"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

lunedì 26 novembre 2012

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti sulle proteste degli studenti e sullo "spirito conservatore" di "alcune sfere del personale della scuola"

A "Che Tempo che fa" Mario Monti se la prende con gli insegnanti

Ne ho parlato due giorni fa e non avrei voluto tornare sull'argomento (che comunque proprio del tutto "off topic" rispetto alle tematiche del blog non è) ma l'intervista del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti nella puntata di ieri sera di Che tempo che fa mi obbliga a parlare nuovamente di scuola. Abbiate pazienza.


L'esimio professore, invitato per la presentazione di un libro sull'Europa, ha risposto anche a domande sulla politica interna. Alla domanda "Sarebbe ancora disponibile ad assumersi il ruolo attuale?" ha risposto così (dal min. 16,40 ca):
Io rifletterò su tutte le possibilità, nessuna esclusa, in cui eventualmente io ritenga di poter dare il mio contributo al migliore interesse dell'Italia che riesca ad affermarsi, a competere, a creare lavoro, ad avere maggiore giustizia sociale. Questo però, mi sono reso conto soprattutto quest'anno, è possibile solo superando le resistenze conservatrici e le resistenze corporative molto visibili in... nella sinistra, nella destra, talora persino nel centro. Questa è la sfida dell'Italia...
Un discorso generale? Sta parlando, usando le solite parole vuote dei politici (e  scusatemi, ma io non sento nulla di nuovo, ma proprio nulla, rispetto alla solita manfrina dei soliti discorsi politici a cui siamo abituati), ancora di farmacisti e tassisti, la causa prima dei mali e dell'immobilismo italiano di qualche mese fa? (E, tra parentesi, vi prego anche di notare la chiara presa di posizione di quel "talora persino nel centro").
No, non sta parlando in generale, e non sta parlando di farmacisti e tassisti.

Più avanti, alla domanda del conduttore che, riferendosi agli investimenti nella scuola e nella cultura, chiede: "Perchè è così poco importante?", il senatore Monti ha risposto (dal min. 28 ca):
Non è poco importante, è molto importante, e potrà essere risolto solo con gradualità questo tema. Si richiede una migliore organizzazione di tutto ciò che è cultura, università, scuola e ricerca, e mettendo nel governo forse il più qualificato rettore italiano, il professor Profumo, speriamo di aver contribuito in questa direzione. Certo, servono anche risorse. Risorse sono state in passato dilapidate, e noi abbiamo cercato di evitare che il paese bruciasse dal punto di vista dei... della finanza, dal punto di vista del perdere la propria sovranità non per un anno ma per i prossimi anni. E poi il mondo della cultura, e gli studenti naturalmente sono quelli che sono più in credito, e fanno bene a manifestare il loro dissenso, e oggi l'hanno dimostrato, hanno manifestato in modo molto civile, ma abbiamo trovato, per esempio in alcune sfere del personale della scuola grande spirito conservatore, grande indisponibilità a fare per esempio due ore in più settimanali, il che avrebbe permesso di liberare risorse per fare più seriamente politiche didattiche. Non cadiamo quindi nel mito bontà e durezza, no, i corporativismi spesso usano anche i giovani per perpetuarsi, per non adeguarsi ad un mondo più moderno.
Ah, ecco a chi pensava, dopo farmacisti e tassisti siamo ora noi, gli insegnanti, a bloccare il paese! Blocchiamo il paese per difendere i nostri privilegi e, accusa davvero infamante, usiamo i giovani per perpetuare il nostro corporativismo.
Non entrerò nel merito della questione.
Vorrei solo far notare
  1. che nei giorni scorsi il governo aveva deciso di aumentare l'orario di ore di lezione in classe dei docenti della scuola secondaria di sei ore settimanali a parità di stipendio e non due;
  2. che questo sarebbe avvenuto tramite un articolo della legge di stabilità e in deroga al contratto di lavoro, peraltro scaduto da anni e con gli scatti di anzianità  bloccati sempre da anni; 
  3. che l'articolo è stato ritirato (solo provvisoriamente, però) in seguito alle proteste ma che non si è rinunciato ai risparmi che avrebbe comportato, che ora verranno, in misura equivalente, dalla riduzione dei fondi di istituto;
  4. che, a rigor di logica, in un modo o nell'altro le risorse sono state comunque liberate, in omaggio al principio, tanto caro alla ministra Gelmini, che meno soldi equivalgono a più risorse;
  5. che la protesta di questi giorni non ha avuto come unica motivazione la questione dell'orario settimanale dei docenti;
  6. che i ministri tecnici continuano a rivelarsi stranamente poco precisi per quanto riguarda numeri e dati concreti.

