"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

martedì 17 dicembre 2013

L'altro blog che scrivo (più o meno)

Dopo quasi un anno da quando l'ho "aperto" ho deciso di presentarvi ufficialmente l'altro mio blog. Ci scrivo pochissimo,  però c'è.
Se vi va di dare un'occhiata, si chiama Se 18 vi sembran poche e parla più o meno di scuola (& co.).
Come dico nel post introduttivo, "bando alla timidezza!".

domenica 8 dicembre 2013

Città democratiche

An inspiring Ted Talk from the former mayor of Bogota.
Cities as a symbol of democracy and equality (usually denied, sometimes accomplished).
What could be done in existing cities to improve mobility (and equality of life) at a very low cost.
How to design and build new cities, providing freedom of movement and equality for all.


Informative, inspiring, upbeat.
Enjoy it!

sabato 7 dicembre 2013

I rifiuti di novembre

Ecco il resoconto della pesatura dei rifiuti del mese di novembre (prodotti da due persone):

indifferenziato: kg. 0,461       (un solo sacchetto, e pure piccolo, per tutto il mese)
umido:    kg. 9,000
carta:   kg. 5,803
plastica:   kg. 0,636
metallo:  kg. 0,264
vetro:   kg. 6,310

TOTALE:  kg. 22,474

Siamo nella nostra media, poco più di 20 chili complessivi al mese (e dunque poco più di 10 chili a persona al mese).
Sono abbastanza soddisfatta, soprattutto per quanto riguarda l'indifferenziato, di cui non buttiamo mai più di un sacchetto al mese, e anche piuttosto piccolino. Ed è una bella soddisfazione, perché in teoria, questa è la parte dei nostri rifiuti che non viene riciclata e che deve essere smaltita in discarica.

Le nostre abitudini di consumo si sono evidentemente stabilizzate, i nostri rifiuti si assestano sempre intorno alle stesse percentuali, ci possiamo definire nel complesso piuttosto virtuosi.
Ci sono senz'altro margini di miglioramento, ma credo si possa dire che abbiamo raggiunto un plateau che non sarà facile migliorare.

Il prossimo mese proverò a fare un bilancio complessivo di questi tre anni e più di pesatura dei rifiuti, a riflettere sulle prospettive future dell'operazione e sui possibili miglioramenti. Forse con qualche novità.

lunedì 2 dicembre 2013

Pizza al taglio o frutta e verdura al mercato?

Torno da scuola zoppicando (ginocchio in attesa di verdetto), stanca, affamata (oggi tutta una tirata, neanche la pausa a ricreazione).
Quasi quasi passo a comprare un po' di pizza e magari qualche altra schifezza. Mangio subito. Niente da cucinare.
Ok, passo di qui, vediamo se è aperta quella nuova pizzeria che ho visto qualche tempo fa (fra gelaterie e pizzerie, non si sa quali spuntino di più come i funghi...).
Però di qui si passa per il mercato. Oggi è lunedì, poca roba, e poi staranno smantellando.

Ma sì, dai, passo per il mercato invece che andare in pizzeria!


… e buon appetito!

domenica 1 dicembre 2013

Biscotti integrali semplici con cannella (e burro)


Avevo voglia di addolcire un po' la giornata, in frigo il burro (che uso pochissimo) doveva essere utilizzato, ho aperto la credenza e con il poco che avevo ho fatto dei biscotti semplicissimi, non bellissimi, ma buoni.

INGREDIENTI:
300 gr. di farina integrale
300 gr. di zucchero di canna integrale
100 gr. di burro
2 uova
1/2 bustina di lievito biologico
un po' di cannella

Ho impastato con pazienza gli ingredienti, cercando di amalgamare con le mani il burro, lo zucchero, la farina, le uova, un po' di cannella, il lievito.
Ho lasciato riposare l'impasto in frigo per circa un'ora.
Ho ricavato dall'impasto delle piccole noci che ho leggermente schiacciato in una teglia imburrata e infarinata. Si può in alternativa stendere la pasta e ricavare le forme con degli stampini.
Ho fatto cuocere in forno caldo a 180° per circa 20 minuti (forse un po' meno).

Sono venuti buoni, come i loro cugini con gocce di cioccolato, e ho pensato che questa ricetta rappresenta una buona, semplice base per sbizzarrirsi: con cannella, con gocce di cioccolato, con frutta secca, ricoperti di glassa, con marmellata...
Magari per Natale ne faccio un po' di tutti i... colori.

Intanto inauguro con un po' di dolcezza il mese di dicembre, sperando di fare cosa gradita al mio bloggino, ultimamente molto trascurato.

