"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

domenica 26 maggio 2013

101 Cose su di Me


... no, no, fermi là, non scappate!

Intanto, è solo la prima puntata, dunque per ora saranno 10 e non 101 ;)

E poi, non è roba mia, ma una vera e propria festa: l'ultima iniziativa di Alex di C'è crisi c'è crisi!, il nuovo Linky Party 101 Cose su di Me.

Guardate qua che meraviglia!
101 Cose su di Me Linky Party

Sono in un periodo di relativo silenzio. Il lavoro e lo stress non mi permettono di dedicare molto al blog e soprattutto alla scrittura di nuovi post.

Dunque prendo al balzo questo Linky Party per darmi una piccola scossa.

Come dice Alex, si tratta di un modo per conoscersi meglio, noi blogger amiche/i. E magari a me può servire a chiarirmi un po' le idee e a sfogarmi un po' (brr... pessima premessa, lo so).

Allora,  così, un po' a caso,  comincio...
  1. Nonostante io sia timidissima (ho trascorso gran parte della mia adolescenza a non-parlare) faccio di mestiere l'insegnante e scrivo addirittura un blog (questa la sapevate, però).
  2. In questo periodo dell'anno, ogni anno, ma ogni anno di più del precedente, sono intrattabile, stressata e irrimediabilmente tendente alla depressione, oltre che fermamente convinta che devo cambiare lavoro e vita (quest'anno mi sembra moooolto peggio del solito, ma in realtà ogni anno, quando dico questo, mi fanno notare che no, non scherzavo neanche gli anni passati).
  3. Mi alzo presto la mattina e crollo come un ciocco la sera.
  4. Nelle incombenze pratiche sono pigra che più pigra non si può.
  5. I enjoy my own company, come direbbero gli anglo-sassoni, most of the time (but not all the time).
  6. Non mi piace lamentarmi se le cose non vanno, ma cerco di rimediare, di adattarmi,  di fare quello che posso (e sto scoprendo che questo non è sempre un vantaggio, specie in ambito lavorativo).
  7. Odio la menzogna.
  8. Sono felice di questo piccolo blog, con tutti gli alti e bassi del caso.
  9. Vorrei poter fare di più, molto di più, per cambiare il mondo in cui vivo. Ma non dispero di migliorare.
  10. Sono aperta al cambiamento. E pronta a tutto (anche se si vede poco). 
Con questo post partecipo al Linky Party 101 Cose su di Me di Alex.

lunedì 20 maggio 2013

#TISALUTO


Parte la campagna contro il linguaggio e l'insulto sessista. Io ho copincollato dal sito Il corpo delle donne di Lorella Zanardo.  Fatelo anche voi. E soprattutto iniziamo tutti a reagire dicendo #TISALUTO ogni volta che serve.

In Italia l’insulto sessista è pratica comune e diffusa. Dalle battute private agli sfottò pubblici, il sessismo si annida in modo più o meno esplicito in innumerevoli conversazioni.
Spesso abbiamo subito commenti misogini, dalle considerazioni sul nostro aspetto fisico allo scopo di intimidirci e di ricondurci alla condizione di oggetto, al violento rifiuto di ogni manifestazione di soggettività e di autonomia di giudizio.
In Italia l’insulto sessista è pratica comuneperché è socialmente accettato e amplificato dai media, che all’umiliazione delle persone, soprattutto delle donne, ci hanno abituato da tempo.
Ma il sessismo è una forma di discriminazione e come tale va combattuto.
A gennaio di quest’anno il calciatore Kevin Prince Boateng, fischiato e insultato da cori razzisti, ha lasciato il campo. E i suoi compagni hanno fatto altrettanto.
Mario Balotelli minaccia di fare la stessa cosa.
L’abbandono in massa del campo è un gesto forte. Significa: a queste regole del gioco, noi non ci stiamo. Senza rispetto, noi non ci stiamo.
L’abbandono in massa consapevole può diventare una forma di attivismo che toglie potere ai violenti, isolandoli.
Pensate se di fronte a una battuta sessista tutte le donne e gli uomini di buona volontà si alzassero abbandonando programmi, trasmissioni tv o semplici conversazioni.
Pensate se donne e uomini di buona volontà non partecipassero a convegni, iniziative e trasmissioni che prevedono solo relatori uomini, o quasi (le occasioni sono quotidiane).
Pensate se in Rete abbandonassero il dialogo, usando due semplici parole: #tisaluto.
Sarebbe un modo pubblico per dire: noi non ci stiamo. O rispettate le donne o noi, a queste regole del gioco, non ci stiamo.
Se è dai piccoli gesti che si comincia a costruire una società civile, proviamo a farne uno molto semplice.
Andiamocene. E diciamo #tisaluto.
Questo post è pubblicato in contemporanea da Marina TerragniLoredana Lipperini,Giovanna Cosenza, Lorella Zanardo e Giorgia Vezzoli. Da un'idea di Giorgia Vezzoli.
Se ti va, copincollalo anche tu!

