"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

domenica 20 gennaio 2013

I detersivi in confezione ricaricabile: bilancio del 2012

Eccoli, i gloriosi flaconi in plastica riutilizzabili per il detersivo per piatti e stoviglie e  per capi delicati  in lavatrice. Ci accompagnano ormai fedelmente da anni.
Quello per i piatti è stato appena ricaricato (la prima ricarica dell'anno), quello per lavatrice è invece quasi vuoto, ma con detersivo sufficiente per un paio di lavaggi.

Ho la fortuna di avere vicino casa un negozio NaturaSì dove ho acquistato il primo flacone e dove li ricarico regolarmente.
Si tratta di detersivi ecologici, meno inquinanti della maggioranza di quelli in commercio. L'eventuale costo maggiore, anche della ricarica, è facilmente ammortizzato dall'uso in modiche quantità a cui ci dovremmo sempre tutti attenere quando usiamo i detersivi.

Quanti flaconi di detersivi usate in un anno?
Nel 2012  noi abbiamo ricaricato il flacone del detersivo per i piatti 4 volte, quello del detersivo per lavatrice 3 volte. Più o meno una ricarica ogni tre mesi. Sarà per questo che non mi ricordo neanche quanto costano.
E abbiamo risparmiato all'ambiente lo smaltimento di 7 flaconi in plastica, che non sono finiti in discarica né all'incenerimento né al riciclaggio.

Invece di consentire l'estensione dell'uso della plastica anche laddove è diffuso quello del vetro, come per la passata di pomodoro in bottiglia di plastica di  una recente campagna pubblicitaria, non si potrebbero adottare provvedimenti per estendere e rendere obbligatorio, almeno in alcuni settori, l'uso di flaconi ricaricabili e prodotti alla spina?

Finché  i provvedimenti governativi  in tema di rifiuti non saranno improntati a un'ottica semplice e chiara di riduzione dei rifiuti, soprattutto in materia di imballaggi, le belle parole di cui si riempiono la bocca i politici rimarranno per me la vergogna che sono. Nessuno si senta escluso, a cominciare dagli ultimi.


18 commenti:

  1. Quante volte mi chiedo: ma perchè questo prodotto non lo posso semplicemente ricaricare invece di buttar via la confezione e comprare tutto da capo?
    E sento tante persone che, anche se non hanno una grandissima sensibilità per questo tipo di problemi, si pongono la stessa domanda. condivido in pieno ciò che dici, Paola, sopratutto che queste devono essere decisioni che i politici non devono più rimandare. un caro saluto

    RispondiElimina
  2. anch'io uso i flaconi ricaricabili (anche se da una catena di ipermercati) e trovo che sia un'idea assolutamente da promuovere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La diffusione di prodotti del genere dovrebbe essere capillare. Qui a Roma credo sia praticamente impossibile trovare i detersivi sfusi in supermercati o ipermercati.

      Elimina
  3. Sono d'accordo con te: estendere e rendere obbligatorio l'uso di flaconi ricaricabili e prodotti alla spina credo sia il minimo per il rispetto dell'ambiente. E, non so se hai notato, ma pur essendo in piena campagna elettorale, dell'ambiente non parla nessuno, non rientra nei programmi, non è interessante, non porta voti. Che schifo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Davvero per politici e politica l'ambiente non esiste! Ma ti rendi conto dell'assurdità di una cosa del genere? Siamo un paese di trogloditi, con tutto il rispetto per i trogloditi!

      Elimina
  4. Io sto attenta anche a non acquistare confezioni col doppio imballo: plastica e cartoncino esterno... un'altra stupidaggine umana!
    Io uso un pulitore universale naturale che mi dura 5-6 mesi, è da litro e per la lavatrice spesso uso solo bicarbonato per lavare.
    Come ammorbidente o brillantante sempre e solo aceto.
    Per i vetri o mobili solo un buon panno in microfibra...
    Quanti rifiuti in meno, anche se io sono meno brava di te e non ho mai fatto il conto!
    Un caro abbraccio!
    Buona settimana!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravissima come al solito! Per quanto mi riguarda, i due tipi di detersivi in confezione ricaricabile sono gli unici detersivi che compro. Per la biancheria uso le noci lavatutto e, a differenza di molti, mi trovo benissimo. Per il resto, come te, aceto e bicarbonato anche io.
      Un caro abbraccio e buona settimana anche a te!

      Elimina
    2. Io con le noci non mi sono trovata proprio benissimo, le ho usate per un po ma con il tempo la roba si induriva e ingialliva... ho scoperto però da poco che avevo problemi di acqua troppo calcarea.... ora ho installato un addolcitore (che costo!!!) e ora che mi ci fai pensare potrei riprovare perchè la qualità dell'acqua determina molto la riuscita dei lavaggi... mi hai lanciato un'idea! Ho ancora una confezione a casa!