P.S. L'anno scorso ho provato a sostituire il burro con l'olio nei biscotti con gocce di cioccolato, ma il risultato non è stato altrettanto soddisfacente, forse per la cottura eccessiva o forse per le dosi non giuste. Proverò a mettere a punto anche la versione light.

P.S.2. Naturalmente, come sempre da queste parti, si tratta di una ricettina semplice semplice e di pochissime pretese. Però, ecco, il burro non è andato sprecato e i miei biscottini li ho avuti. E ci volevano!

sabato 30 novembre 2013

Circolare scolastica

Roma, 28/11/2013
Agli alunni
Ai docenti
Ai genitori 
Sede succursale
Oggetto: accensione dell'impianto di riscaldamento a.s. 2013/14 
Si comunica che, a seguito di tagli obbligati dalla 'spending review', il Dipartimento X, Servizi per la Scuola della Provincia di Roma, pur nella grande attenzione all'equilibrato utilizzo delle risorse, ha effettuato una rimodulazione degli orari di erogazione del riscaldamento che, sino al 31/12/2013, subirà la riduzione di un'ora al giorno. Pertanto l'orario di accensione sarà dalle ore 8:00 alle ore 13:00 per cinque giorni a settimana. 
Il Dirigente Scolastico


Ecco, magari queste cose non si sanno abbastanza, e allora l'ho messa sul blog.

Nella sede in oggetto, l'entrata degli alunni a scuola avviene a partire dalle ore 7:50, le lezioni iniziano alle ore 8:00 (insieme all'accensione dei termosifoni), e terminano quasi sempre alle 14:00 se non alle 15:00 per chi ha la settima ora.
L'edificio è normalmente gelido anche con i termosifoni pienamente funzionanti (si tratta di una costruzione degli anni '70 / '80, credo, sopraelevata su travi di ferro, davvero gelida in inverno).

Dunque grazie alla 'spending review' si sta a scuola al freddo, e in questi giorni il freddo è freddo freddo.
Conoscete altre situazioni simili? Mi piacerebbe sapere dove altro ciò avviene all'insaputa dell'opinione pubblica e senza conseguenze.

Naturalmente nel corso dell'inverno capita spesso a Roma,  dove le temperature invernali possono essere molto miti, di stare nelle scuole con i termosifoni bollenti e le finestre aperte per non squagliarsi dal caldo.
Ora tagliano il riscaldamento nei giorni più freddi dell'anno, ma mai hanno pensato a razionalizzare la spesa dei riscaldamenti e a controllare i consumi in maniera intelligente, magari applicando ai termosifoni contabilizzatori di calore che ne regolarizzino l'accensione a seconda delle temperature esterne.

Siete mai entrati in una scuola? Perché ci sembra assolutamente normale che le scuole siano i luoghi squallidi e fatiscenti che generalmente sono? E perché ci sembra normale che in questi giorni di grande freddo possa passare nelle scuole una circolare del genere?

E lo dico a me stessa per prima, naturalmente.

Oggi state belli caldi a casa, che lunedì si torna a scuola...

sabato 16 novembre 2013

Salutiamoci e il mese delle lenticchie

Io le lenticchie le adoro. E le lenticchie sono l'ingrediente del mese di novembre nel gioco organizzato da Salutiamoci

Salutiamoci è  un blog su alimentazione e salute che prende spunto dal lavoro del prof. Franco Berrino dell'Istituto dei Tumori di Milano e dalle linee guida sue e dello chef Giovanni Allegro, insegnante alla scuola di cucina di Cascina Rosa che si occupa di prevenzione tramite l'alimentazione.
Il gioco consiste nello scegliere un ingrediente al mese e pubblicare e raccogliere dal web ricette che devono attenersi a questa tabella di ingredienti  e che tengano conto  anche della stagionalità.
L'iniziativa è ospitata questo mese dal blog Il Mondo di Ci, e in questo post trovate tutte le informazioni per partecipare.

Come ho già detto, le lenticchie mi piacciono molto, ma la cucina non è proprio il mio forte. Di solito le cucino bollite e condite in insalata con olio evo e un po' di aceto, o come semplice minestra. In passato però mi sono cimentata con questa ricettina di polpette di lenticchie rosse, che ha riscosso un certo successo in casa:


Ieri invece ho provato questa ricetta di cipolle con purea di lenticchie. Non è venuta proprio come avrebbe dovuto, credo, ma ve la presento lo stesso. Voi che siete bravi/e potrete fare certamente meglio di me.

Ho preso tre cipolle, le ho fatte bollire 10 minuti (ma forse era meglio un po' di più):


le ho tagliate a metà, togliendo alcuni strati interni in modo da creare delle scodelline:


Ho condito con olio evo e fatto cuocere in forno (troppo poco però, devono essere ben cotte!). 

