"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

mercoledì 27 febbraio 2013

Elezioni politiche e qualche sassolino qua e là

No, non vorrei parlare di politica.
Però, ecco, due o tre cose sulle ultime elezioni politiche, quelle sì, vorrei dirle.

Sono una persona serissima. Troppo seria, a detta di molti.
Eppure, in politica niente mi piace e mi diverte quanto la sorpresa inaspettata, il colpo di scena che lascia tutti senza fiato, le carte sparigliate, il tavolo ribaltato. Non succede quasi mai. Ma quando succede, "viva la faccia!".

Quindi, prima di tutto, i sondaggi.
Constatare che la demoscopia, disciplina che sembrerebbe in grado di incasellarci tutti in percorsi obbligati e prevedibili in base a dati e rilevamenti è sì una scienza, affascinante anche, ma non una scienza esatta, come tutte le scienze umane (compresa l'economia) mi fa sempre molto piacere.
E la visione delle facce di politici ed esperti che si ritrovano in prima linea quando questa realtà viene rivelata, durante le maratone elettorali televisive, rappresenta un'esperienza davvero impagabile.
Come impagabili sono le loro parole: "I sondaggi non vanno per colpa degli italiani che non dicono la verità" (Pierluigi Battista, Raitre, pomeriggio del 25 febbraio).

Poi, la superficialità di tante analisi e di tante "verità" che ci vengono presentate come competenti e approfondite: "Vorrebbe dire che il M5S avrebbe drenato voti a sinistra e non a destra e alla Lega, come tutti abbiamo sempre pensato" (Bianca Berlinguer, Raitre, pomeriggio del 25 febbraio).
A questo proposito, assolutamente da leggere l'articolo di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano di martedì ("Gli insulti e gli esorcismi di chi aveva capito tutto") e l'articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera sempre di martedì ("Le risatine sbagliate di destra e sinistra").
Entrambi gli articoli cominciano con le parole di Piero Fassino a Grillo a cui era stata negata l'iscrizione al PD per partecipare alle primarie del 2009: "Se Grillo vuol fare politica fondi un partito e vediamo quanti voti prende".


Capisco che otto milioni di voti presi alla Camera e sette milioni presi al Senato sarebbero sufficienti a far cambiare atteggiamento nei confronti di un soggetto politico a chiunque, ma passare da queste parole
 stavolta il qualunquista, l’indifferente cronico e l’indignato generico, hanno un posto nel teatro più gremito: la piazza di Beppe Grillo. Li ho visti, a San Giovanni, fra i fiduciosi principianti e gli smagati cultori del tanto peggio/tanto meglio: avevano finalmente un leader
a queste
 sono contenta dell’affermazione straordinaria delMovimento 5 Stelle, in contraddizione con quanto sono andata cianciando in questi mesi. Sono contenta, innanzitutto perché la fluidità di un movimento ha vinto sulla rigidità dei partiti. Poi perché butterà in Parlamento gente giovane e, per ora, pulita. Infine perché minaccia il centrosinistra: attenti, se continuate così sarete spazzati via. Dovete far fuori i vecchi arnesi, rivedere la vostra scala di priorità, ricominciare da capo. Con umiltà. È vero, L’Italia è a rischio. Ma lo era anche prima. Adesso, almeno, possiamo sperare in un miracolo: il mondo salvato dai grillini?
nel giro di poche ore come ha fatto Lidia Ravera nel suo blog sul Fatto Quotidiano mi sembra veramente troppo.

Rileggendo questo mio vecchio post, mi è sembrato che, in un certo senso, certe cose le avevo in parte già pensate e dette persino io.

4 commenti:

  1. Come non essere d'accordo riguardo ai sondaggi e alla straordinaria "lungimiranza" di Fassino? Su internet ne stanno girando di tutti i colori sulle sue uscite profetiche ehehe
    A presto ;)

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  2. Cara Paola, ho stampato i link dei tuoi articoli per darli ad un amico che mi chiede perchè Grillo non vada "d' accordo":o) con i giornalisti; e mi son letta il tuo vecchio post, e penso che, in quanto a lucidità, hai dato dei punti alla signora dei link di cui sopra. Un caro saluto.

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    1. Grazie Carla, sempre gentile. Nel 2011 c'era ancora tempo per cambiare ma non si è fatto nulla. Non saprei dire se ormai è troppo tardi, spero di no, ma certo non si può dire che i segnali non ci fossero tutti. Grillo ha sollevato temi e questioni che politici e giornalisti hanno ignorato e sbeffeggiato per anni senza sforzarsi di conoscerli. Non una bella figura per nessuna delle due categorie, ancora di più alla luce delle parole che usano tutti adesso.
      Ciao

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