"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

sabato 30 giugno 2012

Scipione e Caronte e a cosa servono i media.


La prima volta che ho sentito nominare da una collega  Scipione in un contesto che rendeva il significato della parola a me incomprensibile, pur temendo di fare una brutta figura (sarà una citazione dotta e io non la capisco?), ho chiesto "E chi è Scipione?".
Martedì scorso, sui gradini infuocati del Ministero dell'Istruzione durante il sit-in dei docenti di latino e greco, avendo ormai appreso il significato mediatico della parola Scipione, ho sentito la frase "... finchè non arriva Caronte e ci porta via" e ho pensato a una metafora, forse anche efficace (?), sicuramente adatta al contesto (gradini infuocati/docenti di latino e greco).
A volte penso di vivere in una bolla mediatica (guardo poca televisione, e mai i canali e i telegiornali generalisti, compro giornali non allineati, mi informo molto su internet).
E probabilmente per questo mi ci è voluto un po' per sapere che Scipione e Caronte sono i nomi delle ondate di calore che hanno invaso le nostre latitudini in questi giorni: prima Scipione, l'Africano, adesso Caronte, l'infernale.
E a questo punto alcune riflessioni sono sorte (quasi) spontanee.

Prima. Si è sempre parlato molto delle ondate di calore, e sempre in termini molto enfatici, ma una volta non si dava loro il nome (c'è stata quella del 2003, non mi pare avesse un suo nome proprio). Ci si accontentava di tirare fuori i soliti consigli su come difendersi (non indossare abiti di lana, non consumare pasti pesanti di dieci portate a base di carne e grassi, non passeggiare in pieno sole da mezzogiorno in poi sull'asfalto rovente del raccordo anulare bevendo cioccolato bollente e con un cappello di lana nera in testa...:)
Ora evidentemente questo non basta più. E per aumentare il pathos e accrescere la tensione si è pensato bene di personalizzare gli anticicloni e trasformarli in "esseri", terribili e misteriosi, con nomi evocativi, secondo un processo che ricorda un po' quello della creazione delle spaventose figure mitologiche degli uomini antichi i quali, attribuendo nomi e volti ai fenomeni naturali e meteorologici, cercavano di esorcizzare il terrore o dare un ordine al caos e al mistero dell'universo (siamo dunque ancora a questo punto?).
Seconda. Enfatizzare alcune notizie, come quelle sulle ondate di calore, (o di freddo, o sugli sbarchi dei migranti, sullo spread, o sulla nazionale di calcio) ha una funzione prevalentemente di distrazione. Non serve a saperne di più perchè, fateci caso, delle cose veramente importanti collegate alla notizie in sè non si parla quasi mai. Non si parla in questo caso del riscaldamento globale e delle sue conseguenze, dell'aumento dei consumi elettrici, delle isole di calore nelle grandi città, o di ciò che si può fare per cambiare (che non sia acquistare un condizionatore o trascorrere i pomeriggi al fresco dell'aria condizionata di supermercati e centri commerciali). La notizia prende il sopravvento su tante altre importanti a livello globale, correlate e non (mentre ci vengono somministrati consigli su quale condizionatore acquistare, milioni di profughi ambientali continuano a spostarsi nel mondo, continuano le guerre in aree strategiche, si muore di fame ed epidemie, si continua a devastare il territorio e a consumare risorse che non si rinnoveranno mai più, si erodono e cancellano diritti che non saranno mai più ripristinati, si soffoca ogni voce di cambiamento ecc...).
Terza. Gli organi di informazione di massa, i giornalisti, gli editorialisti hanno un potere enorme che potrebbe essere usato per informare veramente e per cambiare il mondo invece che contribuire a distruggerlo. Pensate se le notizie fossero date veramente in base alla loro importanza effettiva e globale e non al loro potere di distrazione: non cambierebbe la percezione della realtà di milioni di persone al mondo e dunque il loro modo di agire, le loro scelte quotidiane, i loro rappresentanti politici nei parlamenti ecc.? Se le notizie del giorno fossero su ciò che realmente conta, ad esempio il tasso di distruzione delle foreste pluviali, il tasso di scioglimento dei ghiacci, l'aumento della temperatura globale, le condizioni di vita dei poveri nel mondo, la degradazione irreversibile degli ambienti naturali, l'esaurimento delle risorse, le politiche di rinnovamento a livello locale e non solo in tante parti del mondo ecc., le prospettive e gli scenari non potrebbero cambiare in modo rivoluzionario? Non potremmo sperare in un mondo più giusto, in una vita più sana, in un futuro migliore? Scusate l'enfasi. Ma, se ci sarà luogo per ricordare qualcosa, non dimentichiamo le responsabilità.

Alcune perle qui con tanto di riflessione n.1: e se dedicassimo stesso impegno, mezzi, diffusione alla prevenzione? e riflessione n. 2: bellissimo il consiglio veramente d'oro di non lasciare (incustoditi?) bambini e anziani, neanche per poco tempo, nell'auto parcheggiata al sole.

2 commenti:

  1. Se ti può consolare di Scipione e Caronte ho saputo ora leggendoti, e ne vado pure fiera. Condivido appieno le tue riflessioni, soprattutto il discorso sulla distrazione dai problemi veri. Basti pensare a tutte le varie vignette e battute che girano sul web dopo Italia-Germania: le persone pensano di aver fregato la Merkel vincendo una partita di calcio...mi cadono davvero le braccia.

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    1. Mi dispiace di essere stata io a farti sapere di Scipione e Caronte... mannaggia!
      Grazie, comunque!

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