"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

venerdì 13 aprile 2012

Il latte fresco in bottiglia di vetro!

Il latte rappresenta, dal punto di vista dei rifiuti, un problema non indifferente, a causa della frequenza d'uso del prodotto e della tipologia degli imballaggi nei quali viene venduto.
L'ideale sarebbe, naturalmente, acquistarlo alla spina, riutilizzando sempre lo stesso contenitore in vetro lavato e sterilizzato, come si faceva una volta. Questa soluzione oggi esiste ma non è, purtroppo, sempre praticabile, a meno che non si abbia la fortuna di avere un punto vendita a portata di mano.
Si tratta dunque di scegliere tra gli imballaggi quello con l'impatto minore sull'ambiente. E per il latte la scelta purtroppo è praticamente ridotta a due sole tipologie, il tetrapak/elopak e la plastica.
Entrambi i materiali sono, almeno sulla carta, riciclabili.
La plastica, fra produzione e smaltimento, richiede moltissima energia e ha un altissimo impatto sull'ambiente sia che venga riciclata sia che venga incenerita, come spesso avviene (leggi ad esempio qui).
Il tetrapak (o il simile elopak) è invece un materiale poliaccoppiato, riconoscibile dalla sigla CA, il cui riciclo è più complesso di quello della semplice carta (se il comune non ne prevede la raccolta differenziata deve essere smaltito nell'indifferenziato) e che, come la plastica, può essere più conveniente incenerire piuttosto che riciclare.
Come sempre, in caso di imballaggi, il materiale da preferire sotto tutti i punti di vista è il vetro, che però per il latte è quasi impossibile trovare, almeno dalle mie parti.
Quasi impossibile ma non del tutto impossibile, e infatti l'ho ri-trovato (avevamo già avuto un unico occasionale incontro tempo fa) in un supermercato della mia zona e anche in un bar sempre nelle vicinanze, ed eccolo qui!
Non sarà a chilometri zero, perchè viene dalle Marche, ma è in bottiglia di vetro, e questo a me per ora basta (non c'è proprio verso che possa essere incenerito...).
Non è sempre disponibile, e lo stesso produttore a volte utilizza bottiglie di plastica. Ma la domanda può influire sull'offerta. Da oggi in poi cercherò di comprare solo latte in bottiglie di vetro, e domanderò perchè non c'è quando non lo troverò nel frigorifero.
Provate anche voi. Magari a forza di chiedere qualcosa cambia...

3 commenti:

  1. Ciao Paola :) anch'io ho trovato il latte in bottiglia di vetro da auchan a fiumicino...certo non è proprio dietro l'angolo ;))) al momento lo compro nelle bottiglie di plastica e sto preparando dei bustoni di bottiglie da portare all'ecogreenpoint di acilia....ne hai mai sentito parlare? vai a dare un'occhiata sul loro sito...è un'ottima iniziativa! Baci e a presto

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  2. Ottima iniziativa davvero, di cui non sapevo nulla. Grazie dell'informazione, Lucia! Se si passasse anche al vetro, e magari al vuoto a rendere di una volta, magari utilizzando un sistema simile, non sarebbe male, no? Per il latte poi, sarebbe perfetto! Ciao!

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