Nel frattempo ho tritato la parte interna delle cipolle e l'ho usata per insaporire le lenticchie precedentemente bollite.
Ho passato le lenticchie e le ho usate per riempire le cipolle (avrei dovuto dare al ripieno una forma un po' più precisa, a punta, ma come si vede dalle foto non l'ho fatto).



Le cipolle avrebbero dovuto cuocere un po' di più, ma il risultato non era affatto male lo stesso.
Le lenticchie sono buonissime di loro, la cipolla insaporisce il tutto, insomma, sono abbastanza soddisfatta. 

Con questo post partecipo al gioco di Salutiamoci

venerdì 1 novembre 2013

I rifiuti di ottobre

Ecco il resoconto dei rifiuti prodotti nel mese di ottobre da me e dal marito:

indifferenziato:   kg. 0,556
umido:            kg. 6,995
carta:           kg. 4,250
plastica:    kg. 0,232
metallo:   kg. 0,140
vetro:    kg. 3,649

TOTALE.   kg. 15,572

Possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti, anche se non dobbiamo dimenticare che siamo solo in due.

Mancano due mesi alla fine dell'anno, e sono in arrivo delle novità per il prossimo anno.
Ma per ora, non dico niente.

domenica 20 ottobre 2013

La rosellina sul davanzale...


Ieri si è aperto il bocciolo che la tenace rosellina sul davanzale ha portato avanti dopo lo shock dell'estate.

Delle due piantine, una l'ho dovuta tagliare alla base, perché piena di parassiti (batuffoli bianchi).

L'altra ha portato avanti il suo bocciolo, pur essendo attaccata a sua volta da parassiti.

Molte delle foglie stanno praticamente scomparendo:


E il contrasto fra la pianta e il suo fiore è notevole:


Che faccio? Intervengo con qualche rimedio o lascio la natura fare il suo corso?
Si riprenderà la piantina?

P.S. (aggiornamento ore 16): solo dopo aver pubblicato il post mi sono accorta che sul fiore c'era un bruco (immortalato anche nella foto) che immagino sia l'allegro banchettatore della piantina; l'ho preso con un pezzetto di carta e l'ho gettato nel sacchetto dell'umido; quanti altri ce ne saranno?

domenica 6 ottobre 2013

Ti regalo l'abbonamento annuale metrebus (azione n. 1)


Il blog procede a rilento: aggiorno poco, sto vivendo una fase di dubbi e incertezze se non addirittura una crisi di identità che non riguarda soltanto il blog. E tutto ciò si manifesta attraverso una specie di inerzia che caratterizza la mia vita di queste settimane. L'idea e la speranza in un mondo diverso, che sono il presupposto a tutte le piccole cose di questo blog e sono state la ragione della sua nascita, sembrano in questi giorni lontane e come offuscate e confuse.

In questo contesto non proprio positivo, ecco la mia prima piccola azione concreta da un po' di tempo a questa parte.

Ci pensavo da un po', ma come al solito ho rimandato, e procrastinato, e dimenticato, e non ho avuto voglia di andare, e ho dato ascolto a chi mi diceva che non ne valeva la pena, ecc., ecc., ecc...

Poi ho deciso: ho preso il modulo, l'ho compilato e fatto firmare, sono andata e
ho regalato al marito un abbonamento annuale metrebus.
Il marito usa l'automobile per andare al lavoro tutti i giorni, per un percorso breve ma particolarmente scomodo e mal collegato con i mezzi pubblici. Sicuramente non cambierà questa consuetudine. Usa spesso però i mezzi, soprattutto la metro, per andare in centro e muoversi in città, e lo fa molto più di un tempo, un pochino anche grazie a me (o per colpa mia :).
In questi casi generalmente si fanno due conti per vedere se conviene spendere 250 euro per l'abbonamento annuale invece che comprare ogni volta che serve il biglietto da 1 euro e 50 centesimi. E se non si usano i mezzi tutti i giorni, generalmente non c'è vantaggio a comprare l'abbonamento annuale, e nessuno infatti lo fa.

Ecco invece qual è stato il mio ragionamento.

Non importa se conviene o no, regalo (anche a me stesso, se non ce l'ho) comunque l'abbonamento. E' comodo, permette di andare ovunque quando si vuole. Probabilmente incentiverà l'uso dei mezzi pubblici, a prescindere dalle abitudini di chi lo riceve. Servirà comunque a finanziare un servizio alla città la cui maggiore efficienza potrà incentivare sempre più persone a usufruirne e che va sostenuto e aiutato a non essere smantellato, soprattutto in un periodo di crisi e mancanza di fondi ai comuni come quello che stiamo vivendo. Si tratta di una spesa alla portata di tutti (studenti fino a 26 anni e famiglie a basso reddito hanno diritto a una tariffa ridotta).
Se tutti i cittadini residenti in città comprassero l'abbonamento annuale, le casse delle società dei trasporti avrebbero un incremento di entrate che permetterebbe loro di mantenere e migliorare il servizio. Non sarebbe una tassa, perché offre comunque un servizio in cambio, e tutti potrebbero goderne.

