"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

domenica 17 giugno 2012

Decluttering: aiuto! da dove comincio?


Si possono affrontare 12 ecofatiche, suddividendole per i mesi dell'anno. Si possono mettere in pratica 365 ecopensieri per sopravvivere alla crisi, uno per ogni giorno dell'anno. Oppure si possono unire le forze, mettendo insieme i contributi di singoli blogger sparsi nel web per formare una piccola guida alla decrescita (o downshifting)

Si possono imparare le cose più difficili o affrontare le imprese più ardue suddividendole in piccoli passi.
E' una cosa che con il tempo ho imparato anch'io, forse la più preziosa, e che cerco di ricordarmi di mettere in pratica in tutto ciò che faccio (e che sento).

Eppure ci sono imprese che sembrano impossibili.

Per me una di queste è il decluttering.

Complici la fase finale dell'anno scolastico, il cambio di stagione, la stanchezza, la mancanza di tempo, la pigrizia innata, i coinquilini ecc. la situazione è decisamete degenerata, al punto da rendere l'impresa per la povera me addirittura impensabile.

Solo alcuni esempi (ma c'è dell'altro, molto altro...)

Sotto il lavello della cucina  si è accumulata un sacco di roba: oltre a ciò che uso (e che un tempo era stato  ordinatamente sistemato nei contenitori), si tratta prevalentemente di imballaggi che, nonostante ogni sforzo, continuano a inondare la casa:

Poi ci sono gli indumenti e la biancheria ormai logori che invece di gettare in discarica accumulo in attesa di trovar loro una funzione (oltre a quella di stracci, che non posso però avere in quantità industriali):
 

In ingresso ci sono gli scatoloni dei libri della zia ancora da sistemare, e intorno un po' di tutto, secondo la ben nota sindrome della discarica (basta che ci sia un contenitore, o roba abbandonata in una forma o nell'altra, e subito si aggiunge di tutto; vale per l'esterno, ma anche per gli interni...):

In camera da letto gli scatoloni con i lampadari della zia da sistemare sono ancora lì (se non sei capace, che ci vuole a chiamare un elettricista?), e accanto le coperte da portare in lavanderia (quella a gettoni vicino casa ha chiuso, va bene, ma bisogna solo trovarne un'altra e caricarsi le coperte in spalla...) e la solita roba sparsa da sindrome della discarica di cui sopra (lo stendino e la biancheria, quelli li tolgo subito, ma nella foto ci sono giustamente finiti...):

In soggiorno si accumula soprattutto carta di ogni genere: accanto ai libri (che dovrebbero avere un loro posto e tornarci...) giornali, riviste, fogli, appunti, posta indesiderata, prove di verifica ecc.:

Infine, sulla credenza in cucina barattoli di vetro non gettati nel cassonetto (quanti se ne possono usare, se non si è un'industria alimentare?) e i tappi di sughero del vino che beve mio marito (ci si possono fare moltissime cose, lo so...):

E questi sono solo alcuni esempi. Restano fuori il contenuto del soppalco in bagno e degli armadi, e la camera di mio figlio, che meriterebbe un discorso a sè.

Mi vergogno un po' di queste foto, ma ho deciso di affrontare l'immane impresa dandomi una scossa (come quando in alcuni programmi di diete ti chiedono di partire da una tua fotografia in mutande...), spiattellandole così sul blog.

E, in attesa del libro sul decluttering della catena di lettura che grazie all'efficienza del sistema postale non è ancora arrivato, ho deciso di cominciare lo stesso (non me lo aveva detto G. la settimana scorsa: "Hai bisogno di un libro, per fare ordine e spazio in casa?"; e io capisco quando la gente mi dice le cose...).

Applicando alle foto la regola dei piccoli passi, da qualche parte comincerò...

Magari mi ci vorranno 365 pensieri per 12 mesi... Col permesso di Tascabile, sarà la mia ecofatica che vale per dodici. Col permesso di bibendum3, proverò a farne 365 pensieri. Col permesso di elle cercherò di ridurre le mie cose al minimo.

Intanto, se qualcuno comincia ad aiutarmi con qualche primo suggerimento...

P.S. Naturalmente, buttare tutto nel cassonetto non vale! Questo è il problema!

