"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

sabato 12 gennaio 2013

Ecologia ed Economia

Ovvero della diversa fortuna di due termini imparentati tra loro. 
E le parole di un libricino che lo dicono meglio di me.
 
Etimologia di due parole
Nel dizionario della lingua italiana ci sono due parole, ecologia ed economia, la cui prima parte, il prefisso, coincide e ha la stessa origine etimologica.
Il prefisso eco-  deriva dalla parola greca oikos, che significa "casa".
Ecologia è, etimologicamente, "lo studio della casa".
Economia è, etimologicamente, "l'amministrazione della casa".
A parte i derivati, sono le uniche due parole nel vocabolario della lingua italiana ad avere questa formazione e questo prefisso. 

Scaffali in libreria
Giovedì scorso sono entrata in una libreria Feltrinelli.
Ho dato un'occhiata alla sezione "ecologia": lo scaffale avrà occupato trenta centimetri, cinquanta a voler essere generosi. Pochi libri oltre la decina. 
Sinceramente non ho guardato alla sezione "economia" (la riflessione è venuta dopo che sono tornata a casa, se volete però posso controllare), ma sono sicura che occupa molti scaffali, forse una parete intera o addirittura più pareti.
Nella mia esperienza ho riscontrato che è sempre un po' così: a differenza del settore "economia", la sezione "ecologia" o "ambiente", se esiste, in libreria è generalmente piuttosto piccola e spesso nascosta.

Importanza di due parole
Pensavo già da un po' a come le due parole ecologia ed economia siano etimologicamente legate tra loro  ma  abbiano conquistato spazi molto diversi nella nostra cultura e nell'immaginario collettivo.
L'economia è una disciplina di serie A, importante, prestigiosa, strategica. E' diventata il metro della nostra vita. Se ne parla sempre e ovunque (anche se non sempre a proposito): giornali, telegiornali, talk show. Anche gli scaffali dedicati in libreria sono un segno di questa importanza.
L'ecologia è una disciplina di serie B, rappresenta una specie di nicchia, un piccolo settore marginale del pensiero umano di cui si interessano pochi "fissati", spesso eccentrici, con riscontro a livello di opinione pubblica generale (spazio nei mass-media) praticamente nullo. Lo testimoniano anche i 30-50 centimetri di scaffale in libreria.

Il mondo rovesciato
Se ci si pensa bene, dovrebbe essere l'esatto contrario.
L'ecologia dovrebbe essere la disciplina più importante, quella che viene prima di tutte le altre e che le comprende tutte: lo studio della nostra "casa", del mondo in cui viviamo.
L'economia dovrebbe essere un ambito di questa disciplina principale e onnicomprensiva, relativo a uno dei gruppi che vivono nella casa, quello degli esseri umani, e a un settore delle sue attività, quello che riguarda l'amministrazione dei suoi beni materiali.

Un libricino
Spulciando tra i pochi testi della sezione "ecologia", giovedì ho trovato (e comprato) un libricino: Andrea Segrè, Basta il giusto (quanto e quando).Lettera a uno studente sulla società della sufficienza. Manifesto per un nuovo civismo ecologico, etico, economico, 2011, altreconomia edizioni.
Oggi gli ho dato un'occhiata, e ho scoperto che dice, tra le altre cose, queste:
L'economia agraria [la disciplina di cui Segrè si occupa] è forse l'unica "economia" che integra - spesso inconsapevolmente - l'ecologia tra i propri "saperi", e non soltanto l'ambiente. (...) Insomma, è una parte dell'economia ecologica, che si pone la questione di quali siano i limiti alla capacità di carico del sistema Terra rispetto alla popolazione umana. E' un'economia circolare invece che lineare, cioè quella basata sulla riduzione dell'uso delle risorse naturali ed energetiche, sul riuso e sul riciclo dei materiali, dell'acqua e dell'energia.
p.10
Non basta tuttavia, non è sufficiente. Anche l'economia ecologica dovrebbe ribaltarsi, invertirsi, cambiare l'aggettivo in sostantivo e diventare ecologia economica. Sarebbe ancora una nuova prospettiva, perché metterebbe al centro non l'economia ma l'ecologia: il grande cerchio della natura, il racconto della vita, il mondo delle relazioni fra gli esseri viventi e il pianeta che ci ospita. L'economia è solo (...) una piccola parte di questo eco-mondo, la nostra grande casa. (...). Casa grande è il mondo, casa piccola è la nostra economia. Che sta dentro il mondo, anche se spesso siamo convinti che sia il contrario.
p.11
Quando si dice, le coincidenze...