giovedì 16 maggio 2013

Premi di blog + 100 lettori

Con molto ritardo, ringrazio i blog e i blogger che mi hanno assegnato i seguenti premi:

Protesta verde di Enrico



La lavanda di nonna Isina di Neveverde



Decoriciclo di Daniela

 Andateli a visitare, sono tre blog di grande valore e spessore, assolutamente da seguire.

Grazie di cuore a Enrico, Neveverde, Daniela!

Perdonate il ritardo della mia risposta, e permettetemi di passare i vostri premi direttamente a tutti i miei lettori.

Proprio in questi giorni, tra l'altro, i lettori fissi del blog hanno superato il numero 100 (e ne sono molto felice, il piccolo blog e gli amici crescono...).

Grazie a tutti! 

domenica 12 maggio 2013

Cieli e terre d'Australia

Rubo a mio figlio alcune delle foto che pubblica dall'Australia.

Pare che laggiù il cielo sia diverso...

Ora si trova a Mundubberra, Queensland, in cerca di lavoro nelle farm.





Buona domenica! 

martedì 7 maggio 2013

lunedì 6 maggio 2013

I rifiuti di aprile (sempre diviso due)

Ecco il resoconto della pesatura dei rifiuti del mese di aprile, per due persone e con un'assenza da casa di 4 giorni:

indifferenziato:   kg. 0,355
umido:      kg. 9,147
carta:   kg. 2,550
plastica:   kg. 0,273
metallo:    kg. 0,210
vetro:   kg. 4,261

TOTALE:   kg. 16,796

Molto buono il risultato dell'indifferenziato.
Questo è il nostro unico, leggerissimo, sacchetto mensile:



Piuttosto pesante invece l'organico: ho dovuto fare pulizia in dispensa, e ho dovuto buttare roba ormai scaduta che non sapevo neanche di avere :(
Nella media gli altri risultati.
Dividendo per due, abbiamo prodotto in questo mese kg. 8,398 a testa, rispetto a kg. 9,930 ca del mese scorso. Nell'aprile 2012 avevamo prodotto, in tre persone, kg. 20,484, kg. 6,828 a testa.
Dunque, si può fare di più. A cominciare dallo spreco di cibo il cucina, il tasto dolente di questo mese di cui mi occuperò prestissimo.

