"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

sabato 28 aprile 2012

Malagrotta: tra tecnica e politica continua la storia infinita.

Dell'intricata e infinita questione della chiusura della discarica di Malagrotta e della possibile emergenza rifiuti a Roma si sta occupando direttamente il ministro tecnico dell'ambiente Corrado Clini, il cui intervento era stato richiesto (non saprei dire però da chi) il 10 marzo (leggi qui).
Ecco un aggiornamento sugli sviluppi delle ultime settimane.
Come prima uscita (notizie del 25 marzo) il ministro tecnico ha criticato duramente la politica, in particolare lo studio della Regione Lazio (il cosiddetto siting) che ha selezionato le sette località per le discariche post Malagrotta, e poi il Piano rifiuti regionale (qui), dal quale non sarebbe "ricavabile la soluzione a regime per la gestione dei rifiuti a Roma" (Repubblica). Ciò ha suscitato naturalmente le reazioni della governatrice del Lazio Renata Polverini (Repubblica).
Il 28 marzo si è svolto un incontro tra tutte le parti interessate durante il quale il ministro ha presentato a Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma il suo piano speciale per Roma. Esso prevede da qui al 2014 la riduzione dei rifiuti da conferire agli impianti di trattamento e quindi in discarica o incenerimento; interventi sugli attuali impianti di Trattamento Meccanico Biologico affinchè operino con efficienza e a pieno regime (leggi qui); l'individuazione di nuovi siti di discarica come "soluzione residuale" a cui sarà destinato, entro il 2014, non più del 20% dei rifiuti trattati; il rafforzamento, per quanto riguarda la questione dei siti, del mandato del commissario straordinario; il raggiungimento entro il 30 aprile di un accordo di programma e piano operativo con tutte la parti interessate per la gestione dei rifiuti a Roma; dotazione di risorse da parte del governo; la possibilità di adeguare le tariffe vigenti "in relazione alla sostenibilità degli obiettivi" (qui).
Insomma, come hanno titolato i giornali, tutto da rifare e proroga certa per Malagrotta (Eco dalle Città, Corriere della Sera).
Negli incontri successivi ci si è occupati della Raccolta Differenziata (4 aprile), degli impianti di Trattamento Meccanico Biologico (5 aprile), delle tariffe e delle scadenze per l'individuazione dei siti (12 aprile) che sono le seguenti: entro il 30 aprile individuazione del sito provvisorio; entro il mese di giugno quella del sito definitivo che sostituirà Malagrotta (Eco dalle Città; Repubblica; Corriere della Sera; Messaggero).
La settimana scorsa (20 aprile) sono circolate le prime indiscrezioni sul sito provvisorio, Monte Carnevale, un ex deposito di brecciolino in un'area militare libera da vincoli vicino a Malagrotta (Eco dalle Città).
Ieri la conferma sulla stampa della scelta del sito di Monte Carnevale (Eco dalle Città, Messaggero, Il Fatto Quotidiano) e la reazione della presidente Polverini, che ha denunciato vincoli di sicurezza militare sul sito (Repubblica).
Poi la smentita del ministro sulla scelta della nuova discarica, con un comunicato sul sito del ministero (qui) che esordisce con queste parole:
Ho profondo rispetto per chi esercita un ruolo politico e non sono interessato alle polemiche.
Parla della bozza di accordo di programma presentata ieri alle parti interessate, del fatto che nessuna decisione sia stata presa sul sito della discarica, e termina così:
Purtroppo il sindaco di Roma, i presidenti della Provincia di Roma e della Regione Lazio e il Prefetto erano assenti dal tavolo di ieri, dove avrebbero potuto esprimere le loro considerazioni sul piano, argomentandole.
Avrebbero anche potuto mettere il ministero dell'ambiente a conoscenza della corrispondenza dei giorni scorsi fra il Prefetto e lo Stato Maggiore della Difesa sull'idoneità del sito di Monte Carnevale. In ogni caso stiamo valutando le considerazioni in merito ai rischi ambientali e sanitari contenute nella nota dello Stato Maggiore. La legalità era e resta il nostro faro ed anche la colonna d'Ercole che non consentiremo di aggirare.
Insomma, c'è uno scontro in atto fra tecnica e politica senza dubbio, ma a parte questo, siamo all'ordinaria amministrazione: nulla di nuovo nella gestione dei rifiuti (oltre alle solite belle parole sulla carta) e nell'individuazione dei siti alternativi a Malagrotta, e la solita proroga alla chiusura della megadiscarica, forse fino a settembre, quasi certamente fino a dicembre 2012.
Mi inquieta un po' quell'unica colonna d'Ercole alla fine del comunicato del ministro che non sarà consentito aggirare. Il ministro parla di legalità, ma usa una metafora che sembra quasi un lapsus: come se ciò di cui si avesse veramente paura fosse il nuovo al di là delle colonne d'Ercole, un modo diverso di gestire i rifiuti, e non solo.

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