"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

sabato 30 marzo 2013

La differenza

Penso e ripenso: - Che mai pensa l'oca
gracidante alla riva del canale?
Pare felice! Al vespero invernale
protende il collo giubilando roca.

Salta starnazza si rituffa gioca:
né certo sogna d'essere mortale
né certo sogna il prossimo Natale
né l'armi corruscanti della cuoca.

- O papera, mia candida sorella, 
tu insegni che la morte non esiste:
solo si muore da che s'è pensato.

Ma tu non pensi. La tua sorte è bella!
Ché l'esser cucinato non è triste,
triste è il pensare d'esser cucinato.

Guido Gozzano

Se vi interessa, potete dare un'occhiata a questo post

mercoledì 27 marzo 2013

Cielo e mare dall'emisfero australe


E questo è il figlio che abbraccia il cielo e il mare dell'emisfero australe.

P.S. Se si accorge che gli ho rubato la foto...


Le altre puntate:
Australia Italia via Skype
Roma-Sidney: Km. 16.300

domenica 24 marzo 2013

Profumo di terriccio fresco: oggi ho lavorato al composto

Questa mattina ho lavorato ai due secchi di composto, setacciandone il materiale per raccogliere quello maturo.
Dai secchi al setaccio alla busta di carta e poi di nuovo nei secchi:


Il materiale più fine si è aggiunto a quello già raccolto nei mesi scorsi mentre il composto ancora in formazione è tornato nel suo contenitore dopo essere stato smosso, aerato e rivoltato nell'operazione (è ora morbido e soffice).

Al termine del lavoro in cima a uno dei due secchi ho poi aggiunto nuovo materiale sminuzzato e carta:


e richiuso con il coperchio traforato:


E' pieno zeppo, ma nei prossimi giorni il volume diminuirà.

E mentre la casa si riempiva di profumo di sottobosco, ecco il terriccio che sto raccogliendo nel contenitore:


A presto per la sua utilizzazione! 

sabato 23 marzo 2013

Semplicissimo in cucina: pasta integrale con verdure e ceci

Scusate se insisto con questi piatti semplici semplici, che non meritano neanche il nome di ricette ma  che a me servono per fare pratica in cucina (anche se a livello elementare) e a variare un po' l'alimentazione. 
Ora mi  ha preso così, ma durerà poco, niente paura...

Oggi a pranzo ho finito ciò che restava di due pacchi di pasta integrale (fusilli e penne rigate) mescolandoli insieme.
Ho cotto a vapore carote, zucchine e patate.
A proposito: ho scoperto da poco la cottura a vapore per le verdure, che permette di mantenerne le sostanze nutritive (e anche il sapore) molto meglio di altri tipi di cottura ed è priva di grassi, e devo dire che mi piace molto perché sana e veloce.
Ho cotto la pasta e ho condito tutto con olio evo, le verdure e i ceci bolliti avanzati dalla cena di due giorni fa.


Ho aggiunto infine parmigiano reggiano (un po' di proteine assieme ai carboidrati ne diminuiscono l'indice glicemico, già di per sé basso trattandosi di pasta integrale).

Semplice la cottura, gradevole il sapore, un piatto unico naturale e sano.

Compiti per casa: per dare più gusto a piatti semplici come questo, devo cominciare ad esaltarne il gusto con spezie, erbe ed aromi, argomento di cui sono completamente digiuna.

Potete darmi una mano, voi che siete cuochi/e provetti/e?

venerdì 22 marzo 2013

Ai fornelli: pasta integrale con ceci e carciofo

pasta integrale con ceci e carciofo
La ricetta l'ho presa da questo post de Il Mondo di Cì
L'avevo puntata fin dalla pubblicazione perché adoro ceci e carciofi, ma soprattutto perché, come dice la stessa Cì, quasi scusandosene, è semplicissima, requisito per me indispensabile.
Come mio solito, ho ulteriormente semplificato gli ingredienti usando solo quelli che avevo (niente maggiorana, prezzemolo, e soprattutto alga kombu). Ma la prossima volta ce li metto.

