"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

mercoledì 28 agosto 2013

Novità sulla raccolta differenziata a Roma & Come tenere i moscerini lontani dal bidoncino degli scarti alimentari

Come cambia la raccolta differenziata a Roma 

E' partita nel mese di luglio in alcuni municipi di Roma, tra cui il nostro, una nuova modalità di raccolta differenziata che sarà gradualmente estesa a gran parte della città.
Il conferimento dei rifiuti continuerà ad essere effettuato attraverso i cassonetti stradali, ma è stata introdotta (finalmente!) la raccolta degli scarti alimentari ed organici, mentre la raccolta differenziata del vetro è stata separata da quella degli altri materiali riciclabili, migliorandone la qualità.

Per noi nessuna novità: facciamo la raccolta differenziata da sempre, compresa quella dell'organico (affiancata naturalmente al compostaggio domestico). Semplicemente, conferire l'organico diventa per noi molto più facile: non dovremo infatti più portare il nostro sacchetto settimanale  nella parte del quartiere interessata dalla raccolta cosiddetta spinta o mista, come facevamo fino ad ora, ma potremo gettarlo nei nuovi cassonetti stradali per gli scarti alimentari e organici che sono comparsi nelle strade del quartiere, e potremo farlo a qualsiasi ora del giorno.

Tornata dall'Australia ho trovato il kit dell'AMA:

opuscoli informativi su come e cosa differenziare (la lettera di Marino è arrivata!);

tre sacchi per la raccolta differenziata di plastica e metalli, vetro, carta;


il nuovo bidoncino per la raccolta dell'organico, con i sacchetti compostabili:


Nulla che ci servisse, in realtà, visto che facevamo già tutto. 
Però, i nuovi sacchi sono comodi da riporre nello spazio dietro la porta, che devo dire è decisamente più ordinato di prima:

Mentre all'inizio sono stata un po' scettica sulla necessità da parte dell'AMA di distribuire (e pagare) tutto questo materiale per una raccolta dei rifiuti che continua a utilizzare i cassonetti stradali,  dunque non controllata e il cui successo dipende esclusivamente dalla responsabilità dei cittadini, penso che la campagna sia comunque positiva.  Il messaggio è ora chiaro per tutti, e solo deliberatamente e scientemente si potrà continuare a gettare tutto come capita, fingendo di non sapere che esiste la raccolta differenziata.
Vedremo come reagiranno i cittadini del quartiere a queste novità e se dimostreranno spirito civico e collaborazione. 

Da parte delle istituzioni, sono un segnale sicuramente positivo la raccolta dell'organico e la separazione del vetro dagli altri materiali riciclabili (e non ci voleva molto a capirne la necessità) e un modo per almeno cominciare ad affrontare in maniera efficace l'emergenza, dopo tanti anni di colpevole inerzia.

Continuo a rimanere perplessa sulla modalità di raccolta con cassonetti stradali, anche perché il numero di questi è decisamente aumentato. I cassonetti sono in fondo micro-discariche sparse sul territorio, e non mi sembra bello trasformare le strade della città in un centro di raccolta dei rifiuti. 
Ecco la sfilata di cassonetti più vicina a casa mia:



Rimango dell'idea che la raccolta differenziata porta a porta debba essere estesa il più possibile.  
Tra l'altro, nel quartiere dove vivo, fatto di strade strette ed edifici non particolarmente alti, spesso con cortili condominiali, non sarebbe neanche particolarmente difficile. 
La raccolta porta a porta renderebbe anche più agevole l'introduzione di una tariffa puntuale sui rifiuti (si paga in base a quanto si produce), unico modo per incentivare quella che è l'unica vera risposta al problema dei rifiuti: la loro riduzione.
Ma mi rendo conto...


Infine, ecco


Come proteggere il bidoncino dell'organico dai moscerini

Un consiglio per chi non fosse abituato a raccogliere i rifiuti organici: per evitare che la busta si riempia di moscerini, basta foderare l'interno del coperchio del bidoncino, i cui buchi sono troppo grandi per proteggerlo dagli insetti, con una zanzariera; io ho fissato con un filo (ma si può anche incollare) la stessa che prima usavo per coprire il vecchio cestino per l'organico:

E, visto che qui non si butta via niente, ho riciclato il cestino che prima utilizzavo per l'organico per la raccolta dell'indifferenziato:

15 commenti:

  1. Ciao Paola, bentornata!
    Ti segnalo che non vedo nessuna foto del post perché essendo caricate su un servizio di hosting esterno non si visualizzano dai computer con protezione elevata. Il tuo comunque non è l'unico blog con questo problema che vedo si sta espandendo a macchia d'olio...

