"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

domenica 25 marzo 2012

Ultime su Malagrotta: e infine... "si giuntarono".

Don Gonzalo, ingolfato fin sopra i capelli nelle faccende della guerra, fece ciò che il lettore s'immagina certamente: nominò una giunta, alla quale conferì l'autorità di stabilire al pane un prezzo che potesse correre; una cosa da poterci campar tanto una parte che l'altra. I deputati si radunarono, o come qui si diceva spagnolescamente nel gergo segretariesco d'allora, si giuntarono; e dopo mille riverenze, complimenti, preamboli, sospiri, sospensioni, proposizioni in aria, tergiversazioni, strascinati tutti verso una deliberazione da una necessità sentita da tutti, sapendo bene che giocavano una gran carta, ma convinti che non c'era da far altro, conclusero di rincarare il pane. I fornai respirarono, ma il popolo imbestialì.
Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, cap. XII, a cura di Romano Luperini e Daniela Brogi, Einaudi Scuola, 1998, pp. 253-254
La politica, a livello locale e nazionale, continua a occuparsi dell'emergenza rifiuti a Roma a suon di commissari e commissioni,  provvedimenti legislativi di facciata, proroghe e sentenze di tribunale. Tra le proteste delle popolazioni.
Il tempo per provvedimenti seri e soluzioni vere è scaduto da decenni.
Restano solo le solite parole vuote ripetute impunemente a vuoto.
E lo scempio del territorio, che è stato, e che sarà, per sempre.

Alcuni link con le ultime notizie:
Eco dalle Città: Clini convoca un vertice d'emergenza.
Eco dalle Città: l'esito dell'incontro al ministero.
Eco dalle Città: Clini prende altro tempo.
Messaggero: la questione Malagrotta al consiglio dei ministri.
Repubblica. Clini denunciato per dichiarazioni su inceneritore di Albano.
Repubblica: proteste al ministero dell'ambiente.
e infine la lettera a Repubblica che mancava (vedi qui).

sabato 10 marzo 2012

Tecnica e politica e il giudizio di Alemanno sulle discariche provvisorie a Roma.

Leggendo questa notizia sul vertice convocato dal ministro dell'ambiente Corrado Clini per fare il punto sull'emergenza rifiuti a Roma, non ho potuto fare a meno di soffermarmi sulla dichiarazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno, il quale afferma:
«Ho preso l'impegno di non esprimere giudizi politici sul tema delle discariche perchè non voglio interferire con l'attività del Commissario. Ci sarà la Conferenza Servizi dove si esprimeranno dei pareri e i nostri uffici stanno studiando, esaminando tutte le documentazioni che vengono dai Comitati. Il nostro sarà un parere non politico ma esclusivamente tecnico».
Grazie al governo Monti, va molto di moda oggi distinguere tecnica e politica. Con un po' di confusioni, però. Abbiamo bisogno di un governo tecnico, si dice, perchè la politica non è in grado di affrontare l'emergenza economica in cui si trova il paese. Nel caso del Tav il governo dei tecnici rifiuta il confronto con altri tecnici (l'appello a Monti di 360 docenti ed esperti) nel nome della politica, perchè "l'opera deve andare avanti". E sulla questione delle discariche Alemanno esprimerà pareri tecnici e non politici.

In tutto questo, quello che sembra difficile capire è cosa sia e a cosa valga la politica.
Ma quale possa essere un parere politico su una discarica, in contrapposizione a un parere tecnico, ecco, questo vorrei veramente che qualcuno me lo spiegasse.

E perdonate i miei limiti.

mercoledì 7 marzo 2012

Fiori di casa e di finestra

Non sono brava a fare le foto. Ma vi assicuro che i fiori sono veramente belli.

I ciclamini sul davanzale, piano superiore, che nonostante la neve e il freddo sono fioriti in abbondanza, dopo aver riposato l'anno scorso:
E l'orchidea, che dopo anni ha finalmente trovato luce e condizioni giuste per produrre fiori e boccioli per altri fiori:
Oltre al verde delle piante (guarda qui) anche il colore di qualche fiore può dare un tocco di primavera a un piccolo appartamento di città senza balcone.

martedì 6 marzo 2012

Continua la pesa dei rifiuti: il resoconto di febbraio.

Eccoci al consueto appuntamento con la pesa dei rifiuti e al resoconto del mese di febbraio.
In tre persone questo mese abbiamo prodotto la seguente quantità di rifiuti:

indifferenziato:  Kg. 0,779
umido:    Kg. 6,500
carta:   Kg. 4,500
plastica:   Kg. 0,754
metallo:  Kg. 0,221
vetro:   Kg. 7,287
TOTALE:   Kg. 20,041

Siamo stati bravini: sia per il peso totale, abbastanza basso, sia per il peso dell'indifferenziato, che si è mantenuto sotto al chilo, sia per il peso dell'umido, sceso di molto rispetto al mese precedente (il composto domestico ha ripreso a lavorare, seppur ancora non a pieno ritmo). Inoltre, abbiamo gettato nel cassonetto un solo sacchetto di indifferenziato alla fine del mese.
E' anche per queste piccolissime soddisfazioni che continuo imperterrita a pesare i rifiuti. E per dimostrare, sperimentandolo su me stessa e la mia famiglia, che è possibile ridurne quantità, peso e frequenza di conferimento. Insomma, continuo a darmi da fare, sperando che anche il sistema cambi. A presto aggiornamenti in proposito.

sabato 3 marzo 2012

La campagna pubblicitaria di Corepla su raccolta differenziata, recupero e riciclaggio della plastica.