Ho, per la prima volta in vita mia, pulito e stufato un carciofo solo soletto appena comprato in offerta, mentre i ceci li avevo già lessati. Ho bollito la pasta integrale e ultimato la cottura nella padella con la salsa.
Il procedimento è davvero semplice, e mentre tutto si cuoceva ho potuto anche finire di preparare la lezione per il giorno dopo.

Il risultato è stato ottimo e il piatto è piaciuto molto anche al marito. Ho già detto, tra l'altro, delle sue difficoltà ad accettare la pasta integrale: devo constatare che sta cominciando a ricredersi, e che è vero che il condimento fa tutta la differenza, come amiche blogger mi dicevano.

Naturalmente si è trattato di un piatto unico, accompagnato solo da un po' di verdura e frutta (e niente carne né secondo piatto di alcun genere).

:)

Con questo post partecipo a Ruba la Ricetta! di Mammabook e Diario di una Creamamma


Diario di una Creamamma

lunedì 18 marzo 2013

12 propositi per 12 mesi: il bilancio di febbraio e i propositi di marzo (sempre in cucina)

Il primo proposito dell'anno, quello di gennaio, è andato e continua ad andare più che bene (ancora niente vaschette di polistirolo in casa!).

Il proposito del mese di febbraio invece, quello di  migliorare in cucina, come previsto procede a rilento, soprattutto nelle ultime settimane (lavoro, famiglia, figli che partono...).

Però, per tirarci un po' su il morale, bisogna dire che:

- di carne se ne continua a mangiare decisamente meno;

- il pane è ormai quasi sempre integrale e biologico;

- i formaggi sono decisamente pochi;

affettati e insaccati sono pari quasi a zero;

- la frutta è molta e quasi sempre biologica;

- di verdura se ne consuma abbastanza e quasi sempre biologica;

- anche i legumi sono piuttosto frequenti e quasi sempre biologici;

- i prodotti confezionati sono un po' diminuiti.

Certo, non sono diventata una cuoca provetta, ho sperimentato e variato pochissimo, non sempre la mia spesa è stata attenta, razionale e ben organizzata.
E, devo confessare, ultimamente sono stata poco attenta nel mangiare fuori casa, indulgendo un po' troppo in schifezze estemporanee (è proprio vero, cibo e alimentazione sono un settore estremamente delicato, con risvolti anche psicologici che non vanno sottovalutati).

Per cui:

il proposito del mese di marzo continuerà a battere sul tasto dolente della cucina.

Continuerò con l'impegno del mese scorso, cercando di prestare maggiore attenzione alla scelta degli ingredienti e degli alimenti.

In base agli studi del prof. Franco Berrino dell'Istituto Tumori di Milano è stata creata una tabella che suddivide gli alimenti in vietati, permessi ma non consigliati, e consigliati (l'ho trovata nel blog Il Mondo di Ci).
Altre informazioni per una corretta alimentazione e un utile decalogo,  trovati nel blog de Le Amazzoni Furiose, sempre basati sugli studi del prof. Berrino, sono sul sito dell'Istituto Tumori di Milano.

Queste nozioni saranno la mia fonte di ispirazione del mese.

Vediamo cosa riesco a combinare, soffermandomi di più sui singoli alimenti, come fa la bellissima iniziativa Salutiamoci, a cui mi piacerebbe tanto riuscire a partecipare (ma non sono ancora pronta).

Voi sì, però!

domenica 17 marzo 2013

Suggerimenti di lettura dal web: Lavoro, tempo, consumi & Ambiente, malattie, attivismo

Suggerimenti di lettura dagli altri blog: due articoli per riflettere.

Oggi vorrei condividere con voi i link a due post che ho trovato davvero molto interessanti e stimolanti e che vi consiglio caldamente di leggere. 