Ah, dimenticavo: il marito è stato contentissimo del regalo e ha già usufruito dello sconto riservato ai possessori di metrebus card sul biglietto di ingresso ad un museo.

Che ne pensate? Voi avete l'abbonamento annuale ai mezzi pubblici della vostra città? Avete mai pensato di regalarne uno?

Con questo post vorrei dare inizio a una nuova rubrica nella quale registrare  piccole azioni concrete che spero mi ridaranno entusiasmo e motivazione e mi permetteranno di uscire dall'inerzia di questo periodo. Che dite? Buona idea?
Vediamo se ne viene fuori qualcosa.

lunedì 30 settembre 2013

I rifiuti dell'estate: luglio, agosto e settembre

Non ho smesso di pesare i rifiuti. Solo che questa estate, fra viaggio in Australia (quattro settimane circa fuori casa) e altro, il consueto resoconto mensile è saltato.
Eccomi qui a rimediare con un resoconto comprensivo dei rifiuti prodotti nei mesi di luglio, agosto e settembre in casa da me e dal marito.

indifferenziato:   kg. 1,606
umido:       kg. 11,117
carta:     kg. 5,092
plastica:   kg. 0,704
metallo:    kg. 0,453
vetro:     kg. 15,612

TOTALE:   kg. 34,584

Naturalmente si tratta di un computo parziale, che non include i rifiuti che abbiamo prodotto in vacanza (e sull'Australia ci sarebbe da dire non poco a questo proposito, cercherò di farlo in un prossimo post). 

giovedì 26 settembre 2013

Qualche foto dall'Australia (I puntata): due giorni due a Sidney

La città di Sidney ha un bellissimo giardino botanico.

Colpiscono gli alberi, insoliti ed enormi:



Gli uccelli, solo le prime avvisaglie delle specie incredibili che popolano il continente e che incontreremo nel corso del viaggio (siamo ancora ingenui e sprovveduti appena arrivati visitatori, non sappiamo nulla di quello che ci aspetta nelle prossime settimane...):


Il parco è circondato dallo skyline di una grande e moderna città:



In lontananza  compare a un tratto l'inconfondibile struttura architettonica dell'Opera House:


Zoomata, questo è il massimo che riusciremo a vederne (ancora non lo sappiamo che staremo qui solo un giorno ancora...):


Sidney è una città grande e trafficata, ma dove, nelle aree ad alta frequenza di pedoni e simili, vige il limite di 30 km orari:


Il secondo giorno piove, ma la banda di bambini davanti al Maritime Museum a Darling Harbour suona lo stesso, imperterrita:


In un posto come l'Australia il Maritime Museum è un museo di storia, perché la storia di questo continente è mare e navigazione.

Fuori la replica perfetta dell'Endeavour, l'imbarcazione di James Cook:



All'interno il primo incontro è con una bellissima mostra di fotografie di Ansel Adams, il fotografo di Yosemite e delle foreste californiane, sul tema dell'acqua.
Introdotta da queste parole


Ecco alcuni stralci del museo.

La storia della navigazione e dei grandi viaggi è anche la storia della distruzione delle foreste:


Come si può riciclare la barca di lattine di alluminio che produciamo?
Costruendo una barca di lattine di alluminio, perfettamente in grado di navigare, naturalmente!



Un'interessante mostra didattica sui danni della plastica


e sull'inquinamento dei mari


Gli europei che hanno colonizzato il continente hanno compiuto crimini inauditi annientando le popolazioni aborigene. Però sembra ci stiano provando ad ammettere i loro errori e a riconoscere il valore della cultura indigena, soprattutto per quanto riguarda il rapporto dell'uomo con la natura e l'ambiente. Eora: first people!



Fuori dal museo, lo splendido colore dorato dell'avvicinarsi del tramonto a Darling Harbour:




Ecco qua. Qualche foto dal viaggio in Australia di questa estate, per rompere il lungo silenzio del blog.

Torno presto...

mercoledì 28 agosto 2013

Novità sulla raccolta differenziata a Roma & Come tenere i moscerini lontani dal bidoncino degli scarti alimentari

Come cambia la raccolta differenziata a Roma 

E' partita nel mese di luglio in alcuni municipi di Roma, tra cui il nostro, una nuova modalità di raccolta differenziata che sarà gradualmente estesa a gran parte della città.
Il conferimento dei rifiuti continuerà ad essere effettuato attraverso i cassonetti stradali, ma è stata introdotta (finalmente!) la raccolta degli scarti alimentari ed organici, mentre la raccolta differenziata del vetro è stata separata da quella degli altri materiali riciclabili, migliorandone la qualità.

