"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

sabato 29 giugno 2013

Che mi sta combinando la rosellina sul davanzale


La rosellina fiorita regalatami a metà maggio dalla mia mamma, sulla cui sopravvivenza in buona salute ero un po' scettica, ha cominciato a crescere e a fare nuovi fiori:











nuovi boccioli:


e nuove roselline ancora:


Sarà che in questi giorni sembra di essere ai primi di maggio, e pure piuttosto freddino?

P.S. Mi scuso per la qualità delle foto, ma con l'ipad e l'angusto davanzale non sono riuscita a fare di meglio.

giovedì 27 giugno 2013

101 Cose su di Me - parte quinta

101 Cose su di Me Linky Party

Continua l'appuntamento settimanale con il Linky Party di Alex 101 Cose su di Me, arrivato alla quinta puntata.

I post di questa settimana sono particolarmente belli e interessanti, vi consiglio di leggerli tutti, a partire da quello della padrona di casa, che racconta cose davvero sorprendenti e affascinanti sulla sua vita e i suoi spostamenti per il mondo. 

Sarà il periodo dell'anno, sarà la quasi imminente partenza per il viaggio più lungo della mia vita, saranno i bellissimi post di Nellina, v3gan e Pe, ecco qui 10 Cose su di Me e... Viaggi e Vacanze.

41. Ho uno strano rapporto con le vacanze, forse perché lavoro a scuola e ho mantenuto l'alternanza scuola/vacanze come ritmo dominante della vita (tipico degli adolescenti). O forse semplicemente perché sono strana di mio. 
Per me vacanza ha il significato letterale di "mancanza di", "tempo vuoto": vuoto da impegni, orari, obblighi e incombenze. E, generalmente, non sento il bisogno di riempire questo vuoto. Mi basta averlo e abbandonarmici (almeno all'inizio, eh, perché poi, sai che noia!).

42. Questo deve essere il motivo principale per cui odio pensare e organizzare le vacanze. Se fosse per me, non andrei mai da nessuna parte, o per lo meno, andrei da qualche parte solo quando mi sento veramente di farlo e non secondo quella specie di obbligo che le vacanze sembrano essere diventate nella nostra vita di ritmi e riti imposti dall'esterno. Poi, però, devo dire che sono generalmente contenta delle vacanze fatte, soprattutto negli ultimi anni, nei quali sono riuscita a "personalizzarle" come prima non facevo.

43. In concreto, nell'organizzazione delle nostre vacanze, lascio tutte le incombenze "pratiche" a mio marito, ma do il mio contributo, diciamo così, "mentale", dirigendo e guidando le sue azioni, perché poi  non è che accetto qualsiasi cosa, eh! (insopportabile, me ne rendo perfettamente conto...).

44. Non mi piace stare in albergo. Mi piace "vivere" i luoghi dove vado più che "visitarli". Per cui il mio alloggio ideale in vacanza sarebbe sempre una casa (ma purtroppo spesso non è stato così).  
La soluzione peggiore di vacanza per me: albergo con pensione completa. 

45. Non ho mai visitato paesi "esotici". L'idea di andare come turista e vivere nel mondo a parte dei turisti in questi luoghi mi disturba molto. E fino ad ora non ho mai avuto il coraggio di andare in altro modo.

46. Quando mio figlio era più piccolo e andavamo in vacanza tutti insieme ho dovuto fare dei compromessi, ma mai oltre un certo limite (villaggio turistico una sola volta con amici e mai più; crociera mai mai mai). 

47. Non amo particolarmente la vacanza al mare, ma mi piace il mare delle isole o di luoghi come le Cinque Terre, da vivere spostandosi a piedi, faticando e inerpicandosi per raggiungere calette e spiaggette, ogni giorno diverse. E magari non proprio in piena stagione.



48. Negli ultimi anni sono spesso andata in vacanza all'estero, visitando luoghi e città europee. Mi piace allontanarmi dall'Italia in estate, per motivi climatici ma non solo. Sarò snob, ma stare lontano dall'Italia mi rilassa. E mi piacciono i luoghi di cui non conosco troppo bene la lingua, mi danno un senso di libertà, anche dalle parole altrui.
Mi piace molto la vacanza secondo il modulo città/natura. Ricordo il soggiorno in Germania del nord, a trovare mio fratello, nei pressi di Kiel. Una bellissima vacanza nella Foresta Bavarese, raggiunta in treno da Monaco di Baviera. Il viaggio di nozze in Scandinavia: Stoccolma/Helsinki e soggiorno sul lago finlandese organizzato sul posto.



