"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

lunedì 4 febbraio 2013

Scusate, è stato solo un riflesso pavloviano

Eco dalle città ha intervistato Francesco Ferrante sul decreto approvato in commissione al Senato nei giorni scorsi sull'utilizzo dei combustibili secondari nei cementifici.
Queste le sue parole, dall'articolo di Eco dalle Città:
"C'è una legittima preoccupazione dei Comitati. Ogni qualvolta però si parli di bruciare qualcosa scatta un meccanismo "pavloviano" e parte l'agitazione dei Comitati. Si tratta di un provvedimento semplicissimo - ha continuato Francesco Ferrante - che agevola una pratica già possibile: l'utilizzo di un rifiuto trattato, i Combustibili Solidi Secondari (ex CDR), all'interno dei cementifici. Il provvedimento prevede una serie di prescrizioni e non c'è dubbio alcuno - ha sottolineato il senatore - che questo permetta un saldo ambientale positivo su tutti gli aspetti compreso anche quello locale. Se qualche cementificio decidesse di utilizzare il CSS, infatti, dovrebbe ridurre i suoi standard di emissione rispetto a quelli attuali".
Il senatore continua:
 "Nel rispetto della gerarchia europea dei rifiuti che pone prevenzione, riciclo e recupero di materia, prima del recupero di energia, laddove ci sia la necessità di smaltire questo tipo di rifiuto è meglio - ha concluso il senatore - farlo in impianti già esistenti piuttosto che costruire dei nuovi inceneritori. Non a caso contro il provvedimento oltre ai comitati si sono mobilitate anche le associazioni che realizzano gli inceneritori".
Non sono un tecnico, e forse non dovrei parlare di un argomento che non posso conoscere nei dettagli tecnici.

Però, posso dire che le parole del senatore non mi convincono?

Intanto, non mi piace l'atteggiamento di denigrazione nei confronti di chi solleva obiezioni, non mi piace quel meccanismo "pavloviano" usato per descrivere le reazioni (l'agitazione dei Comitati) suscitate dal provvedimento.
Anche parlare di un provvedimento semplicissimo mi sembra un ulteriore modo per denigrare chi ha sollevato dubbi, e fa quanto meno pensare a un atteggiamento piuttosto sbrigativo e semplicistico rispetto a quello che è senz'altro un problema complesso (si legga ad esempio questo articolo).
Il saldo ambientale positivo è tutto da dimostrare e soprattutto da controllare, in un paese dove il rispetto di norme e leggi è spesso un optional e i controlli scarseggiano.

Per quanto riguarda il rispetto della gerarchia europea, ecco, quando vedrò questa gerarchia rispettata, allora potrò pensare che ciò che avanza dopo prevenzione, riciclo e recupero di materia possa essere al limite bruciato nei cementifici invece che negli inceneritori.
Sarà che vivo a Roma, ma per ora non ci siamo proprio, no, non ci siamo proprio, e finché sarà così il mio riflesso pavloviano sarà quello di non fidarmi.

Aggiornamento 5/2/13: Agostino Di Ciaula, Associazione Medici per l'Ambiente, su Eco dalle Città
Aggiornamento 7/2/13: Le precisazioni del ministero
Aggiornamento 11/2/13: Intervista a Nicola De Ruggiero

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