venerdì 3 maggio 2013

Sabato 4 maggio: La Mobilità Nuova nelle strade di Milano



Dalla Stazione Centrale al Duomo:la Mobilità Nuova nelle strade di Milano
  
Dalla Stazione Centrale al Duomo: questo il percorso della critical mass a piedi, organizzata dalla Rete per la Mobilità Nuova per domani, sabato 4 maggio, a Milano. Il luogo di ritrovo è in Piazza Duca d’Aosta. Alle ore 15 il serpentone di persone in biciclette, skate, monopattini e altri mezzi di trasporto non motorizzati, comincerà a muoversi lungo Via Vittor Pisani, Bastioni di Porta Venezia, Piazzale Oberdan, Corso Venezia, P.zza San Babila, C.so Europa, P.zza Fontana. Destinazione finale: Piazza del Duomo.
Nota dolente è la mancata autorizzazione da parte della Questura di Milano a sfilare in Corso Buenos Aires, lunga e larga via dello shopping milanese, emblema di quell’uso eccessivo e spesso scorretto dell’automobile privata che la Rete si impegna a contrastare.
La Questura ritiene che il corteo, al quale parteciperanno associazioni come Genitori Anti SmogSpi Cgil (Sindacato Pensionati Italiani), Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), LegambienteLiberaSlow Food e tante altre sigle e cittadini che rappresentano la parte più attiva della società civile, possa rappresentare un problema per l’ordine pubblico.
Alle istanze della Rete per la Mobilità Nuova, da ieri, se n’è aggiunta un’altra: che non ci siano più “Corsi Buenos Aires” per cui protestare.

Per informazioni:
Paolo Pinzuti, 346/8608465Matteo Scarabelli, 348/2545447http://www.mobilitanuova.it

Domani a Milano la manifestazione organizzata dalla Rete per la Mobilità Nuova.
Partecipiamo numerosi! (foorse prendo il treno e vado...)

giovedì 2 maggio 2013

Ciambellone allo yogurt semplicissimo

Ecco il mio ciambellone appena sfornato (e già addentato):


E' quello che faccio sempre.

Semplicissimo da dosare, da fare, da ricordare, da mangiare.

INGREDIENTI
2 bicchieri di zucchero di canna
3 bicchieri di farina
3 uova
1 yogurt
un paio di cucchiai di olio di semi (o di oliva)
una bustina di lievito

Io lo faccio a mano, lavorando prima lo zucchero con i tuorli d'uovo, aggiungendo poi lo yogurt, la farina, l'olio, il lievito e le chiare montate a neve (lavorare gli ingredienti mi rilassa).
Nel frullatore si versano invece tutti gli ingredienti insieme e il composto è pronto in un attimo.
Cottura in forno caldo a 160° per 30 minuti.

VARIAZIONI
Si può unire al composto della frutta in pezzi (mela o pera) o il succo di un'arancia (viene morbidissimo!), cacao o gocce di cioccolata, frutta secca tritata.

Nella versione di oggi, avendo della farina avanzata, ho unito 2/3 di farina di farro integrale con 1/3 di farina di riso. A fine cottura ho versato un cucchiaino di zucchero di canna sul ciambellone e lasciato nel forno caldo per qualche minuto.

E' venuto buonissimo!
Ma soprattutto: non c'è ricetta più semplice di questa!

Sono un po' giù in questi giorni, il lavoro mi pesa come un macigno sulle spalle, vorrei mollare tutto ed essere da un'altra parte...
Almeno provo ad addolcirmi un po' la colazione di domani mattina, il mio terribile venerdì, che già detesto al solo pensiero...

Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina


Linky Party 2013

mercoledì 1 maggio 2013

My desk is a mess

Eccomi qui, all'ultimo minuto, a partecipare all'iniziativa di Alex di C'è crisi c'è crisi


Lei e le sue amiche sono vere creative: disegnano, dipingono, creano... Date un'occhiata ai loro tavoli da lavoro e ai loro blog e rimarrete a bocca aperta.

Io i lavoretti li faccio di rado, e sono tutti di scarsa qualità.

Il mio bel casino, però, lo faccio anch'io...

Quando lavoro al composto, il pavimento della cucina è la mia scrivania, e si presenta così:



L'angolo della raccolta differenziata, in attesa della pesatura dei rifiuti, può arrivare ad essere così (e anche peggio):



Non ho un tavolo o una scrivania miei, lavoro sul tavolo della cucina quando ciò che lo occupa me lo permette:


E per la scuola, compiti, libri, fogli e fogliacei si accumulano inesorabilmente sul comò della camera da letto così:

Non male come casino anche il mio, no?