Il primo post viene dal blog Minimo, un'inesauribile fonte di spunti e riflessioni sul tema del minimalismo (ma non solo).
Il post è la traduzione in italiano di un articolo in lingua inglese tratto dal sito Minimal Mac, ed è intitolato (pre)destinati al consumo. Presenta le riflessioni di un professionista tornato al mondo del lavoro dopo un periodo di disoccupazione e di viaggi che si accorge, non appena rientra nella vita "normale", come questa sia stata pianificata a perfezione per creare "consumatori infelici". Più tempo abbiamo, più ne sprechiamo. Più soldi abbiamo, più ne spendiamo. Ma siamo felici? (e già Seneca ci aveva pensato).
Elle, l'autrice di Minimo, conclude il post rovesciando le domande finali dell'articolo da lei tradotto e disegnando il ritratto di un perfetto "?":
Rispetto al perfetto consumista,
il perfetto ? è soddisfatto ma consapevole, è interessato a un reale sviluppo interiore, non è assuefatto alla televisione, non lavora a tempo pieno, guadagna a sufficienza, non tende ad autogratificarsi nel tempo libero perché il suo tempo è sempre libero, e semplicemente vive".
E conclude Elle:
A me questa sembra, semplicemente, la descrizione di una persona felice. Mi domando che conclusioni dovremmo trarne...
Leggete, c'è molto da meditare...


Il secondo post è tratto dal blog Le Amazzoni Furiose, il diario di una giovane donna colpita dal cancro al seno che non si rassegna all'idea che di questa malattia si parli solo in termini di cure e non di prevenzione (vera) e di conoscenza ed eliminazione delle cause. Anche questo post, intitolato Alla sorgente del fiume, prende spunto da un articolo in lingua inglese, un'intervista alla biologa ecologista statunitense Sandra Steingraber che vi consiglio di leggere nella versione integrale.
Sentite questa breve parabola tratta dal libro della Steingraber Living downstream riportata dall'Amazzone e che descrive bene l'atteggiamento prevalente della scienza verso il cancro e la malattia:
C'era una volta un villaggio sul corso di un fiume. Gli abitanti erano molto cortesi. Un giorno, secondo una parabola, questa gente cominciò a notare che un numero crescente di persone affogava nelle rapide del fiume. Misero a punto allora tecnologie molto elaborate per resuscitarle. Ed erano così intenti, questi eroici cittadini, a salvare e curare le vittime, che non pensarono mai di guardare alla sorgente per scoprire cosa le spingesse nel fiume.
E a proposito di quello che possiamo e dobbiamo fare, il messaggio è questo:
Basta preoccuparsi per le tende della doccia o dei biberon, preoccupiamoci invece dell'energia pulita. Quasi tutte le sostanze pericolose sono derivate dalla lavorazione dei combustibili. Una frazione del carbone che viene estratto va all'industria chimica, che in questo modo risolve un grosso problema di smaltimento degli scarti. Gli idrocarburi vengono trasformati in plastiche, pesticidi e altri prodotti chimici. Finché continueremo ad estrarre carbone, petrolio e gas, continueremo a produrre sostanze chimiche.
Non è comprando prodotti diversi che risolveremo il problema. Quello che vi chiedo è di mollare tutto e salire con me su un autobus alle tre e mezza della mattina per andare a una manifestazione. Vi sto chiedendo di salvare la vostra vita.
Insomma: le scelte dei consumatori non sono sufficienti, non sono la risposta, bisogna fare molto di più.


Due post diversi (ma neanche troppo) con molti spunti di riflessione.

... e buona domenica :)

Ancora un premio (anzi due)!


Chiara di Chiara... di natura e Noemi di Trucco e dintorni mi hanno assegnato il premio The Versatile Blogger.

Ringrazio di cuore le due blogger appena conosciute per la fiducia che mi hanno dato e per la simpatia!

Poiché questo premio l'ho già ricevuto in passato, per le sette cose su di me (se proprio volete) rimando a questo post.

E, come già fatto in occasione dell'ultimo premio, lo assegno con grandissimo piacere a tutti i miei lettori, fissi e non, che abbiano voglia di riceverlo, perché se lo meritano tutti davvero.

Grazie ancora Chiara e Noemi!

sabato 16 marzo 2013

Fiori di casa e di finestra un anno dopo


Un anno dopo, ecco il post primaverile di quest'anno sulle (poche) fioriture di casa mia.