Tutta l'avventura qui

12 commenti:

  1. Cara Paola....come ti capisco!!!!!!!!!!! Non ti devi vergognare perché siamo tutte nella stessa barca....aivoglia a sistemare....il casino ci mette un attimo a ritornare!!!!!!!!! Se proprio ti devo dire....io comincerei dal salone...già rimettere i libri al loro posto e far posto a quelli della zia ti potrebbe aiutare e dare soddisfazione......per quanto riguarda i barattoli sono nella tua stessa situazione....più marmellate faccio più me ne trovo in mezzo! Io li sto usando anche dentro la dispensa con i mezzi pacchi di pasta, riso, farina e quant'altro.......! Per le stoffe mi sa che ti tocca iniziare a cucire.....e se non sei capace dalle a me quelle stoffine che qualcosa mi invento :)))))) Un bacio e buon lavoro.....a presto

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  2. Cara Lucia, tu dici di cominciare dai libri? Io pensavo a qualcosa di più semplice, anche se ancora non ho la più pallida idea di cosa sia. In realtà alcuni dei libri sono da dare via. Martedì (ecco il primo proposito) li porterò in biblioteca, dove decideranno se tenerli o se usarli per un progetto chiamato biblioteca solidale. Per quanto riguarda le stoffe, attenta, che ti prendo in parola :)
    Ciao!

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    1. .....a proposito di libri: in qualche supermercato coop (anche su via cornelia) c'è l'angolo dei libri randagi....puoi portarli lì :))) qualcosa di più semplice.....mmmmmmmmm.....proprio non mi viene in mente ;))))) fammi sapere poi da dove pensi di cominciare! baci e a presto

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    2. Per i libri, buono a sapersi. Se vanno bene, pensavo di portarli alla biblioteca Casa del Parco nella pineta Sacchetti, dove c'è l'iniziativa di cui parlavo. Ma non si sa mai.
      Grazie e a presto con qualche notizia, spero buona...

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  3. ciao Paola! complimenti anche qui per la vincita del giveaway :) un consiglio al volo: non ti scoraggiare e non buttarti a capofitto nella stanza più "difficile" di casa, inizia con una cosa che ti sembra facile (un cassetto, una mensola), così ti abitui al metodo di cernita e ci prendi gusto! devi solo capire cosa funziona per te...io faccio così http://minimalitaly.wordpress.com/2011/10/11/la-regola-dell1-2-3/ e finora ha funzionato alla grande :)
    ah e fatti aiutare da marito e figlio, coinvolgili nel processo, prendetelo un po' come un gioco, un momento per stare insieme e magari farsi quattro risate con i "ritrovamenti"!
    buon lavoro!

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    1. Grazie, consigli veramente preziosi. In effetti devo trovare una cosa semplice da cui cominciare. Ora vado a leggere il tuo post, poi ti/vi faccio sapere.
      Grazie!!!

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    2. Letto. Applicherò subito la regola dell'1,2,3 all'armadio (tanto devo ancora fare il cambio di stagione!). Comincerò da lì. Grazie ancora.

      P.S. Ma come si fa a seguire il tuo blog? Mi dà errore quando ci provo...

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    3. uhhh l'armadio!!! è stato il mio mostro di fine livello, ha addirittura un tag tutto per lui :D
      buon lavoro di nuovo!

      ps. ma dici seguire via mail? ho provato ora da non loggata wordpress e anche da loggata in wordpress e funziona in entrambi i casi...

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    4. Sì, tutto a posto, ora sono riuscita. E' che sono particolarmente imbranata...
      Per l'armadio meglio aspettare, dici? Mi sa che hai ragione...

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    5. dipende dall'armadio...il mio lo rimandavo da circa 6 anni un po' per la mole di lavoro un po' perché non sapevo cos'avrei trovato...infatti c'era di tutto!!! se il tuo è meno drammatico del mio, allora perché no?

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  4. Complimenti per l'intenzione di compiere questa grande impresa.
    Io raccomando di fare un poco per volta!
    ciao

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    1. Sono d'accordo. Mi sto dando mooolto tempo davvero per la titanica impresa, ma un poco per volta qualcosa sono riuscita a farlo (il sotto-lavello adesso è un vero spettacolo! :)

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