"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

domenica 3 febbraio 2013

Decreto in extremis del governo: si potranno bruciare i rifiuti nei cementifici

In Italia ci sono tanti cementifici in crisi e ci sono tanti rifiuti di cui non sappiamo come liberarci. Soluzione: bruciamo i  rifiuti nei cementifici sparsi su tutto il territorio nazionale. Questo prevede lo schema di D.P.R. approvato in commissione "Territorio, ambiente, beni ambientali" al Senato il 16 gennaio e in attesa di discussione in commissione Ambiente alla Camera.
Le associazioni di tutela del territorio protestano: tutto ciò è a scapito della salute e contrario alle politiche di riduzione dei rifiuti.

Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante disciplina dell'utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell'autorizzazione integrata ambientale 
Titolo breve: Utilizzo combustibili solidi secondari in cementifici

Se ne parlava dall'aprile scorso  e finalmente, a poche settimane dalla fine della legislatura, il governo vuole promulgare il decreto che trasformerà i rifiuti solidi urbani in rifiuti speciali e che renderà possibile il loro incenerimento nei cementifici, anche fuori dalla regione di produzione dei rifiuti stessi.
Lo schema di decreto ha avuto l'approvazione condizionata della commissione "Territorio, ambiente, beni ambientali" del Senato e dovrà essere esaminato nei prossimi giorni in commissione Ambiente alla Camera.
Un regalo ai numerosi cementifici in crisi sparsi su tutto il territorio nazionale che trasformeranno una voce negativa in bilancio, quella del costo del combustibile, in una voce positiva (verranno pagati per bruciare il combustibile alternativo), a spese dei cittadini e della loro salute. 
Le associazioni in difesa del territorio, tra cui Slow Food, hanno lanciato un appello ai deputati affinché considerino con attenzione tutte le implicazioni del provvedimento: non è vero che i rifiuti aumentano, come dice il governo; inoltre, i contratti vincoleranno i comuni a fornire ai cementifici determinate quantità di "combustibili solidi secondari" (rifiuti) per anni, rendendo impossibile l'unica politica corretta e virtuosa in tema di rifiuti, quella della loro riduzione. Chi controllerà inoltre il traffico di rifiuti, la loro qualità e le emissioni dei tanti forni sparsi ovunque sul territorio?

Un regalo, di quelli impegnativi, del governo dei tecnici al nostro paese e alle generazioni future dietro di noi.
Così ce li ricorderemo bene e per molto tempo anche per questo.

Fonte: Altreconomia 
Altre considerazioni in questo post sul blog Petrolio.

Aggiornamento: Scusate, è stato solo un riflesso pavloviano

6 commenti:

  1. Mi era sfuggita questa notizia...
    Bella roba! Come se non bastassero già tutte le polveri e l'inquinamento dell'aria che respiriamo...

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  2. Che tristezza! Pochi mesi fa ricordo un documentario in merito, in particolare su una zona di Rovigo dove la popolazione condivide con questo problema da anni... mi pare che la trasmissione fosse report... ma quest'ulteriore concessione, quest'ulteriore regalo di chi dovrebbe perseguire il bene comune ai soliti pochi poteri arroganti, è davvero l'ennesima sconfitta di questo paese.
    Un abbraccio Paola!

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  3. Grazie Paola per questo post...l'ennesimadimostrazione che vengono prese decisioni per tamponare un problema ma non per risolverlo senza pensare alle conseguenze!!!e una cosa momentanea rimane eterna!
    Buona settimana!

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  4. Come sempre i tuoi post sono molto utili.
    Possiamo far qualcosa? Ho letto l' articolo che hai linkato ma mi sembra non cui sia modo di sottoscrivere l'appello, o sbaglio?

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  5. Ciao Paola, che bel modo per risolvere i problemi eh? a volte mi sembra di non riuscire neanche più ad arrabbiarmi.
    Buona settimana cara.

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  6. A questo link
    http://www.camera.it/99?shadow_organo_parlamentare=1501
    si trova l'elenco dei deputati che fanno parte della commissione Ambiente territorio e lavori pubblici della Camera che dovrà esprimersi sul decreto. Si potrebbe mandare una mail, come hanno fatto comitati e associazioni, ai singoli deputati (magari a quelli che potrebbero perdere il nostro voto in caso di parere favorevole, non a tutti... per dire, ci sono Scilipoti e la Brambilla, ma anche Realacci). Ci penso (per quello che può servire...)
    E intanto diffondiamo la notizia, visto che se ne parla così poco.
    Grazie per i vostri commenti

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