L'orchidea è nuovamente sbocciata:


E anche il ciclamino sul davanzale della finestra ha fatto il suo dovere, sebbene non proprio al massimo delle sue potenzialità:


In attesa di qualche nuovo fiore da cominciare a coltivare, vi lascio intanto queste foto.

P.S. A dire il vero, mi sto anche esercitando a usare Photo Bucket  e l'ipad per fare e postare le foto, visto che mio figlio si è portato in Australia la mia macchinetta fotografica (con tanto di foto che aspettavano il loro post...).

Auguri per l'imminente primavera a tutti!

lunedì 11 marzo 2013

A casa Mercalli si fa così



Ecco, a casa di Luca Mercalli si fa così, non si aspettano provvedimenti legislativi, interventi dall'alto, incentivi, non ci si limita a denunciare ciò che non va e a prospettare soluzioni teoriche ma ci si dà da fare e si comincia, dal proprio piccolo, dalla propria casa, dalla propria vita, a cambiare.

E' del resto anche la filosofia del suo libro, Prepariamoci, edito da ChiareLettere, che affianca a una prima parte informativa accessibile a tutti ma completa e competente  una seconda dove l'autore racconta la sua esperienza personale e gli interventi concreti sulla sua vita e sulla sua casa, quali si vedono bene nel video.

Aggiungerei che la rubrica di pochi minuti affidata a Mercalli all'inizio del programma di Fabio Fazio Che Tempo che fa la domenica sera è a mio avviso il momento migliore della trasmissione.

domenica 10 marzo 2013

Australia Italia via Skype


Mio figlio T. è ora in Australia,  a Sidney.
E' approdato lì da pochi giorni e ieri abbiamo avuto la prima conversazione via Skype.
Sono le prime impressioni di un ragazzo di 21 anni partito da solo e arrivato agli antipodi di casa sua.
Piene di ironia. Ma non solo.

L'Australia e gli australiani sono ricchi.
La classe media sembra essere composta esclusivamente di stranieri. E tutta la manovalanza è straniera.

Da lì si capisce che gli italiani sono i più poveri tra gli europei, seguiti solo dai greci, che però praticamente hanno esaurito tutte le loro quote anche di working holiday visa e non possono più entrare.
"Gira voce che i prossimi saranno gli italiani"
ci ha detto. E ha fatto una certa impressione.

Ha raccontato poi dell'impiegato di banca, in centro, per le pratiche di attivazione del conto: originario del Bangladesh, gli ha parlato dei suoi connazionali che sono andati e vanno in Italia, e di come lui sia nato a Capri, da genitori di passaggio, abbiamo dedotto.

Mi ha colpito molto una frase che ha usato T. nel raccontare l'episodio:
"Ti accorgi di come tutto è relativo"
E credo che se il viaggio in Australia fosse servito anche soltanto a capire questo, ne sarebbe già valsa la pena.

Le altre puntate:
Cielo e mare dall'emisfero australe
Roma-Sidney: Km. 16.300

sabato 9 marzo 2013

I rifiuti di febbraio

Ecco il resoconto della pesatura dei rifiuti prodotti dalla mia famiglia di tre persone nel mese di febbraio.

indifferenziato:   kg. 0,637
umido:     kg. 12,378
carta:    kg. 5,131
plastica:   kg. 0,460
metallo:  kg. 0,238
vetro:   kg. 6,466

TOTALE:   kg. 25,310

Il totale è un po' superiore ai 20 chili, che dovrebbero essere il nostro obiettivo, ma nel complesso direi che si tratta di un buon risultato, tenendo conto che ho pesato tutti i rifiuti prodotti dal 3 febbraio fino a oggi 9 marzo compreso.
Benissimo l'indifferenziato, abbondantemente sotto il chilo.
Più o meno nella media (in alcuni casi bassa) tutti gli altri materiali.

Un anno fa viaggiavamo su livelli leggermente inferiori, ma questo mese risente anche della partenza del figlio, appena sbarcato in Australia (si sa che prima di partire si fanno acquisti e si producono imballaggi, e questi sono tutti entrati nella pesatura del mese).