Per noi nessuna novità: facciamo la raccolta differenziata da sempre, compresa quella dell'organico (affiancata naturalmente al compostaggio domestico). Semplicemente, conferire l'organico diventa per noi molto più facile: non dovremo infatti più portare il nostro sacchetto settimanale  nella parte del quartiere interessata dalla raccolta cosiddetta spinta o mista, come facevamo fino ad ora, ma potremo gettarlo nei nuovi cassonetti stradali per gli scarti alimentari e organici che sono comparsi nelle strade del quartiere, e potremo farlo a qualsiasi ora del giorno.

Tornata dall'Australia ho trovato il kit dell'AMA:

opuscoli informativi su come e cosa differenziare (la lettera di Marino è arrivata!);

tre sacchi per la raccolta differenziata di plastica e metalli, vetro, carta;


il nuovo bidoncino per la raccolta dell'organico, con i sacchetti compostabili:


Nulla che ci servisse, in realtà, visto che facevamo già tutto. 
Però, i nuovi sacchi sono comodi da riporre nello spazio dietro la porta, che devo dire è decisamente più ordinato di prima:

Mentre all'inizio sono stata un po' scettica sulla necessità da parte dell'AMA di distribuire (e pagare) tutto questo materiale per una raccolta dei rifiuti che continua a utilizzare i cassonetti stradali,  dunque non controllata e il cui successo dipende esclusivamente dalla responsabilità dei cittadini, penso che la campagna sia comunque positiva.  Il messaggio è ora chiaro per tutti, e solo deliberatamente e scientemente si potrà continuare a gettare tutto come capita, fingendo di non sapere che esiste la raccolta differenziata.
Vedremo come reagiranno i cittadini del quartiere a queste novità e se dimostreranno spirito civico e collaborazione. 

Da parte delle istituzioni, sono un segnale sicuramente positivo la raccolta dell'organico e la separazione del vetro dagli altri materiali riciclabili (e non ci voleva molto a capirne la necessità) e un modo per almeno cominciare ad affrontare in maniera efficace l'emergenza, dopo tanti anni di colpevole inerzia.

Continuo a rimanere perplessa sulla modalità di raccolta con cassonetti stradali, anche perché il numero di questi è decisamente aumentato. I cassonetti sono in fondo micro-discariche sparse sul territorio, e non mi sembra bello trasformare le strade della città in un centro di raccolta dei rifiuti. 
Ecco la sfilata di cassonetti più vicina a casa mia:



Rimango dell'idea che la raccolta differenziata porta a porta debba essere estesa il più possibile.  
Tra l'altro, nel quartiere dove vivo, fatto di strade strette ed edifici non particolarmente alti, spesso con cortili condominiali, non sarebbe neanche particolarmente difficile. 
La raccolta porta a porta renderebbe anche più agevole l'introduzione di una tariffa puntuale sui rifiuti (si paga in base a quanto si produce), unico modo per incentivare quella che è l'unica vera risposta al problema dei rifiuti: la loro riduzione.
Ma mi rendo conto...


Infine, ecco


Come proteggere il bidoncino dell'organico dai moscerini

Un consiglio per chi non fosse abituato a raccogliere i rifiuti organici: per evitare che la busta si riempia di moscerini, basta foderare l'interno del coperchio del bidoncino, i cui buchi sono troppo grandi per proteggerlo dagli insetti, con una zanzariera; io ho fissato con un filo (ma si può anche incollare) la stessa che prima usavo per coprire il vecchio cestino per l'organico:

E, visto che qui non si butta via niente, ho riciclato il cestino che prima utilizzavo per l'organico per la raccolta dell'indifferenziato:

mercoledì 14 agosto 2013

I rifiuti in tre minuti

Il video realizzato dagli studenti della IIIRE del liceo classico Cornelio Tacito di Roma, sede succursale, nell'ambito del progetto nazionale di educazione scientifico-ambientale "Scienziati e Studenti".

La manifestazione è stata realizzata in collaborazione con l'Ufficio Stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il Festival della Scienza di Genova e con il contributo di Energheia Italia.

