"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

sabato 22 giugno 2013

Giugno, il mese della proroga di Malagrotta

Giugno è, insieme a dicembre, il mese dedicato alla proroga della discarica di Roma, Malagrotta, secondo una consuetudine ormai decennale cominciata nel 1998.
Anche quest'anno non fa eccezione.

Durante il mandato del ministro Clini sono state firmate  l'ultima (dicembre 2012) e la penultima proroga  (giugno 2012). E' di questi giorni invece l'annuncio dell'imminente nuova proroga da parte del ministro Orlando (giugno 2013).

Naturalmente, anche questa volta si parla di un prolungamento brevissimo della vita della discarica che, secondo le parole del ministro,  durerà "pochissimi mesi". Entro il 31 luglio dovrà essere individuato il sito della nuova discarica e, tra la chiusura di Malagrotta e la messa in esercizio del nuovo impianto, i rifiuti saranno inviati fuori regione.
Riporto dall'articolo di Repubblica di ieri le parole del sindaco di Roma appena eletto, Ignazio Marino: "Con certezza non ci saranno ulteriori proroghe a Malagrotta. Dalla settimana prossima inizieremo una campagna per sensibilizzare i cittadini sulla differenziata, partiranno centinaia di migliaia di lettere".

Ricordo che il 30 giugno 2011 la presidente della Regione Lazio Renata Polverini nel firmare la proroga alla discarica aveva affermato: "Sarà l'ultima. Non sarà possibile reiterarla".
E che negli ultimi due anni si sono susseguiti i nomi di almeno sei siti diversi che avrebbero dovuto prendere il posto di Malagrotta (un parziale elenco lo trovate in questo post) senza che si sia arrivati a nulla.

In attesa che le centinaia di migliaia di lettere ai cittadini del sindaco Marino risolvano la questione rifiuti a Roma (di certo aumentandone la produzione), non resta che constatare come nulla sia cambiato non solo nei fatti ma anche nelle parole (non hanno studiato neanche un po').

Nessuno parla delle vere e uniche priorità, prevenzione e riduzione dei rifiutitariffa puntualeraccolta porta a porta estesa a tutta la città, impianti di compostaggio, rifiuti zero.

E la città della più grande discarica di rifiuti tal quale in Europa continua ad essere costellata ad ogni angolo di strada da quelle piccole puzzolenti mini discariche di tal quale che sono i nostri cassonetti della spazzatura. Che a volte si possono presentare anche così:



Questa foto è stata scattata qualche settimana fa e ritrae una situazione ricorrente (ma non necessaria per suffragare ciò che è stato detto prima).

Ah! Il primo cassonetto sulla sinistra è quello della raccolta differenziata multimateriale. Pieno di tutto. Ma è solo perché le lettere di Marino non sono ancora arrivate...

1 commento:

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