    A questo proposito, "forse il più qualificato rettore italiano, il professor Profumo" dimostra in questa intervista a Otto e mezzo del 20 dicembre 2011 tutta la sua competenza quando parla dei 64 milioni di scuole presenti in Italia. E chissà, a questo punto, dove ha trovato tutti gli altri numeri che sciorina a profusione.

9 commenti:

  1. Cara Paola, mi piace molto seguire questi post, perchè presentano le cose da un punto di vista diverso, rispetto a quello a cui siamo abituati.
    si percepisce la tua frustrazione per tutte le cose non dette o dette male che si sentono in Tv. La mia protesta è iniziata 23 anni fa rinunciando alla televisione. Forse.... ho perso molte cose, ma ne ho guadagnata sicuramente qualcuna in più. un caro saluto e continua a scrivere anche di queste cose.

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    1. Ti ammiro per la tua scelta, che prossimamente potrebbe essere anche la mia, forse. Certo, molta televisione non la vedo più da secoli, anche se probabilmente questo non è sufficiente, come d'altra parte a volte anche sottoporsi a "torture" e guardare può essere necessario.
      Grazie per l'incoraggiamento e le belle parole e un caro saluto anche a te :)

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  2. Ho letto da qualche parte che in Giappone le uniche persone che non sono obbligate a inchinarsi davanti all'Imperatore sono gli insegnanti, perchè senza insegnanti non ci sarebbero imperatori. Quando si dice "un altro mondo"...
    Però a proposito di Che tempo che fa, ieri Gramellini vi ha reso giustizia, dicendo che bisognerebbe pagarvi oro perchè nelle vostre mani sta la vita delle persone, e io, che mi rendo conto di essere stata tanto influnzata positivamente dalla mia maestra e da un paio di bravissimi prof, non posso che dargli ragione.

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    1. Hai ragione, non ho visto la puntata di ieri ma ho sentito parlare oggi a scuola dell'intervento di Gramellini, che andrò a cercare.
      Parli di "un altro mondo"... ecco, per ora di un modo diverso di guardare al mondo della cultura, della scuola e dell'università, di "un altro mondo" appunto, proprio non c'è traccia da nessuna parte, purtroppo!

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  3. Direi che è notevolmente strumentale l'uso che Monti ha fatto dell'opposizione sociale che cresce nella scuola, riducendo il tutto ad una questione di ore. E poi.... senti chi parla di corporativismo.... proprio Monti che è la chiara espressione di poteri forti, il cui obiettivo è la privatizzazione dell'istruzione pubblica e della sanità.

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    1. E a proposito di sanità, e' di ieri la sua dichiarazione di un possibile collasso del sistema sanitario nazionale, a meno di finanziamenti... privati, immagino! Ci aspettano tempi moooolto bui!

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  4. Purtroppo piu' che di finanziamenti privati temo che ci vogliano far pagare una assicurazione sanitaria ai cittadini, stile paesi anglosassoni.
    Mah purtroppo questa moda di delegittimare tutto cio' che al servizio del cittadino e/o per il paese, invece di renderlo piu' efficiente e' un processo avviato da un bel po' ... a proposito, quando le USSL sono diventate ASL ? ;)
    Ciao
    Daniele

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    1. Penso che alcune cose non possano essere considerate "aziende", i presidi sanitari prima di tutto. Certo, si devono evitare gli sprechi, ma non si può pensare che la sanità sia un'azienda: e' una questione di priorità. E di principio.

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  5. Etica, Principio, Valore NON DEVONO essere convertibili in moneta, solo partendo da questo punto poi si possono anche fare le scelte difficili e scendere a patti.
    Sanita' Scuola non devono essere considerate aziende, ma ti diro' di piu' anche le aziende non possono essere considerate SOLO aziende, se le strutture di governo che rappresentano le persone, siano esse nazionali, europee o mondiali, vogliono continuare ad avere un ruolo attivo nella societa' devo mantenere e sostenere la possibilita' di crescere ed innovare alle persone che rappresentano e per il bene della societa' stessa.
    Scusa il lungo post, e grazie per lo spazio.
    Daniele

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