Il video è risultato vincitore del concorso insieme a quelli realizzati da altre quattro scuole e verrà proiettato al Festival della Scienza di Genova.

sabato 3 agosto 2013

101 Cose su di Me - decima puntata - ancora dall'Australia

101 Cose su di Me Linky Party
Insomma, siamo arrivati all'ultima puntata del Linky Party di Alex, 101 Cose su di me. Lungo ma divertente. Leggete l'ultimo post di Alex su traslochi e feng shui e gli altri post delle eroiche partecipanti.
Sono ancora quaggiù all'altro capo del mondo, e da qui completerò i 101 punti su di me.

91. Abbiamo lasciato Mundubbera e siamo partiti per la costa in pulman. Da Hervey Bay whale watching (incredibile!) e tour di Fraser Island (spettacolare!).

92. Credo di essere propensa a piccoli incidenti quando sono in vacanza. Mi capita abbastanza spesso di farmi "notare" per questo.

93. Qualche anno fa, a Favignana, il primo giorno di soggiorno, ho fatto un pauroso volo dalla bicicletta, mi sono spaccata un labbro e riempita di lividi ed ematomi, e sono andata in giro come uno zombie per gran parte della vacanza (la bici però l'ho ripresa subito).

94. Anche quest'anno ho voluto fare la mia parte: al ritorno da due giorni di visita a Fraser Island, la più grande isola sabbiosa al mondo, un vero spettacolo, come una scema mi sono procurata una distorsione al ginocchio praticamente da ferma. Per fortuna va già meglio e con una bella fasciatura  ho ripreso il via quasi come al solito.

95. Abbiamo pensato di continuare il tour della costa est dell'Australia in treno. Mio figlio l'aveva detto che l'idea non era buona: e infatti, viaggio tutta la notte su un treno di vecchissima generazione, con aria condizionata a palla, alcuni vicini australiani rumorosi e  non molto educati, più di due ore e mezza di ritardo. Non proprio il massimo!

96. Qui a Mackay, capitale dello zucchero, stiamo scoprendo che senza auto privata in molte parti dell'Australia si riesce a fare ben poco. Il tizio del Tourist Office ha ammesso che l'Australia, e in particolare questa parte del Queensland, e' molto indietro rispetto all'Europa (e anche l'Italia) per quanto riguarda i trasporti pubblici. Stare all'estero a volte può servire anche a rivalutare un po' il proprio paese.

97. E' comunque sempre stimolante l'incontro con mondi diversi. Anche quando le cose non vanno proprio come si vorrebbe.

98. Mi piace il cinguettio degli uccellini al mattino. Quello che qui è un vero e proprio frastuono.

99. Una vacanza così non l'avevo mai fatta. Non proprio a impatto zero per quanto riguarda gli spostamenti e un sacco di altre cose (ne riparleremo) ma interessante e piena di sorprese. A proposito: ora siamo sul tropico... del Capricorno!

100. All'estero e usando la lingua inglese sono addirittura meno timida che in Italia. Incredibile, uh!

101. Questo Linky Party di Alex è stato davvero una bella esperienza. Grazie Ciccia!

Scusate se non ho risposto ai commenti e non ho visitato gli altri post: recupererò appena tornata.

E domani si parte di nuovo verso nord: destinazione Airlie Beach e la Grande Barriera Corallina!

giovedì 25 luglio 2013

101 Cose su di Me - nona puntata dall'Australia

101 Cose su di Me Linky Party

Di corsa dall'Australia con l'ipad cerco di continuare con le 101 Cose su di Me:

81. Sono in uno sperduto paese del Queensland chiamato Mundubbera. Neanche gli australiani lo conoscono. Ho comprato una borsa con questa scritta: "Where  the hell is Mundubbera? Halfway between the banks of the Burnett river and the black stump" (qualcosa come "allo sprofondo").

82. Checché ne dicano i backpackers di qui, le casette di legno australiane a me piacciono.

83. Il mio inglese migliora. Capisco "quasi" tutto quello che gli australiani dicono e riesco a farmi capire "all right".
Anche al telefono!

84. Sarò ridicola, ma anche fare la laundry nella lavanderia a gettoni di Munduberra e' divertente.

85. Domenica mi sono ritrovata a partecipare alla funzione della locale Chiesa d'Inghilterra. Al termine della messa sono stata invitata per un te' e pasticcini con il reverendo (donna) e un gruppo di signore del luogo. Sembrava di essere in una puntata della "Signora in giallo".

86. Qui nella campagna australiana ho avuto la conferma del fatto che amo i gatti mentre ho paura dei cani.

87. Al momento alloggiamo in un vero motel: camere una accanto all'altra con posto macchina davanti alla porta, proprio come in Psycho.

88. Ancora ce la faccio a fare una vacanza così, niente di certo o organizzato, spostamenti continui decisi all'ultimo momento, pasti spartani, niente pretese. E il mal di schiena con cui sono partita sta addirittura passando..