E' partita la campagna di informazione di Corepla: "La plastica. Troppo preziosa per diventare un rifiuto" (qui, qui e qui).
Si è trattato di un investimento ingente (circa 4 milioni di euro), giustificato dalla volontà di sensibilizzare i cittadini sull'importanza della raccolta differenziata della plastica sulla quale, a detta dei responsabili del settore, sono ancora molto diffusi dubbi e pregiudizi.

Ed effettivamente alcuni dubbi sul riciclaggio della plastica esistono.

Cito dalla Guida al consumo critico del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Ponte alle Grazie, 2011, pp.560-561:
In teoria qualsiasi tipo di plastica è riciclabile anche se non all'infinito perchè ogni volta si impoverisce. Nei fatti solo il 50% della plastica raccolta in maniera differenziata è riciclata. (...)
La prima tappa della plastica che gettiamo nella campana è il centro di smistamento (ce ne sono 38 in tutta Italia) dove si suddivide il materiale in base ad alcune tipologie.
Generalmente si selezionano le bottiglie in Pet e i flaconi in Pe più alcune frazioni di plastiche miste.
Dopo la suddivisione, il materiale può avere due destini: essere inoltrato a un'azienda di riciclaggio (ce ne sono 42 in tutta Italia), o all'inceneritore (ce ne sono 39).
La plastica avviata alle aziende di riciclaggio, prima è ridotta a scaglie e granuli, poi è rivenduta agli stabilimenti che fabbricano prodotti in plastica, per lo più arredi per parchi pubblici e per parchi gioco, pavimentazioni, oggettistica per la casa e per l'ufficio, fibre di tessuti in pile, contenitori per detersivi.
Generalmente la plastica destinata all'inceneritore, prima passa per un centro dove si confezionano balle di Cdr (combustibile derivato dai rifiuti). La plastica è considerato un componente nobile, perchè "brucia bene".
Giova ricordare che  la combustione della plastica produce tossici specifici. La plastica più pericolosa è il Pvc, capace di liberare oltre 50 sostanze tra cui molte cancerogene e altamente tossiche quali: cloruro di vinile, benzene, toluene, Pcb (bifenili policlorurati), idrocarburi policiclici aromatici, diossine. Tutte le plastiche liberano gas tossici quali idrocaarburi policiclici aromatici e monossido di carbonio; tutte rilasciano polveri sottili ed emettono ingenti quantità di anidride carbonica.
Conclusioni
La produzione di plastica richiede molta energia e riversa nell'ambiente molte sostanze altamente inquinanti, tossiche e cancerogene. Il riciclaggio è piuttosto basso e le politiche nazionali in materia di rifiuti non lasciano presagire nulla di buono poichè la tendenza sembra essere quella di stimolare il recupero delle plastiche per inviarle all'inceneritore piuttosto che al riciclo.
Il consiglio è di evitare il più possibile gli imballaggi in plastica. (grassetto mio)
A pensarci bene, in Germania, nazione virtuosissima per raccolta differenziata, riciclaggio e gestione dei rifiuti in genere, la plastica viene raccolta come "materiale non riciclabile", ed è destinata all'incenerimento. 

Insomma, la questione del recupero e riciclaggio della plastica rimane complessa e problematica.

Nel merito della campagna poi, un paio di osservazioni.

1) L'immagine che segue presenta una certa dose di ambiguità (leggi qui: istituzionale ma ingannevole):

nessuna bottiglia di plastica dell'acqua torna ad essere una bottiglia di plastica dell'acqua, come potrebbe far credere l'immagine; infatti il materiale plastico subisce sempre un procedimento di downcycling (Wikipedia).

2) Negli slogan usati si ammette esplicitamente che la plastica viene usata per produrre energia
(perchè sia chiaro cosa si intende "anche" per recupero quando si parla di plastica) anche se, naturalmente, non si parla di incenerimento. Sarebbe stato senz'altro più corretto evitare a questo proposito l'espressione energia pulita, utilizzata nella prima di queste immagini:

Insomma, quella di Corepla è a tutti gli effetti una campagna pubblicitaria.
E' senz'altro lodevole l'intento di incrementare la raccolta differenziata della plastica, che però non è di per sè la soluzione ad ogni problema.
Non dobbiamo dimenticare che, per tutte le problematiche correlate alla sua produzione e al suo smaltimento, la plastica va prima di tutto ridotta.

Significativo, a proposito delle ambiguità sul riciclaggio della plastica e sull'uso spesso distorto di numeri e cifre (qui in particolare delle buste di plastica), questo post dal sito My plastic-free life.