Dal prossimo mese dunque saremo solo in due :( e sarà interessante verificare quanto e in quali termini ne risentirà la nostra produzione di rifiuti.

venerdì 8 marzo 2013

Un nuovo premio!


Ho ricevuto da Strega Northia un premio dal nome bellissimo, il Very Inspiring Blogger Award.
Ringrazio di cuore la streghetta di Sussurro Pagano per aver pensato al mio blog.

Sette cose di me, così come vengono:
  • ho una vera idiosincrasia per le automobili, soprattutto in città, ma non più il coraggio di andare in bicicletta
  • vado a scuola tutti i giorni, tranne il sabato e la domenica
  • ho appena comprato il MacBookPro con cui sto scrivendo e lo trovo fantastico
  • odio cucinare (ma ci provo)
  • ho un figlio appena approdato in Australia
  • mi piacerebbe avere una casa in campagna 
  • spero che le mie due colleghe che hanno appena saputo del blog non pensino troppo male di me
Secondo le regole, dovrei a mia volta assegnare il premio a quindici blog, ma preferisco darlo a chiunque passi di qui e voglia prenderlo: tra i miei lettori, tutti i blogger sono very inspiring indeed!

Ancora grazie a Strega Northia!

domenica 3 marzo 2013

Raccolta differenziata: i barattoli dell'orzo solubile












L'orzo non solubile, bevuto senza latte, fa schifo, e mio marito, che ha dovuto sostituire il caffè con l'orzo e rinunciare al latte, ha cominciato a comprare quello solubile.

Ne consuma molto, e le confezioni vanno ad appesantire i nostri rifiuti.
Ma in quale sacchetto?
Bella domanda!
Bisogna ingegnarsi per capirci qualcosa (e quando si capisce, purtroppo non si tratta di buone notizie).

Nelle confezioni di orzo solubile biologico, a differenza di quello non biologico, le ditte produttrici si degnano almeno di dare indicazioni al consumatore sulla composizione e sulla modalità di raccolta dell'imballaggio.

La confezione sulla destra (scusate la pessima qualità delle foto) dice senza tanti fronzoli la verità: il barattolo, in materiale composto o poliaccoppiato CPAP84, formato prevalentemente di carta accoppiata con alluminio/plastica, non è riciclabile.
La confezione sulla sinistra, invece, fornisce informazioni sui materiali dell'imballaggio ma per le modalità di raccolta differenziata si limita a usare la formula: "Verifica nel tuo comune come si raccoglie".

Non so come mi sia venuto in mente, ma mi sono ingenuamente illusa che il materiale del barattolo potesse essere riciclabile "presso il mio comune".
Nella guida dell'Ama alla raccolta differenziata non c'è riferimento a materiali come quello in questione (mentre si parla di Tetrapak riciclabile nella carta).
Su internet ho trovato simboli e spiegazioni dei materiali. Se vi va di perdervici (e anche di arrabbiarvi un po'), potete partire dai codici di riciclaggio di Wikipedia.
Non sono riuscita a trovare il simbolo per il Tetrapak, che pensavo potesse coincidere con quello della confezione dell'orzo, e sono giunta alla conclusione che questo materiale, essendo brevettato, fa voce a sé. Inoltre, a differenza del CPAP84, sembra essere formato da due materiali accoppiati invece di tre.

Per farla breve: anche il Tetrapak che in alcuni comuni, fra cui Roma, è raccolto in forma differenziata con la carta, è molto difficilmente riciclabile e probabilmente riciclato in percentuali molto basse. Tutti gli altri materiali poliaccoppiati non sono "al momento" riciclabili.

Una semplice proposta:

  • invece di farci impazzire con codici e codicilli indecifrabili, semplicemente le ditte produttrici dovrebbero mettere in commercio soltanto imballaggi di materiali riciclabili, mentre tutti gli altri dovrebbero essere vietati;
  • le informazioni sulle modalità di raccolta dovrebbero essere semplici e chiare e senza sigle: plastica, carta, vetro, metallo, alluminio.

Non sarebbe, semplicemente, molto meglio?