89. Mi manca un po' non aver mai vissuto a lungo in un paese straniero.

90. Trovo che questi ragazzi che vivono e lavorano quaggiù, lontano da casa, siano davvero fantastici.

martedì 16 luglio 2013

101 Cose su di Me #8 - di tecnologia, computer, internet e social network

101 Cose su di Me Linky Party
Eccoci all'ottava puntata del Linky Party di Alex di C'è crisi, c'è crisi, 101 Cose su di Me.
Un po' di corsa, un post sui miei rapporti con internet e la tecnologia.

71. Appartengo alla generazione della carta e della penna biro (non della carta e del calamaio, però eh!),  ma le innovazioni tecniche in genere e i cambiamenti legati alla rivoluzione digitale in particolare mi hanno sempre affascinato.

72. Quando andavo ancora a scuola e frequentavo il liceo classico, ho imparato da sola, usando le dispense di una mia amica che frequentava l'istituto tecnico commerciale ed esercitandomi nei momenti liberi, a scrivere a macchina senza guardare i tasti. La tesi di laurea, anche piuttosto voluminosa, me la sono battuta tutta a macchina da sola con la gloriosa Olivetti lettera 32 di casa e abbondanti dosi di bianchetto. Dopo questa gavetta, oggi sono una scheggia a scrivere al computer con tutte e dieci le dita e senza guardare i tasti!

73. Dopo la laurea mi sono comprata uno di quei primi enormi "portatili" (marca Armstrad) che funzionavano con i comandi DOS. Tutti mi dicevano: "ma che ci devi fare!". E in effetti, non lo so neanche io cosa ci dovevo fare: scrivevo, catalogavo, sperimentavo, non avevo neanche una stampante. Però era divertente. E mi ero imparata un po' del linguaggio DOS (almeno credo) di cui naturalmente non ricordo assolutamente nulla.

74. Quando Internet ha cominciato a muovere i primi passi, ero molto incuriosita e attratta da questo mondo che sembrava presentarsi come un'occasione di grande novità e libertà. Anche allora ricordo lo scetticismo di chi mi diceva: "ma non è per tutti, ha senso solo per motivi di lavoro, che te ne fai". Boh! Quando si dice la lungimiranza...

75. Ho comprato il primo pc abbastanza presto, usato, non ricordo neanche bene da chi: schermo in bianco e nero, monitor catodico, floppy disk, stampante americana con un enorme convertitore di tensione, un sacco di fili e di peso,  lentissimo. Lo usavo per preparare compiti e verifiche e archiviare i materiali. Se ripenso a come gli piaceva impallarsi ...

76. Da quando mio figlio è partito per l'Australia, avendo la necessità di comprare un nuovo computer, ho deciso di passare al Mac e ho acquistato un MacBook di cui sono contentissima.


77. Il blog mi ha permesso di scoprire un mondo nuovo e bellissimo e di instaurare relazioni interessanti e inaspettate. Mi piace scrivere e comunicare attraverso il blog che scrivo e i blog che seguo. Anche in questo sono forse un po' antiquata: la modalità di scrittura del blog, più articolata, mi è più congeniale rispetto alle altre forme di comunicazione che vanno per la maggiore su internet e telefonini.

78. Ho un pessimo rapporto con Facebook. Ma pessimo davvero! Da poco ho aperto un profilo personale per creare una Pagina Facebook del blog. Non so cosa posso aver combinato, ma ho il profilo bloccato da più dei trenta giorni di cui parla l'avviso: non posso commentare, cliccare mi piace, inviare o rispondere a messaggi personali e non riesco a capire perché. Quando torno dall'Australia, se il profilo è ancora bloccato, giuro che chiudo! A prescindere da questo inconveniente, è l'idea stessa di Fb a non piacermi molto: evidentemente non sono una persona "social".

79. Anche con Google+ ho un rapporto simile, ma meno conflittuale, forse perché è meno diffuso e mi fa sentire più libera. Ho aperto un profilo, ma in pratica per ora lo uso solo per condividere i post del blog. Sicuramente non riesco a sfruttare né tantomeno a capire tutte le potenzialità del mezzo. Troppo poco giovane (io), immagino. Anche Twitter lo capisco poco, sebbene mi sembri potenzialmente più interessante. Bella l'idea della sintesi richiesta dai 140 caratteri in un mondo di prolissità diffusa. Ma c'è anche il rischio della povertà di pensiero. E capire come funzionano gli hashtag è ancora per me un miraggio. L' account Twitter l'ho aperto prima di tutti gli altri, ma anche questo lo uso poco: mi sembra che usarlo richieda una permanenza fissa davanti al computer.

