"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

domenica 27 maggio 2012

Scaliamo la marcia: il piano A e il piano B (cioè... ce n'è davvero per tutti)

Insomma, qualcosa bisogna fare, perchè l'hanno capito anche i bambini (e lo sanno in fondo anche quelli che lo negano) che questo sistema non può funzionare, che non ci possono essere consumo, sviluppo, crescita infiniti in un pianeta finito. Però forse, più che su gesti estremi di pochi, bisogna puntare su piccoli gesti di molti, anzi, di tutti.
Per questo ho pensato che devono esistere due piani, un piano A e un piano B. 
Il piano A tradotto vuol dire: tutto è possibile.
Il piano B tradotto vuol dire: nulla è troppo poco
Alcuni esempi.
Rifiuti
Piano A: rifiuti zero; compostaggio domestico, riciclaggio estremo, zero imballaggi, autoproduzione di tutto.
Piano B: i rifiuti sono un problema, e io lo so. Per questo cerco di ridurli, porto la sporta, compro prodotti con pochi imballaggi o venduti alla spina, faccio la raccolta differenziata, evito l'usa e getta, cerco di riutilizzare e riciclare prima di gettare nel cassonetto, bevo l'acqua del rubinetto.
Mobilità
Piano A: zero combustibili fossili; muoversi solo a piedi o in bicicletta.
Piano B: i carburanti inquinano e causano il riscaldamento globale, e io lo so. Per questo cerco, quando posso, di non usare l'automobile, di camminare, di usare i mezzi pubblici o la bicicletta. Mi organizzo per dividere auto e percorsi con altri (car sharing), cerco di utilizzare il meno possibile i mezzi di trasporto più inquinanti, come l'aereo.
Consumi domestici
Piano A:  vivere in una casa passiva, che produce più energia di quella che consuma.
Piano B: usare energia vuol dire inquinare, e io lo so, per questo cerco di controllare e limitare il consumo di energia elettrica con semplici accorgimenti, utilizzando gli elettrodomestici a pieno carico e a basse temperature, spegnendo gli apparecchi e gli stand-by quando non li uso, spegnendo la luce quando non è necessaria, abbassando la temperatura del termostato in inverno e alzandola per il condizionatore in estate; facendo piccoli interventi di risparmio energetico (isolamento termico, infissi, doppi vetri).
Alimentazione
Piano A: veganesimo e autoproduzione del cibo, filiera corta e Km zero per ciò che non è autoprodotto.
Piano B: la produzione di cibo ha un impatto enorme sull'ambiente, sul clima, sulle risorse, e io lo so. Per questo cerco di ridurre, se non posso eliminarlo del tutto, il consumo di carne e di prodotti di origine animale; cerco di comprare prodotti di stagione, provenienti da produzione locale; riduco prodotti esotici e cerco di acquistare quelli del mercato equo e solidale.
Acqua 
Piano A: acqua potabile solo per usi alimentari e rigorosamente dal rubinetto; sistemi di riciclo delle acque grigie e di raccolta dell'acqua piovana per tutti gli altri usi.
Piano B: l'acqua dolce è il bene più prezioso, e io lo so. Per questo cerco di non sprecarla, di fare docce brevissime, di riciclarla quando possibile in casa e all'aperto, di avere in giardino piante adatte all'ambiente climatico in cui vivo; cerco inoltre di ridurre i miei consumi in genere, e di cambiare la mia alimentazione, perchè so che l'acqua è ovunque.

Solo alcuni esempi, a cui si potrebbero aggiungere moltissimi altri. E infiniti gesti, che potrebbero riempire lo spazio tra l'azione più estrema del piano A e quella più semplice e banale del piano B.
Perchè questo ormai l'ho imparato: provarci sempre, anche se solo un po', anche se con fatica, è l'unico metodo che funziona veramente, in tutto.
Ognuno scelga, se vuole, il suo piano A, la sua sfida estrema, la sua eccellenza, oppure provi semplicemente a cominciare da qualche parte, con una semplice azione del piano B. Non ci sono alibi per non partire. E una volta partiti, difficile sapere dove si può arrivare.

Con questo post partecipo a Give away Flors de la Terra
di Alex e Francesca.

4 commenti:

  1. Ciao Paola, ottimi piani entrambi! E' una santa verita'... l'importante e' iniziare, anche con piccoli passi, per aumentare man mano la dose nel tempo.
    Una volta attivato il nostro cervello ad essere piu' attenti e a pensare alle conseguenze delle nostre azioni e' piu' difficile smettere ed iniziare a fregarsene di tutto e di tutti nuovamente!

    Grazie ancora per le tue parole.
    Un baciotto,
    Alex

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    1. Grazie e un baciotto anche a te!

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  2. Interessante! rispecchia esattamente quello che penso ed, in parte esprimo, nel mio ultimo post. Io attuo un eterno piano B che mia iuta a stare bene con me stessa e gli altri; è sempre curioso e stimolante leggere post di persone con idee affini, ma che ti possono arricchire con nuove idee! grazie

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  3. Grazie a te, per la visita e il commento. Ho letto il tuo post, e concordo sulla necessità di trovare un equilibrio. Oppure, semplicemente, forse non c'è neanche bisogno di trovarlo, quando ciò che muove è stare bene con se stessi, come anche tu dici.
    Ciao!

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