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  2. In Comune devono aver iniziato a leggere il tuo blog :)
    Scherzi a parte, mi sembra che qualcosa si muova in senso positivo, ora come dici tu sta ai cittadini dimostrare impegno nel cogliere questa opportunità.
    Sono d'accordo con te sul porta a porta, soprattutto finalizzato a quantificare la produzione di ogni nucleo familiare (ma in Italia mi sa che è ancora poco meno che un'utopia). Qui il porta a porta si fa solo in centro, per mancanza di spazio per la sfilza di cassonetti, però raccolgono solo carta e plastica (separatamente), il vetro lo butti tu nella campana e il resto è indifferenziato, almeno fuori dal centro hanno il cassonetto dell'organico!
    P.s. A titolo informativo, io le foto le vedo.

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    1. Non nego che le grandi città siano difficili da gestire. Ma credo che modelli virtuosi abbondino, soprattutto in Europa. Come ho già detto, mi sembra di vedere un segnale positivo, ma c'è ancora molto da fare. Riguardo allo spirito civico dei cittadini, ora i cassonetti sono abbastanza vuoti perché il quartiere è abbastanza vuoto, ma già ho visto un po' di tutto come sempre nel cassonetto dell'indifferenziato :(
      Ah, il vetro si raccoglie a parte, ma nel cassonetto del multi-materiale si parla ancora di "plastica, metallo e vetro"!
      Ciao

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  3. Adesso che sono a casa vedo finalmente le foto… che belli i sacchi!

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    1. Meno male! Già temevo di doveri cambiare tutte le foto e caricarle dal computer!
      Devo dire che i sacchi sono piuttosto comodi e hanno sicuramente migliorato la situazione in casa, dove non ho spazio per bidoni di alcun genere oltre a quelli di indifferenziato e organico (ricordo benissimo il tuo favoloso "angolo raccolta differenziata", eh! Magari però dei sacchi così farebbero comodo anche a te :)

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  4. Ciao Paola, bentornata! Da me si fa la raccolta porta a porta da qualche anno e devo dire che mi trovo bene.
    I moscerini nel bidone dell'umido a me si formano sempre in estate, e non è forato come il tuo, ma completamente chiuso. Non so come mai! Per non parlare dei vermi (per fortuna capita raramente) se permangono degli scarti di carne per un paio di giorni!
    Daniela

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    1. Vermi? Mamma mia! E anche sempre i moscerini d'estate mi sembra strano. Chissà, forse è il contrario, perché il bidoncino non è abbastanza aerato. Io non ho mai avuto problemi, e per motivi logistici (potevo gettarlo solo il sabato e la domenica) fino ad ora tenevo il sacchetto per tutta la settimana.
      Comunque, sono stata fuori, mio marito ha dimenticato di gettare il sacchetto, e ho ritrovato il contenuto ricoperto di muffa ma senza moscerini: la zanzariera funziona!

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  5. uffa, mi ero persa questo tuo post, sai una cosa curiosa? Nel mio comune, dove la raccolta differenziata porta a porta si fa da anni, per il cestino dell'umido ci dotano di sacchetti di carta, sembra impossibile, ma funzionano molto meglio di quelli di mais, probabilmente è una questione di areazione, praticamente non fa neanche la muffa e, se si ha l'accortezza di non buttare rifiuti troppo bagnati, tiene benissimo. Ovviamente è in carta con alta grammatura, tipo la vecchia carte che usavano i macellai.....devo essere sincera, ogni tanto li uso anche per qualche creazione

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    1. Anche in alcuni quartieri di Roma interessati dalla raccolta "mista" inizialmente avevano distribuito sacchetti di carta per l'organico. Pare però che fossero troppo buoni, li hanno subito sostituiti con quelli biodegradabili :( Ormai, con la raccolta in cassonetto, penso che non distribuiranno più nulla e, finiti i sacchetti in dotazione, ci si dovrà arrangiare con quelli biodegradabili acquistati o riciclati dalla spesa; si spera che a quel punto non troppe persone si "sbaglino" e usino quelli di plastica normale.

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  6. Io fortunatamente per l'umido posso fare il compostaggio e se ne va ogni giorno nell'orto.
    Nel mio comune si fa da parecchi anni il porta a porta mentre nei limitrofi è già partito da un bel po' il porta a porta spinto.
    Peccato che l'amministrazione qui non ne vuole sapere...

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    1. Che differenza c'è tra porta a porta e porta a porta spinto? La raccolta dell'umido? Comunque, non c'è niente di meglio del compostaggio :) Brava!

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  7. Ciao Paola,
    bellissimo ed utilissimo post.
    Son passata anche per dirti che devi ritirare un premio sul mio blog.
    Spero possa farti piacere, ho scelto te per tutta la tua dedizione e impegno per la difesa dell'ambiente.
    Antonella.

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    1. Grazie Antonella, mi fa molto piacere.
      Non so però se riuscirò a partecipare secondo le regole ma ti ringrazio comunque moltissimo :)

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