"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

venerdì 25 gennaio 2013

Raccolta differenziata: la sedia dove la butto?

Ne ho parlato in questo post e in questo: i nuovi cassonetti per la raccolta differenziata collocati nelle strade del mio quartiere hanno il difetto di potersi confondere con quelli per la raccolta del materiale indifferenziato.
In particolare il problema mi sembrava relativo ai cassonetti del multimateriale, il cui coperchio blu, se lasciato aperto, non permette di riconoscere immediatamente il tipo di cassonetto (a chi non ha voglia di farlo, o non sa leggere, eh! non proprio a tutti...).
Un po' di tempo fa però ho constatato che anche per il cassonetto della carta si può presentare lo stesso problema, poiché il coperchio bianco, fisso, che lo contraddistingueva è... scomparso.

Oggi, mentre tornavo da scuola, ho potuto immortalare questo spettacolo:



Non è colpa dei cassonetti, lo so, ma se ci fosse stato il coperchio sarebbe stato proprio impossibile, anche volendo, gettare una sedia nel cassonetto della carta!


P.S.1 Quanto odio fotografare i cassonetti!
P.S.2 Naturalmente la sedia non va in nessuno dei tre cassonetti, ma andrebbe conferita all'isola ecologica (e ce n'è una a tre minuti di automobile da qui).

21 commenti:

  1. Cara Paola, qui la spazzatura la ritirano a casa. Tutta! anche l' olio delle patate fritte, una volta al mese...anche i frigo, le vecchie cucine a gas, i mobili, basta una telefonata gratuita. eppure c' è gente che riesce ancora a buttare materassi e tv nelle strade di campagna. a quando i cassonetti per buttarci i maleducati senza senso civico?

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    1. A questi cassonetti per la raccolta differenziata non avevo mai pensato... Ottima idea, direi!

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  2. La maleducazione delle persone non ha limiti...nel nostro condominio c'è un angolo per la raccolta dei sacchi dell'indifferenziato e con i cassonetti per umido, vetro e carta e...ti ritrovi di tutto...nemmeno la minaccia di mettere telecamere e multare é servita! È anche noi abbiamo il centro raccolta vicino.
    Buon week end!

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    1. Ci vorrebbero i cassonetti di Carla anche da voi!
      Buon week end anche a te!

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  3. non posso che accodarmi...isola ecologica a 10 minuti di macchina eppure nei parti un po' isolati si trova di tutto.
    Pensa che da noi il comune regala a tutti i cittadini i sacchetti di carta con rinforzo (ottimi!) per la raccolta dell'umido, eppure nel cassonetto trovi gli avanzi inseriti nei sacchetti di plastica....

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    1. I sacchetti di plastica, poi, quelli sono sempre dappertutto. Anche nella carta, che ci vuole a capire che nella carta la plastica non ci va?

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  4. Noi italiani siamo un popolo incivile!
    E tu forse non hai mai visto le lavatrici abbandonate nei boschi...
    Condivido la tua indignazione.

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    1. Che tristezza! E io che pensavo che i cassonetti sotto casa mia fossero... speciali! Incivilì, e con la sindrome della discarica un po' tutti, direi...

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  5. Continuo a dire che la scuola dovrebbe avere il compito primario di creare sensibilità nei ragazzi per il rispetto dell'ambiente e delle regole, perchè spesso le famiglie sono in grado di farlo!

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  6. Ho saltato un "non"...spesso le famiglie non sono in grado di farlo.

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    1. È vero, la scuola dovrebbe fare di più. Ad esempio, fare la raccolta differenziata... Ma là dove i raccoglitori ci sono, ti assicuro che dentro c'è di tutto, proprio come nei cassonetti sotto casa, anzi molto peggio. Non so, le persone a scuola sono come le persone fuori, è difficile andare contro un sistema e una mentalità che sono generali. E di questi temi in genere non importa a nessuno, né dentro né fuori la scuola...

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    2. Ciao Paola, credo che il tuo post NIMBY spieghi perfettamente il motivo.
      :(

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    3. Ciao Daniele, scusa ma non capisco bene a cosa ti riferisci (ti ricordi di quel post? :) quando parti di spiegare il motivo... Forse al fatto che non c'è via d'uscita finché politici e informazione non faranno la loro parte, oltre ai singoli cittadini? Ma che in realtà siamo lontani anni luce da una cosa del genere?
      Ciao e buona domenica!

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    4. Ciao Paola, non ricordo esattamente il post, ma il significato di "Non nel mio giardino" si e credo possa spiegare perché a scuola, come nei luoghi pubblici, le persone siano ancor meno attente e nei raccoglitori trovi di tutto.

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    5. Ok. In effetti, ora che mi ci fai pensare, mi capita spesso di dover dire ai ragazzi se farebbero così anche a casa, quando lasciano le classi sporche o scrivono sui banchi. Teniamo pulita casa nostra ma di ciò che c'è fuori non ci importa niente. Perché "fuori" non pensiamo sia casa nostra. Proprio vero...

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  7. Basta cosi poco da parte di tutto eppure la gente pensa sempre che spetti agli altri fare quel poco...
    Anche da noi ritirano la spazzatura porta a porta e per i rifiuti ingombranti come quella sedia c'è l'isola ecologica aperta tutti i giorni, sabato compreso fino alle 19 (domenica esclusa).
    Alla mia cucciola sto insegnando già ora la raccolta differenziata, conosce la carta, la plastica e l'umido. Abbiamo ancora qualche problema con il secco (troppo eterogeneo per classificarlo) e i metalli e vetro perchè ne produciamo pochissimo! Ma è fortissimo vederla andare verso le ante sotto il lavello dove ho i vari contenitori e vederla scegliere quello giusto per poi aspettarsi l'applauso dalla sottoscritta!!! :-)
    Buona domenica!

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    1. Che brava! L'educazione comincia da piccolissimi, l'esempio della famiglia è determinante. Per Anna diventerà talmente naturale la raccolta differenziata che il fatto che non ci sia (speriamo non a scuola) le sembrerà inconcepibile. E poi, come dice Patty, anche la scuola, ma direi la società tutta, deve fare la sua parte per non distruggere quello che (in questo caso) la famiglia ha costruito. Quando tutto ciò sarà semplicemente "senso comune" per tutti? Speriamo presto! Buona domenica!

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  8. Secondo me il fatto che si debba assistere a una scena del genere è dovuto fondamentalmente all'ignoranza, al non rendersi conto del danno che si fa con un gesto del genere; d'altronde ci sono tante di quelle persone che scambiano le informazioni che passano in tv per il mondo reale che se di questi problemi non parla la tv non esistono.
    E poi, come già detto da qualcuno prima, c'è la totale assenza del senso di comunità, di condivisione, come se le strade e i parchi appartenessero a una non ben definita entità e non a te cittadino che li usi. Che tristezza!

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    1. Perfettamente d'accordo: ignoranza e assenza del senso di comunità. Nel secondo caso, credo sia molto difficile cambiare una mentalità così radicata di disinteresse per ciò che è comune che temo ci contraddistingua, per lo meno in Europa.

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  9. Ci vuole un'arte per fare certe cose!

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