"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

sabato 2 giugno 2012

Avete mai provato a pesare i vostri rifiuti? Questo è il nostro resoconto del mese di maggio, con qualche considerazione.

Ogni mese pubblico sul blog il resoconto della pesatura dei rifiuti prodotti dalla mia famiglia (tre persone).
Questo è il peso dei nostri rifiuti del mese di maggio.

indifferenziato:   Kg. 0,766
umido:   Kg. 7,808
carta:   Kg. 6,200
plastica:   Kg. 0,992
metallo:  Kg. 0,215
vetro:   Kg. 5,479
TOTALE:    Kg. 21,460

Il totale dei nostri rifiuti di questo mese rientra nella media dei nostri risultati più bassi, intorno ai 20 chili. Siamo riusciti qualche volta ad andare al di sotto di questa cifra (ad esempio qui e qui), ma siamo stati anche molto più pesanti (ad esempio qui). Diciamo che 20 chili può rappresentare il nostro obiettivo minimo mensile (circa 7 chilogrammi a testa).
L'umido è un po' pesante, anche se può esserlo molto di più. Diciamo che fra i propositi per il prossimo mese c'è quello di usare con maggiore frequenza il secchio del composto domestico.
La plastica è più o meno su valori medi, almeno al di sotto di un chilo, ma si può fare di meglio (quella contro la plastica è una guerra davvero infinita e forse senza speranza).
La carta è pesante più o meno come al solito. Lo stesso si può dire per il vetro.
Molto bene invece il peso dell'indifferenziato, che si mantiene abbondantemente sotto il chilo ed è il nostro risultato migliore di sempre :))). Questo è l'unico sacchetto di questo mese, il nostro contributo alla discarica di Malagrotta.
indifferenziato (meno due cartoni della pizza) per Malagrotta

Ecco, per chi non lo sapesse, ogni mese io faccio questo, peso i miei rifiuti, e ci rifletto e ci scrivo pure sopra, oltre a fotografarli qualche volta.
Serve? Secondo me sì, serve. Intanto, serve a tenere sotto controllo e a ridurre i propri rifiuti (quell'unico sacchetto è per noi un risultato raggiunto, non certo ciò da cui siamo partiti).
Ma soprattutto serve ad acquisire consapevolezza di tutto un sistema di cui noi vediamo solo una piccola parte (compro-uso-getto), mentre esiste una produzione ed esiste uno smaltimento che non possono non riguardarci, e di cui dobbiamo cominciare ad assumere la responsabilità, anche individualmente.
Insomma, la fine, i rifiuti, possono essere un ottimo punto di partenza per un cambio di marcia radicale. Per me, in un certo senso, è stato così.

Sul sistema di produzione-consumo-smaltimento consiglio vivamente la visione di questo video: la storia delle cose.

Inoltre, anche con questo post partecipo a:
C'e' crisi, c'e' crisi! Guida alla Sopravvivenza sul Pianeta Terra...

4 commenti:

  1. Wow! Ottimi risultati, complimenti! Io tremo al pensiero di pesare la mia spazzatura, non tanto per quello che consumo io, ma per i consumi e sprechi dei miei famigliari che non sono attenti all'ambiente come me.

    Prima di gettare ogni busta mi tocca infilarmi i guanti, a volte scaravoltare le buste e fare un riciclo piu' specifico... a volte mi viene un nervoso!

    E' proprio vero che gli anziani fanno fatica a cambiare le proprie abitudini, un po' come la classe politica che NON ci rappresenta al governo. Eppure ho scritto a lettere cubitali cosa va e dove sopra i bidoncini e ancora niente!

    Eppure mi vedono rovistare nella pattumiera ogni giorno e niente. Tanto se non stanno attenti loro ci penso io!

    Il problema e' che quando tornero' a casa mia a Barcellona, non ci sara' nessuno a fare i raggi X ai rifiuti...

    Grazie del tuo prezioso articolo.
    alex

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    1. Anche a casa mia devo ancora ogni tanto togliere dalle buste materiali sbagliati, ad esempio dalla busta della plastica roba di plastica che non sono imballaggi. E questo mi fa moooolto pensare a quale possa essere la qualità della raccolta differenziata nei nostri cassonetti stradali...
      Non credo invece, come dici tu, che comportamenti poco attenti siano dovuti all'età delle persone. Anzi, a volte le persone anziane mi sembrano più attente e sensibili di quelle più giovani.
      Per quanto riguarda il nervoso, poi, non ti dico che cosa possa voler dire vivere in una città come Roma, e gettare la propria unica busta mensile in cassonetti sempre strapieni e maleodoranti...
      Grazie per il bel commento.
      Ciao!
      P.S. Che bella Barcellona!

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  2. Ma che idea interessante quella di pesare i rifiuti! Io faccio una cosa simile ma in effetti meno precisa: guardo ogni quanto tempo andiamo a buttare il sacco della plastica o della carta o dell'indifferenziato. D'altronde la mia città non è che aiuti molto, pensa che in centro ci sono le campane del vetro e della carta e il resto è indifferenziato, i bidoni per la plastica sono solo fuori porta perchè pare fossero ritenuti antiestetici dall'ultima giunta comunale... Per fortuna ora abitiamo in centro ma vicini alla porta, cosicché con una passeggiatina si arriva a buttare la plastica!
    Continuo il mio interessante giro nel tuo blog, tanta gratitudine a Alex e Francesca per avermi fatta arrivare qui :)
    ciao ciao,
    cristiana

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  3. L'idea l'ho copiata da un sito che si chiamava "Chi lo avrebbe mai pesato" e che ora non esiste più (credo). Per me pesare i rifiuti è stato ed è tuttora utilissimo. Mi prendono un po' tutti per pazza, anche in casa, ma in realtà si sono abituati, e prima di gettare un sacchetto chiedono se è stato pesato :)
    Ricambio i complimenti e la gratitudine a Alex e Francesca.
    Ciao!

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