"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

lunedì 2 luglio 2012

Giugno: resoconto mensile e qualche consiglio per una "dieta dei rifiuti".

Siamo a metà dell'anno, momento di bilanci, e questo mese il consueto post sulla pesatura dei rifiuti sarà un po' più articolato del solito, come deve essere quando si fa una piccola pausa per riflettere, tirare le somme, stabilire o rinnovare obiettivi.

Diciamo che abbiamo cominciato una dieta, solo che la nostra è una dieta dei rifiuti.

Come prima cosa dobbiamo controllare regolarmente il peso dei rifiuti che produciamo.
Lo facciamo ogni mese, e questo è il consueto resoconto della  pesatura dei nostri rifiuti (tre persone).

Mese di giugno:

indifferenziato: Kg. 1,338         
umido:    Kg. 5,305                 
carta:   Kg. 5,756                    
plastica:   Kg. 1,021               
metallo:  Kg. 0,223                 
vetro:   Kg. 6,387                   

TOTALE:    Kg. 20,029

Poi, come si fa con i vestiti (o il giro vita) dopo aver cominciato una dieta alimentare, è arrivato il momento di cominciare a tenere d'occhio anche il volume dei rifiuti che produciamo e la loro frequenza di conferimento, cioè il numero di sacchetti gettati.

Mese di giugno:

indifferenziato:  1 sacchetto
umido:   4 sacchetti
carta:  2 sacchetti
plastica:   3 sacchetti (insieme a metallo e vetro)
metallo:  3 sacchetti (insieme a plastica e vetro)
vetro:   3 sacchetti (insieme a plastica e metallo)

TOTALE:  10 sacchetti

Dobbiamo infine porci degli obiettivi e controllarne il raggiungimento o meno.
Se il nostro obiettivo finale potrebbe essere rifiuti zero, è saggio cominciare un pezzetto alla volta e focalizzare l'attenzione su alcuni primi obiettivi iniziali e alcune aree di intervento.
Nel nostro caso, che non siamo proprio all'inizio del percorso anche se dobbiamo camminare ancora molto, per il momento gli obiettivi sono i seguenti:

rifiuti totali:   meno di Kg. 20
indifferenziato:  meno di Kg. 1 e sacchetti 1
umido:   meno di Kg. 5
plastica:   meno di Kg. 1

Il nostro obiettivo riguardo alla produzione mensile totale (non superare i  20 chili complessivi) direi che lo abbiamo raggiunto, anche se possiamo e sappiamo fare di meglio.

Per quanto riguarda l'indifferenziato, il primo obiettivo (meno di 1 chilo) questo mese non è stato invece raggiunto. Il motivo è che abbiamo rotto (sì, lo so, facciamo parecchi cocci, e dobbiamo stare più attenti) una lampada da tavolo in ceramica e un bicchiere, e questo genere di rifiuti va nell'indifferenziato.
Però tutto, ma proprio tutto questa volta, è entrato in un unico sacchetto, questo qui:
e dunque il nostro secondo obiettivo è stato invece pienamente raggiunto.
Qualche consiglio: i rifiuti indifferenziati possono essere praticamente inodore se liberati dal materiale organico (la raccolta differenziata dell'organico nella propria zona, a cui si può aggiungere il compostaggio domestico, è naturalmente indispensabile) e se i contenitori per alimenti che non possono essere riciclati, come il poliaccoppiato della mozzarella ad esempio, vengono "lavati" prima di essere gettati nel sacchetto.

Per quanto riguarda l'organico, abbiamo leggermente superato i 5 chili che sono il nostro obiettivo minimo. D'estate la quantità di rifiuti umidi aumenta (si mangiano più frutta e verdura), ma si può compensare questo incremento aumentando la produzione di composto domestico. La nostra produzione di questo mese in termini di peso è notevolmente inferiore a quella dei mesi precedenti. Tra l'altro i moscerini nel composto sono quasi del tutto scomparsi, e con un po' di pigrizia in meno ho intenzione di diminuire ulteriormente l'organico conferito alle postazioni mobili dell'Ama.

Come ripeto spesso, la guerra contro la plastica è forse la più dura di tutte. Il nostro obiettivo (meno di un chilo) questo mese è stato "quasi" raggiunto. Quando riuscirò a portare a regime l'uso di shampoo e sapone solidi  per tutti i membri della famiglia (ieri mio figlio ha per la prima volta sperimentato, sembra con successo, lo shampoo solido), spero di diminuire il peso della plastica (ma i flaconi in casa, magari acquistati chissà quanto tempo fa, sembrano non finire mai!).

Perchè, oltre al peso, anche ridurre il numero dei sacchetti è importante? Pensando ai costi, poter diminuire la frequenza di raccolta, ad esempio dell'indifferenziato, permetterebbe di risparmiare e di utilizzare meglio le risorse. Certo, la strada è lunga: e se penso ai cassonetti straripanti e puzzolenti della mia città, Roma, ai rifiuti per strada, alla differenziata fatta con i piedi, a Malagrotta ecc. ecc.... diciamo che abbiamo scherzato...

Però, una bella dieta dei rifiuti per tutti...
Voi da dove avete cominciato e dove siete arrivati? Quali sono i vostri obiettivi? Che ne dite di scambiarci qualche idea? Come si sa, di diete ce n'è per tutti i gusti!

L'idea della "dieta dei rifiuti" viene da qui: The Rubbish Diet.

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