14 commenti:

  1. Ciao Paola, sai che non sapevo che economia ed ecologia fossero le uniche due parole che avessero la stessa radice e formazione?! Ogni frase che dici (tua o citata dal libro) aprirebbe una discussione. Io sottolineo l' ecologia economica che mi pare davvero rivoluzionaria: ho paura che questa rivoluzione che non abbiamo il coraggio di fare noi uomini con le nostre scelte concrete, prima o poi sarà la nostra "oikos" a farcele fare per forza. Grazie cara di averci presentato questo libro, lo metto nella lista degli acquisti. un caro saluto

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    1. Sul dizionario non ne ho trovate altre. Curioso, no?
      Speriamo di riuscire ad agire prima che sia la nostra casa a imporcelo, perché in quel caso temo che sarebbe troppo tardi.
      Grazie per il commento e buon week-end, Carla!

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  2. Grazie per questo post illuminante Paola! Ecologia economica sarà il mio motto da oggi!
    Grazie per il suggerimento di lettura, finisce dritto dritto tra l'elenco delle prossime letture.
    Un caro abbraccio e buon week end!

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    1. Un buon week-end a te!
      Mi piace l'idea del motto!

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  3. Io ho letto altro di Andrea Segrè e la trovo una persona molto intelligente e "illuminante". Devo purtroppo darti ragione anche sulla questione scaffali in libreria: è vero all'ecologia si dà poco spazio ma non credere che l'economia ne ha un po' di più, però ti consolo dicendoti che sì, da noi il settore "mondi sostenibili" (ecologia era troppo banale?) ha un paio di scaffali ma i libri ci stanno pigiatissimi e tanti son di faccia, il che vuol dire che le pubblicazioni sull'argomento sono decisamente aumentate!

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    1. Effettivamente dipende un po' anche dalle librerie. Quella del post in un certo senso brilla in negativo, ho visto sicuramente di meglio (anche solo un po'). Incoraggiante quello che mi dici sui vostri scaffali. Forse anche le librerie sono un po' lente nel recepire la domanda dei clienti, così come altre istituzioni, e le nostre richieste possono contribuire a cambiare gli scaffali. Mi è capitato di chiedere libri e non trovarli, acquistarli altrove ma poi ritrovarli nella libreria dove inizialmente non erano disponibili. Spero sia come dici e che qualcosa stia cambiando. E che domanda e offerta siano in aumento.

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  4. Post molto interessante. Anche io non sapevo della stessa etimologia di ecologia ed economia. E molto interessante anche il concetto di ecologia economica. Grazie!

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    1. Grazie a te per l'interesse e il contributo! Trovo sempre molto utile ragionare sulla radice delle parole. Se sono nate con una certa formazione ci sarà pure un motivo. E rifletterci può aiutare a chiarire le idee e a rovesciare impostazioni che si sono distorte con il tempo.

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  5. Sono certa di avere lasciato un commento a questo post ma non lo vedo: che sia automaticamente finito nello spam? uhm ... ultimamente sta accadendo spesso.

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    1. Ho trovato questo e l'ho liberato, ma non c'era altro.
      Mi dispiace!
      Potresti riprovare?
      Ciao e grazie per la segnalazione

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  6. Tesora, ti rispondo anche qui: i widget sono i gadget da mettere nel blog. Per esempio il gadget dei lettori fissi, l'archivio dei post... niente di astruso come pensavi tu... e comunque a me piace il nuovo modello, molto meglio del precedente che condividevi con tanti altri blog!!

    Spero la sfida contro il polistirolo proceda bene...

    E per concludere.. ebbene si, sono una fissata, egocentrica e pure un po' nicchiona. Embe'??

    Ti adoro, alex

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    1. Ah, chissà che mi credevo!
      Lo ripeto anche qui, il tuo nuovo mega progetto mi piace un sacco! Proverò a partecipare nel mio piccolissimo (domande più che risposte...).
      Grazie per il feedback sul nuovo modello. Anche a me ora piace ma mi fa molto piacere avere il tuo parere.
      La guerra al polistirolo procede, se non fosse che la suocera ci ha portato una confezione di carne proprio ieri! Mannaggia, le devo parlare...
      Ciao!

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  7. Concordo pienamente con le tue idee!
    In fondo, l'economia è nata dalla società umana, è una costruzione; ma, sebbene spesso non lo ammettiamo, noi facciamo parte della Natura, e la sua distruzione significa il nostro stesso annientamento.

    P.S. Conosci il libro "Meno e meglio" di Maurizio Pallante?

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    1. Ho letto di Pallante "La felicità sostenibile" e "Un programma politico per la decrescita" ma non l'ultimo libro, di cui parli. Spero che le sue idee (assieme a quelle di altri) sulla decrescita si affermino sempre di più, anche se comincio a essere piuttosto scettica in proposito (troppo radicata l'idea della crescita come unica possibilità per il nostro sistema di funzionare). L'argomento va però approfondito e soprattutto diffuso, prima o poi, speriamo, qualcosa cambierà.
      Grazie per il commento!

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