49. Il posto più lontano dove sono stata (fino ad ora) è la California. Quindici giorni dopo la laurea tra San Francisco a casa di amici e, sempre con loro, Yosemite, Sequoia National Park e altre località della costa. Ho anche avuto l'emozione incredibile di incontrare un orso!

50. Mi piacerebbe andare in Norvegia e in Islanda. E vivere per un po' da qualche parte nelle isole britanniche. E molto altro ancora.
Per quest'anno, intanto, mi tocca accontentarmi... dell'Australia  :)

Con questo post partecipo al Linky Party 101 Cose su di Me, parte quinta.

martedì 25 giugno 2013

12 propositi per 12 mesi: imballaggi e alimentazione e... scusate il ritardo

Esiste qualcosa di più inutile? 
Ricapitoliamo.

Ero partita all'inizio dell'anno con tanta buona volontà e con addirittura l'intenzione di portare a termine 12 propositi per 12 mesi, su ispirazione del primo Linky Party dell'anno di Alex di C'è crisi, c'è crisi.

Ho cominciato a gennaio con le vaschette di polistirolo, prontamente e definitivamente eliminate.

Poi a febbraio sono partita all'attacco di uno dei miei punti deboli più drammatici, la cucina, con un decalogo di buoni propositi, ripresi e approfonditi nel mese di marzo.

Dopo di che, il vuoto.
Non ce l'ho fatta più a fare bilanci e nuovi propositi con l'attenzione e la cura che il progetto richiedeva (la solita esagerata), il lavoro e lo stress hanno preso il sopravvento e la serie è rimasta sospesa a un quarto del suo percorso (e questo non è bene, perché gli impegni sono impegni, e dunque mi scuso con i lettori).

Però, a onor del vero, non è che sono stata ferma, e non è nemmeno che non ci sono stati ulteriori cambiamenti e qualche piccolo progresso nel frattempo. Anzi.
Con questo post vorrei provare a riprendere un po' le fila del discorso rimasto in sospeso. E il tempo che è passato può addirittura aiutare ad avere una visione più chiara dei cambiamenti intercorsi nel frattempo.

Devo dire che i due percorsi iniziati, quello sulla riduzione degli imballaggi e quello sull'alimentazione, sono proseguiti naturalmente, naturalmente incontrandosi e intersecandosi spesso tra loro.

1. Anche se non c'è stato un proposito esplicito a riguardo, in questi mesi un altro tipo di imballaggio è completamente scomparso dagli acquisti e dai rifiuti di casa: il tetrapak, assieme al suo "amichetto" elopak. Dicono che è riciclabile, ma io semplicemente non credo che venga riciclato, soprattutto dalle mie parti.

2. Di conseguenza il latte, che in bottiglia di vetro si trova solo in un certo supermercato non proprio sotto casa, dove devo andare di proposito (e quasi mai ne ho voglia), è quasi del tutto scomparso dalla spesa. Magari mi prendo un cappuccino al bar se ne ho voglia, ma quel latte che aggiungo al caffè mille volte al giorno in casa non c'è più, la colazione spesso è a base di orzo, e sono sicura che la mia salute ne trae vantaggio. E il brodo me lo faccio da sola, se mi serve (quello della foto mi è stato regalato e conservo la confezione per un eventuale riciclaggio).

3. Ho del tutto eliminato i vasetti in plastica per yogurt e latticini confezionati. Non che prima non cercassi di evitarli, ma ora li ho eliminati del tutto.

4. Di conseguenza,  consumo lo yogurt solo quando lo compro al supermercato biologico, dove lo trovo in barattoli di vetro, e in generale i latticini in casa sono molto diminuiti. Anche questo va bene per la salute.

5. Anche lo zucchero bianco è del tutto scomparso dalla spesa. L'ho sostituito quasi completamente con il malto d'orzo, che compro in barattoli di vetro al supermercato biologico, mentre mio marito usa il miele. Uso lo zucchero di canna integrale per il ciambellone, ma ne ho dimezzato la quantità rispetto alle dosi, aggiungendo il malto d'orzo.

6. Non avendo sempre latte (o yogurt) in casa, ho di conseguenza molto diminuito il consumo di caffè, che naturalmente compro soltanto se del commercio equo e solidale e in confezioni compatibili con la raccolta differenziata della plastica. Sto giorni senza fare né bere caffè in casa, se ne ho voglia mi basta una tazzina al bar una volta ogni tanto (certe mattine serve, serve proprio...) e le mie abitudini sono molto cambiate.

7. Riguardo a cucina e alimentazione devo aggiungere la scoperta del gomasio, che ha quasi del tutto sostituito il sale nel condimento, e che compro in barattoli di vetro; per dare sapore ai cibi, aggiungo spezie ed erbette varie come cuminomaggiorana, erba cipollina ed altre di cui prima ignoravo persino l'esistenza.