80. L'ultimo social network che ho scoperto è stato Pinterest. A me, che tendo a preferire le parole alle immagini, all'inizio tutte quelle foto davano un senso di confusione e disordine privo di senso. Poi ho cominciato a capire l'idea della bacheca sulla quale si appunta ciò che si vuole ricordare. E piano piano sto cominciando a mettere su la mia piccola collezione di immagini, che è in realtà una serie di appunti di post che voglio ricordare. Ne conosco ancora poco i meccanismi, ma ci sto prendendo gusto.

Mi piacerebbe continuare la maratona di questo Linky Party anche per la prossime due settimane e spero di riuscirci, ma non posso garantire nulla :)

Le puntate precedenti:

101 Cose su di Me
101 Cose su di Me - parte seconda
101 Cose su di Me - parte terza e quarta
101 Cose su di Me - parte quinta
101 Cose su di Me - parte sesta

lunedì 15 luglio 2013

Bagagli leggeri e senza plastica e un po' di riciclo di biancheria usata

Come fare un bagaglio leggero e diminuire la quantità di plastica in valigia riciclando biancheria per la casa usata.

Per un bagaglio il più possibile leggero, tenendo conto che devo andare dall'estate europea all'inverno australiano, mi sono comportata così:

1. Ho infranto il digiuno da acquisti di vestiario che ormai durava da parecchie stagioni e ho deciso di comprare alcuni capi "tecnici", particolarmente leggeri ma allo stesso tempo adatti all'inverno, seppur mite (si spera) australiano. Ho dunque per una volta tanto "onorato" i saldi di fine stagione in un negozio di materiale da trekking acquistando pochi capi leggeri, facilmente lavabili e asciugabili, da utilizzare a strati a seconda delle necessità (e non solo in Australia, naturalmente).
Non so quanto questi materiali siano compatibili dal punto di vista ambientale, temo anzi che lo siano poco, ma non avrei mai potuto per esempio neanche pensare di mettere in valigia il giaccone invernale che uso di solito. Al suo posto questa giacchetta idrorepellente e antivento, sotto la quale indossare una felpa in caso di necessità, leggera come una piuma:


Per compensare l'eventuale impatto ambientale del materiale sintetico, tutto ciò che ho acquistato dovrà naturalmente durare anni e anni.

2. Ai nuovi acquisti ho aggiunto pochi capi essenziali e intercambiabili e le scarpe da trekking e da ginnastica che avevo già.

Alla leggerezza si accompagna l'abolizione della plastica:

3. Niente flaconi per prodotti di profumeria liquidi, sostituiti come ormai d'abitudine da sapone e shampoo solidi: lo shampoo nella confezione della Lush in metallo riciclato; il sapone solido in un contenitore di plastica usato:


Peso e ingombro vicini allo zero.

4. Da un accappatoio in spugna ormai vecchio e liso ho semplicemente ritagliato le tasche con un po' della stoffa dell'accappatorio per la chiusura, e ne ho ricavato due porta-sapone in spugna: lo shampoo e il sapone vi possono essere riposti al limite anche senza il loro contenitore: la spugna assorbe l'umidità, può essere facilmente lavata, non si riempie d'acqua. Vediamo come va:


5. Infine, per riporre scarpe, biancheria, materiale elettrico e tutto ciò che richiederebbe l'uso di buste di plastica in valigia, ho cucito dei contenitori in tessuto ricavati da vecchie lenzuola ormai inutilizzabili:


Da due vecchie federe ho ricavato due buste di cotone ciascuna:


Utilizzerò la fodera di un vecchio cuscino, fornita di un'utilissima chiusura con cerniera lampo, per riporre la biancheria usata:


Quest'anno, dunque, valigia leggeraniente buste di plastica, e un po' di stracci in meno nei cassetti.

Che ve ne pare?
Voi come alleggerite i vostri bagagli?
Avete mai pensato a ridurre la plastica in valigia?

sabato 13 luglio 2013

Come fare una borsa da una magliettina

Ecco qua: il pomeriggio che avrei dovuto dedicare tutto ai bagagli è stato rapito da questo lavoretto di riciclo di un top di misto lino, comprato chissà quanto tempo fa e mai indossato, trasformato in borsa.

Questo è il top:

L'ho sovrapposto di fianco, facendo coincidere le due spalline che diventeranno i manici della borsa:


Ho preso la stoffa di un vecchio vestito che avevo maldestramente tagliato qualche tempo fa sperando di riuscire a riadattarlo. Ne ho ricavato due pezzi per foderare un lato


e l'altro:


Ho cucito pazientemente a mano il fondo e il lato aperto del top, incorporando la fodera.

E questo è il risultato:



Perfetta anche per l'ipad:


o  il portatile:


Carina, no?

  “Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina

Linky Party 2013