"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

domenica 17 marzo 2013

Suggerimenti di lettura dal web: Lavoro, tempo, consumi & Ambiente, malattie, attivismo

Suggerimenti di lettura dagli altri blog: due articoli per riflettere.

Oggi vorrei condividere con voi i link a due post che ho trovato davvero molto interessanti e stimolanti e che vi consiglio caldamente di leggere. 

Il primo post viene dal blog Minimo, un'inesauribile fonte di spunti e riflessioni sul tema del minimalismo (ma non solo).
Il post è la traduzione in italiano di un articolo in lingua inglese tratto dal sito Minimal Mac, ed è intitolato (pre)destinati al consumo. Presenta le riflessioni di un professionista tornato al mondo del lavoro dopo un periodo di disoccupazione e di viaggi che si accorge, non appena rientra nella vita "normale", come questa sia stata pianificata a perfezione per creare "consumatori infelici". Più tempo abbiamo, più ne sprechiamo. Più soldi abbiamo, più ne spendiamo. Ma siamo felici? (e già Seneca ci aveva pensato).
Elle, l'autrice di Minimo, conclude il post rovesciando le domande finali dell'articolo da lei tradotto e disegnando il ritratto di un perfetto "?":
Rispetto al perfetto consumista,
il perfetto ? è soddisfatto ma consapevole, è interessato a un reale sviluppo interiore, non è assuefatto alla televisione, non lavora a tempo pieno, guadagna a sufficienza, non tende ad autogratificarsi nel tempo libero perché il suo tempo è sempre libero, e semplicemente vive".
E conclude Elle:
A me questa sembra, semplicemente, la descrizione di una persona felice. Mi domando che conclusioni dovremmo trarne...
Leggete, c'è molto da meditare...


Il secondo post è tratto dal blog Le Amazzoni Furiose, il diario di una giovane donna colpita dal cancro al seno che non si rassegna all'idea che di questa malattia si parli solo in termini di cure e non di prevenzione (vera) e di conoscenza ed eliminazione delle cause. Anche questo post, intitolato Alla sorgente del fiume, prende spunto da un articolo in lingua inglese, un'intervista alla biologa ecologista statunitense Sandra Steingraber che vi consiglio di leggere nella versione integrale.
Sentite questa breve parabola tratta dal libro della Steingraber Living downstream riportata dall'Amazzone e che descrive bene l'atteggiamento prevalente della scienza verso il cancro e la malattia:
C'era una volta un villaggio sul corso di un fiume. Gli abitanti erano molto cortesi. Un giorno, secondo una parabola, questa gente cominciò a notare che un numero crescente di persone affogava nelle rapide del fiume. Misero a punto allora tecnologie molto elaborate per resuscitarle. Ed erano così intenti, questi eroici cittadini, a salvare e curare le vittime, che non pensarono mai di guardare alla sorgente per scoprire cosa le spingesse nel fiume.
E a proposito di quello che possiamo e dobbiamo fare, il messaggio è questo:
Basta preoccuparsi per le tende della doccia o dei biberon, preoccupiamoci invece dell'energia pulita. Quasi tutte le sostanze pericolose sono derivate dalla lavorazione dei combustibili. Una frazione del carbone che viene estratto va all'industria chimica, che in questo modo risolve un grosso problema di smaltimento degli scarti. Gli idrocarburi vengono trasformati in plastiche, pesticidi e altri prodotti chimici. Finché continueremo ad estrarre carbone, petrolio e gas, continueremo a produrre sostanze chimiche.
Non è comprando prodotti diversi che risolveremo il problema. Quello che vi chiedo è di mollare tutto e salire con me su un autobus alle tre e mezza della mattina per andare a una manifestazione. Vi sto chiedendo di salvare la vostra vita.
Insomma: le scelte dei consumatori non sono sufficienti, non sono la risposta, bisogna fare molto di più.


Due post diversi (ma neanche troppo) con molti spunti di riflessione.

... e buona domenica :)

7 commenti:

  1. Sono d'accordo, sono parecchi gli spunti di riflessione, passerò sicuramente a leggerli con calma. Grazie per le preziose segnalazioni, buona serata!

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  2. Per quanto riguarda il primo articolo sono d'accordo in generale, non ha senso lavorare tante ore e acquistare compulsivamente cose anche inutili, ma per quanto mi riguarda mi va bene così, sono contenta di poter avere gli elettrodomestici, libri, qualche viaggio, la casa in campagna; mi sembra di avere tutto ciò che mi serve, non vorrei avere di più, e faccio un lavoro che mi piace, so di essere fortunata.
    Per il secondo approvo in pieno; io ci sto, cerchiamo di capire cosa può essere utile fare.

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    1. Non è facile. Come dici tu, cerchiamo di capire cosa può essere utile fare. Magari intanto informandoci ancora di più. Non so, pensiamoci...
      Comunque complimenti per la disponibilità ad agire che dimostri!

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  3. Cara Paola, qualche anno fa mi son recata in un ospedale pisano specializzato in malattie della tiroide: più do 200 (duecento) persone ogni giorno facevano le analisi del sangue per verificare i valori degli ormoni tiroidei e arrivavano li da tutte le parti d' Italia.Migliaia di persone che ogni anno "curano" questa malattia che, se non viene riconosciuta in tempo ,può avere effetti invalidanti anche gravi: La tiroide è sensibile alle sostanze radioattive e ai metalli pesanti. Perchè non vi è una ricerca seria sull' origine di questo problema? O, se vi è una ricerca seria, perchè non ci fanno conoscere i risulati?? Questo è il mio modesto esempio, ma chissà quanti altri ce ne sono.

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    1. Hai proprio ragione, chi si occupa di monitorare l'ambiente e gli effetti dell'inquinamento sulla salute delle persone? Quando ci fu l'incidente di Chernobyl, ricordo si parlava di un incremento dei tumori alla tiroide per gli anni a venire. Chi ha controllato o monitorato la situazione? Con quali risultati? Per non dire poi dei moltissimi siti pericolosi per motivi diversi sparsi un po' ovunque: gli effetti sulla salute sono generalmente trascurati o minimizzati, per dare la priorità al profitto.

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  4. Grazie per gli spunti, buona giornata anche a te!
    ciao

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