8. Ha poco a che fare con gli imballaggi ma molto con un'alimentazione più sana la scoperta che la cottura a vapore è ottima per le verdure, e che l'acqua va benissimo al posto dell'olio per il soffritto e la cottura di quasi tutti gli alimenti. Aggiungo l'olio evo sempre e soltanto a crudo.

Da questa esperienza (in fieri naturalmente) traggo due conclusioni:

- ci si può liberare anche dalle abitudini più radicate, non dobbiamo necessariamente essere schiavi delle consuetudini;

- quasi sempre ciò che fa bene all'ambiente fa bene anche alla nostra salute ed è amico del nostro benessere; e non è cosa di poco conto.

Con questo post spero di aver rimediato ai propositi mancati per i mesi di aprile, maggio e giugno.
E comincio a pensare ai prossimi.

domenica 23 giugno 2013

Bloglovin'



Ho seguito le istruzioni di Alex (come avrei potuto farcela, altrimenti!) ed ora sono anche io su Bloglovin'!

Comincio ad esplorare... intanto se vi va, seguitemi!

sabato 22 giugno 2013

Giugno, il mese della proroga di Malagrotta

Giugno è, insieme a dicembre, il mese dedicato alla proroga della discarica di Roma, Malagrotta, secondo una consuetudine ormai decennale cominciata nel 1998.
Anche quest'anno non fa eccezione.

Durante il mandato del ministro Clini sono state firmate  l'ultima (dicembre 2012) e la penultima proroga  (giugno 2012). E' di questi giorni invece l'annuncio dell'imminente nuova proroga da parte del ministro Orlando (giugno 2013).

Naturalmente, anche questa volta si parla di un prolungamento brevissimo della vita della discarica che, secondo le parole del ministro,  durerà "pochissimi mesi". Entro il 31 luglio dovrà essere individuato il sito della nuova discarica e, tra la chiusura di Malagrotta e la messa in esercizio del nuovo impianto, i rifiuti saranno inviati fuori regione.
Riporto dall'articolo di Repubblica di ieri le parole del sindaco di Roma appena eletto, Ignazio Marino: "Con certezza non ci saranno ulteriori proroghe a Malagrotta. Dalla settimana prossima inizieremo una campagna per sensibilizzare i cittadini sulla differenziata, partiranno centinaia di migliaia di lettere".

Ricordo che il 30 giugno 2011 la presidente della Regione Lazio Renata Polverini nel firmare la proroga alla discarica aveva affermato: "Sarà l'ultima. Non sarà possibile reiterarla".
E che negli ultimi due anni si sono susseguiti i nomi di almeno sei siti diversi che avrebbero dovuto prendere il posto di Malagrotta (un parziale elenco lo trovate in questo post) senza che si sia arrivati a nulla.

In attesa che le centinaia di migliaia di lettere ai cittadini del sindaco Marino risolvano la questione rifiuti a Roma (di certo aumentandone la produzione), non resta che constatare come nulla sia cambiato non solo nei fatti ma anche nelle parole (non hanno studiato neanche un po').

Nessuno parla delle vere e uniche priorità, prevenzione e riduzione dei rifiutitariffa puntualeraccolta porta a porta estesa a tutta la città, impianti di compostaggio, rifiuti zero.

E la città della più grande discarica di rifiuti tal quale in Europa continua ad essere costellata ad ogni angolo di strada da quelle piccole puzzolenti mini discariche di tal quale che sono i nostri cassonetti della spazzatura. Che a volte si possono presentare anche così:



Questa foto è stata scattata qualche settimana fa e ritrae una situazione ricorrente (ma non necessaria per suffragare ciò che è stato detto prima).

Ah! Il primo cassonetto sulla sinistra è quello della raccolta differenziata multimateriale. Pieno di tutto. Ma è solo perché le lettere di Marino non sono ancora arrivate...

martedì 18 giugno 2013

101 Cose su di Me - parte terza e quarta


Ho saltato la terza puntata del Linky Party di Alex 101 Cose su di me e intanto è già partita la quarta. Provo a recuperare con la terza e la quarta parte in un unico post.