      Elimina
    3. E' vero, i panni tendono a ingrigire un po', ma io mi accontento: ogni volta che mi è capitato di usare un normale detersivo in polvere (ne ho una confezione, ecologica, che giace inutilizzata ormai da anni!) sono rimasta molto delusa. Però ho sentito di varie persone in rete che non si sono trovate bene. Mi sa che sono un'eccezione.
      Sai che stavo pensando anch'io di installare un decalcificatore? Oltre che costoso (ma quanto?) è anche un lavoro impegnativo?
      Grazie dei commenti! Utilissimo questo scambio di opinioni

      Elimina
    4. Noi siamo in una zona molto calcarea, e dopo numerosi problemi dovuti a quest'infido nemico (mulinello della lavastoviglie rotto causa calcare, soffione e miscelatore doccia rotto causa calcare, bollitore caldaia da lavare causa calcare, lavatrice riparata causa calcare) abbiamo parlato con l'idraulico e abbiamo fatto una valutazione dell'acqua. La nostra era 20 volte più calcarea del normale!!!! Di conseguenza, visto che il problema si presentava per tutto l'impianto abbiamo installato un addolcitore che filtra tutta l'acqua che arriva in casa... il costo è stato molto elevato, 1600 euro, ma se penso a quanti soldi abbiamo speso finora per riparare i vari guasti, cerco di vederne il lato positivo, ovvero aver risolto definitivamente il problema!
      Devo dire comunque che l'acqua dolce permette un ulteriore risparmio di detersivo(ne basta ancora meno)e anche il lato estetico ne guadagna, i lavandini, il box doccia, i sanitari in genere sono più lucidi, io ho notato che per sciogliere il calcare basta una passata di spugna con l'aceto e non mi serve più lasciare agire l'aceto un paio d'ore per avere un buon risultato!
      Ti consiglio di capire prima quanto calcarea è l'acqua della zona facendo un test (lo fa tranquillamente l'idraulico) e poi in base alla situazione valuti se conviene installare l'addolcificatore e di che tipo (il nostro è anche abbastanza ingombrante perchè arriva a contenere 50 kg di sale).
      Che prolissa che sono!
      Bel confronto però, hai ragione!!!

      Elimina
    5. Scusa ho sbagliato, la nostra acqua doveva avere come valore 10 gradi di durezza e invece ne aveva 30... non 20 volte più calcarea, mi son confusa con i numeri (che non sono il mio forte!!! :-))

      Elimina
    6. Grazie per le informazioni. L'acqua di Roma e' calcarea parecchio, la caldaia ha il suo decalcificatore, danni agli elettrodomestici non ne ho avuti ma l'acqua per esempio la beviamo. Non so, magari faccio fare la diagnosi, come dici tu.
      :)

      Elimina
    7. Anche noi abbiamo sempre bevuto l'acqua del rubinetto!!! Non immaginavamo fosse cosi calcarea! Mio marito soffre di calcoli e sabbia ai reni, speriamo non siano dovuti a questo fattore! Comunque l'addolcitore non ne cambia il gusto!
      Abbraccioni!

      Elimina
  5. Buahhh! Avevo scritto un commento chilometrico e poi è saltato Internet, uff.
    Comunque dicevo che noi usiamo un flacone coop da tre litri che non ricordo nemmeno più quando ho ricaricato l' ultima volta, nonostante qui si faccia una lavatrice ogni due giorni (per i pannolini) ma sempre con pochissimo detersivo.
    Per il resto ci ritorniamo al GAS, però c'è da dire che la coop sembra attenta almeno a questa tematica, con ricariche anche per il sapone mani, il bagno doccia etc... E che ci sia interesse anche nella grande distribuzione mi sembra molto positivo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto positivo, hai ragione. Più è capillare la distribuzione, maggiore sarà l'adesione dei consumatori a questa tipologia di acquisto (se si deve attraversare la città per trovare un prodotto, se ne farà a meno, è normale).
      Nei negozi e supermercati della mia zona è impossibile trovare prodotti alla spina, con l'eccezione di cui parlo nel post (è disponibile anche l'ammorbidente, che però io non uso, sostituendolo, quando mi ricordo, con l'aceto). E la coop non è molto diffusa qui a Roma.
      Mi convinco sempre di più che la realtà sia molto diversa (e così sensibilità e mentalità) a seconda delle zone della penisola in cui si vive. Non mi piace constatarlo, ma mi sa che è così. Qui non si brilla certo per sensibilità ambientale (purtroppo!), ma non è ovunque così (spero!)

      Elimina
    2. Scusate se mi intrometto... per MammaVegana: io i pannolini lavabili di anna li ho sempre lavati con bicarbonato e aceto nel cestello dell'ammorbidente... e son sempre venuti benissimo, senza alcun pretrattamento (ci mancherebbe! :-) ) ... prova!
      Bacioni a tutte!

      Elimina