"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

martedì 6 novembre 2012

Dal blog minimo: "Com'è che si è fatto tardi così presto?"

Dal blog minimo consiglio la lettura di questo bellissimo post: "Com'è che si è fatto tardi così presto?".

Elle dice due cose, nel suo post.
Che il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo (e mi viene in mente Seneca).
E "che l'unico modo che abbiamo per non sprecare il nostro tempo è impiegarlo per diventare  una persona che valga la pena di amare. (...) ... farci amare anche per un secondo solo, perché cediamo il posto sulla metropolitana, facciamo un sorriso in più o auguriamo 'buona giornata' a qualcuno che non se l'aspettava o evitiamo di dare una risposta grama a qualcun altro che se lo aspettava".

E magari, mi viene da aggiungere, provare a rovesciare la prospettiva, e pensare a tutte le volte che abbiamo fatto il contrario, e magari con modi bruschi o distanti o scortesi, senza neanche accorgercene, abbiamo ferito qualcuno, proprio come qualcuno ha ferito noi quel giorno in metropolitana, o in farmacia, senza neanche accorgersene, seminando un po' di dolore senza saperlo...
Non c'è tempo per questo...

Copio e incollo dal post di Elle questa bellissima poesia di Dr. Suess:

How did it get so late so soon? It’s night before it’s afternoon. December is here before it’s June. My goodness how the time has flewn. How did it get so late so soon?”― Dr. Seuss
(Com’è che si è fatto tardi così presto? Prima che sia pomeriggio arriva la sera. Dicembre viene prima di Giugno. Il tempo è volato via lesto. Com’è che si è fatto tardi così presto?)
e mi scuso se ho rivisitato le sue parole, magari impoverendone il significato con la mia tristezza di adesso.

5 commenti:

  1. Se uno si ferma a riflettere sul passato questi pensieri possono esser tristi, ma finchè c'è un futuro possiamo farne un'opportunità. Non ho ancora letto il post di elle, ma io ho sperimentato questo: guardo avanti e ci lavoro, sarà comunque un successo e un miglioramento :)

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    1. Certo. La tristezza di cui parlavo non è legata al pensiero del tempo in se' ma ad un momento particolare che sto vivendo. Viene prima della realtà, in un certo senso, e determina la reazione a quello che succede, più che esserne l'effetto.

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  2. Ciao, Paola,
    gia' il tempo e' la cosa piu' preziosa che abbiamo, aggiungerei al tuo post solo una considerazione, spesso il tempo lo sprechiamo con tante persone ottuse e negative che a vario titolo ci circondano per uno strano senso del dovere.
    Imparare a tenere la giusta distanza in questi casi e' un dovere verso noi stessi. E qui in pubblico mi fermo :)

    Mi spiace di leggerti triste, ma succede, e l'autunno non aiuta, se non che ogni giorno che passa e' un giorno in meno verso la primavera.

    Ciao
    Daniele

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    1. "... ogni giorno che passa e' un giorno in meno verso la primavera" :)

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