata, riciclaggio e gestione dei rifiuti in genere, la plastica viene raccolta come "materiale non riciclabile", ed è destinata all'incenerimento. 

Insomma, la questione del recupero e riciclaggio della plastica rimane complessa e problematica.

Nel merito della campagna poi, un paio di osservazioni.

1) L'immagine che segue presenta una certa dose di ambiguità (leggi qui: istituzionale ma ingannevole):

nessuna bottiglia di plastica dell'acqua torna ad essere una bottiglia di plastica dell'acqua, come potrebbe far credere l'immagine; infatti il materiale plastico subisce sempre un procedimento di downcycling (Wikipedia).

2) Negli slogan usati si ammette esplicitamente che la plastica viene usata per produrre energia
(perchè sia chiaro cosa si intende "anche" per recupero quando si parla di plastica) anche se, naturalmente, non si parla di incenerimento. Sarebbe stato senz'altro più corretto evitare a questo proposito l'espressione energia pulita, utilizzata nella prima di queste immagini:

Insomma, quella di Corepla è a tutti gli effetti una campagna pubblicitaria.
E' senz'altro lodevole l'intento di incrementare la raccolta differenziata della plastica, che però non è di per sè la soluzione ad ogni problema.
Non dobbiamo dimenticare che, per tutte le problematiche correlate alla sua produzione e al suo smaltimento, la plastica va prima di tutto ridotta.

Significativo, a proposito delle ambiguità sul riciclaggio della plastica e sull'uso spesso distorto di numeri e cifre (qui in particolare delle buste di plastica), questo post dal sito My plastic-free life.

2 commenti:

  1. Ciao, io ho sempre avuto un dubbio, soprattutto sul riciclaggio della plastica e della carta.
    Che in entrambi i casi il processo per il recupero, a causa delle sostanze chimiche necessarie, alla fine produca piu' inquinamento rispetto all'incenerimento, in questo senso forse sarebbe piu' auspicabile il riuso o cmq calcolare bene quanto sia realmente meno inquinante il riciclo.
    In questo senso il dubbio mi e' ancora piu' forte per la carta, mi spiego, riciclare la carta comporta sicuramente un massiccio uso di sbiancanti e acidi, per contro se la bruciassimo avremmo energia e forse anche piu' boschi, essendo necessari a produrre nuova carta.

    E' solo un dubbio, dove sbaglio ?
    Ciao

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  2. Il discorso è senz'altro complesso, e la produzione di carta ha sicuramente un impatto pesante sull'ambiente. Il vantaggio di quella riciclata rispetto a quella vergine è nel risparmio di alberi, energia e risorse, di cui si deve tenere conto quando si fa il confronto con il semplice incenerimento; quest'ultimo comunque, come anche il conferimento in discarica, emette ugualmente sostanze tossiche nell'ambiente. Certo, il riciclaggio ha comunque molti punti critici. Per questo quello che bisogna fare è prima di tutto RIDURRE l'uso. Nella scelta poi tra carta e plastica, è comunque preferibile la carta. Argomento interessante! Magari ci torno. Ciao!

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