"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

giovedì 28 febbraio 2013

Il peso dei giornali



Martedì scorso, 26 febbraio, ho comprato, invece del solito unico giornale, ben quattro quotidiani.

Non essendo più abituata alla mole di alcuni grandi giornali nazionali, sono rimasta decisamente colpita dal numero di pagine e soprattutto dal loro peso.
Per cui oggi ho deciso, appunto, di pesarli.
Ecco i risultati (in ordine crescente di peso):
Il Manifesto  50 grammi per 16 pagine
Il Fatto Quotidiano 63 grammi per 23 pagine
La Repubblica   304 grammi per 63 pagine
Il Corriere della Sera  356 grammi per 71 pagine + 533 grammi di inserto per 48 pagine per un totale di 533 grammi per 119 pagine
Insomma, solo con il Corriere della Sera ho portato a casa più di mezzo chilo di carta.

Non succederà più, naturalmente, il giorno del dopo elezioni è stato un caso unico e irripetibile (e ben 887 grammi di carta in più nella pesatura dei rifiuti di febbraio).

Ma, mi domando: qualcuno legge davvero anche solo la  metà di tutte queste pagine di giornale?
Quale può essere la qualità di una tale mole di articoli prodotta quotidianamente?
Non siamo di fronte, oltre che a una gran quantità di ciarpame, a uno spreco di risorse vergognoso?
Un po' di sobrietà anche in questo, forse, non guasterebbe.

17 commenti:

  1. Per non parlare poi delle lussuose riviste patinate, che io non compro MAI, ma che mi capita di sfogliare nelle sale d'attesa di medici e altri professionisti, dove la pubblicità è massicciamente preponderante rispetto agli articoli pubblicati.

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    1. Hai ragione, il giornale diventa solo un pretesto per la pubblicità. Anche le riviste patinate allegate ai quotidiani, per quello che posso ricordare, sono impressionanti da questo punto di vista.

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  2. Condivisione piena, tra allegato (che rifiuto sempre- ma che deve pur sempre essere smaltito) e giornale, del quale solo la metà e' veramente interessante, sono veri e propri sprechi.

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    1. Già alcuni giornali non scherzano, ma gli allegati sono davvero la fiera dello spreco. Come dici tu, l'allenatore si può anche lasciare in edicola, ma dovrà comunque essere smaltito...

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    2. ... Intendevo dire l'allegato, naturalmente!

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  3. Ma sai che ci penso sempre?
    Io in genere leggo le notizie su internet, sui siti dei quotidiani come la Stampa, la Repubblica, il Corriere, ecc...Concordo pienamente, al giorno d'oggi stampare i giornali è un immenso spreco di risorse...ogni giorno tonnellate di carta sono stampate al mattino e cestinate la sera! E spesso i giornali non vengono neanche acquistati!

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    1. Effettivamente leggere le notizie su internet è la cosa migliore. Anche io lo faccio, ma sui giornali on line non c'è sempre tutto, e non subito.
      Sarebbe interessante approfondire l'impatto dell'informazione (e non solo) on line rispetto alla carta.

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  4. In genere io mi informo da internet e compro i giornali solo quando c'è qualche notizia realmente interessante perché non amo smaltire la carta visto che i bidoni della raccolta differenziata sono in posti decisamente infelici. Riguardo alle riviste patinate cerco di limitarle perché mi accorgo che la maggior parte delle pagine tratta aria fritta, ma devo confessare che apprezzo molto rilassarmi leggendo qualcosa di assolutamente frivolo!
    Neanche a farlo apposta prima di leggere il post di Paola ne ho pubblicato uno proprio su una rivista che ho ricevuto in omaggio... e adesso mi sento in colpa perché purtroppo non sono sempre coerente nel mio percorso di decrescita!!!

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    1. Non parliamo poi di tutta la carta che si riceve in omaggio! Impressionante! Un giorno o l'altro mi metto a pesare anche quella (e a volte si tratta di vere e proprie riviste!)
      Ti prego, non sentirti in colpa a causa mia :)

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  5. Anch'io acquisto sempre più di rado i quotidiani vista la grande reperibilità in Internet degli articoli... concordo pienamente con te, troppe pagine sono davvero uno spreco di risorse! Io, oltre alla frequentazione della biblioteca (che da quando però è nata Anna trascuro per questioni di tempo) ho optato per il Kindle di amazon... il supporto per la lettura di e-book, io ho la versione base, non retroilluminata (serve sempre una luce per leggere) ad inchiostro elettronico. Batteria che dura davvero tanto. Contiene fino a 5000 libri se non ricordo male... inizialmente ero scettica, è vero del libro manca il profumo, ma a livello di lettura assicuro che è davvero un'ottima scelta... e anche green naturalmente! :-)

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    1. Biblioteca, libri elettronici... le alternative alla carta esistono, con tutti i loro difetti, naturalmente. Argomento sconfinato che bisognerà affrontare, prima o poi!
      Sui libri confesso di essere molto conservatrice. Non è solo questione di odore, quanto di "sfogliare", sottolineare, scorrere velocemente ecc. Anche per il giornale che acquisto quotidianamente (di quelli leggeri, però) penso che acquistandolo in edicola sostengo lui e l'edicolante... ma dovrei probabilmente passare all'abbonamento on line, mi rendo conto.
      Grazie comunque per le informazioni sul modello di lettore ebook. Io con l'ipad non mi trovo benissimo, ma so che per leggere c'è di meglio. Magari ci provo.

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    2. Per leggere sull'iPad prova a variare l'illuminazione, quella standard è effettivamente troppo forte e non adatta alla lettura, ma smorzandola un po' dovresti risolvere

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  6. Leggo i quotidiani on line, in cartaceo solo raramente. In genere non acquisto riviste patinate, tranne qualche pubblicazione di punti maglia/uncinetto (eh, lì non so resistere!), queste ultime le conservo come reliquie consultandole quando occorre. Invece i quotidiani trovo sempre modo di riciclarli, anche per pulire i vetri, così una volta letti possono tornare ancora utili! Invece il cartaceo pubblicitario che mi trovo nella cassetta della posta credo superi, e di molto, il peso dei rari quotidiani che acquisto!

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    1. Il cartaceo pubblicitario è un problema ecologico davvero enorme e, tra l'altro, illegale ma tollerato (come tante cose illegali, purtroppo!). E ora che mi ci fai pensare, che vogliamo dire dei giornali gratuiti distribuiti in metro ogni giorno e cestinati poche ore dopo, generalmente nell'indifferenziato se non direttamente per terra? Spreco vergognoso anche questo, direi.

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  7. Anche in questo sono d'accordo con te, Paola.
    ciao!

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    1. Grazie del sostegno, allora!
      Ciao!

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