Parte terza (e scusate, perché rispecchia il mio stato d'animo attuale, un po'... ammaccato):

21. Se attaccata, non sono brava a difendermi.
22. La miglior difesa è l'attacco, e io non so attaccare.
23. Mi metto sempre in discussione, dunque sono disposta a credere a ciò che si dice di me anche quando non è vero (cioè, vi rendete conto?).
24. Però, cavolo, dovrò pure imparare prima o poi! E ogni volta dico che lo farò...
25. Non potrei mai fare politica a nessun livello, perché per me apparenza e sostanza sono la stessa cosa  e non so fingere.
26. Mi stupisco sempre quando qualcuno si ricorda di me o parla di me (in termini positivi, naturalmente).
27. Quando ero più giovane piangevo molto spesso, mentre ora questo avviene più raramente (non dico mai, però...). Mi manca un po' lo sfogo del pianto, che comunque aiuta a stare meglio.
28. Sono una persona molto razionale (anche troppo, mi dicono) ma in certi momenti dimentico il distacco e il senso della misura tipico delle persone razionali e mi perdo in un bicchier d'acqua come un'adolescente.
29. Da un paio di anni a questa parte ho ricominciato a mangiarmi le unghie, come quando ero adolescente. Anche questo mi fa molto pensare.
30. Non vorrei mai tornare indietro nella vita. Ma in certi momenti mi sento come se non volessi neanche andare avanti.

Parte quarta 
31. Ho studiato danza fin da piccolina ma ho smesso quando sono passata alle superiori, con un certo rimpianto.
Qui, al mio primo saggio, ero la più piccola di tutte:


32. Ho ritrovato domenica scorsa, a casa di mia madre, questo asciugamano:


33. E' lo stesso di questa foto, quando avevo poco più di tre anni (incredibile, no? come duravano le cose una volta!):


34. Ho studiato lettere antiche all'università, ma la materia che ho più amato negli anni della scuola e anche dopo è stata la lingua inglese.
35. Trascorrevo pomeriggi interi ad ascoltare la BBC sulle onde corte, con tutte le interferenze e le difficoltà del caso (non era il periodo della guerra, però... :)
36. La radio me la portò da Amburgo mio fratello. Avrà una trentina d'anni. Funziona ancora, anche se non viene più usata per ascoltare le onde corte. Sempre a proposito di come duravano le cose una volta. Eccola qua:


37. Con mia grande gioia, qualche anno fa un ragazzino di seconda media (allora insegnavo alle medie) mi chiese se avevo combattuto nella seconda guerra mondiale (!). Usò proprio le parole "seconda guerra mondiale" e "combattuto". Cioè, vi rendete conto di cosa ci tocca sopportare?
38. Penso che saper ridere di sé sia importantissimo. E sono contenta che mi sia tornato in mente scrivendo questo post.
39. Un'altra dote a cui aspiro è quella della "leggerezza". Italo Calvino ne parlava riguardo alla scrittura e alla letteratura, ma esiste una "leggerezza" del vivere che alcune persone hanno e alcune persone cercano. Io appartengo alla seconda categoria. E ammiro molto chi la "leggerezza" ce l'ha.
40. Scrivere questo post è stato per me terapeutico, e mi sento molto meglio di quando ho cominciato a scriverlo. Spero non sia stato allo stesso tempo una tortura per voi :)

Con questo post partecipo al Linky Party 101 Cose su di Me di Alex.

101 Cose su di me 1
101 Cose su di me 2

martedì 11 giugno 2013

I rifiuti di maggio & l'insolita proposta

Ecco, un po' in ritardo, l'aggiornamento sulla pesatura dei rifiuti mensile con il resoconto di quelli prodotti da me e mio marito (perché il figlio è in Australia) nel mese di maggio.

indifferenziato:   kg. 0,541
umido:       kg. 6,637
carta:    kg. 5,150
plastica:   kg. 0,229
metallo:  kg. 0,137
vetro:   kg. 6,257

TOTALE:   kg. 18,987

Qualche foto per corredare i numeri.

Il solito unico sacchettino mensile dell'indifferenziato, abbastanza leggero (ma non troppo):


E tutta la plastica del mese:


Quanti imballaggi! Si deve fare di più. Prossimamente cercherò di affrontare alcuni nodi critici. Nel frattempo, chiedo il vostro aiuto.

L'insolita proposta: vi va di raccontare un po' dei vostri rifiuti?

Oggi chiudo dunque con una domanda: ma voi, quanti rifiuti producete? Cosa fate per ridurli? Avete dubbi, idee, proposte, contributi da condividere? Oppure, vi andrebbe di provare anche voi a pesare i vostri rifiuti, magari per una settimana, o un mese, e comunicare la vostra esperienza?
Poiché so che siete tutti/e bravissimi/e, mi piacerebbe ascoltare un po' di voi, e magari, chissà, pubblicare guest post sull'argomento.

Ecco, io la proposta l'ho buttata là. Se vi interessa, ditemelo nei commenti o scrivetemelo in privato. 

domenica 9 giugno 2013

Fare il sapone dagli avanzi di sapone: primo esperimento

Come fare il sapone dagli avanzi di sapone.

Ecco qui il mio primo sapone fatto in casa, naturalmente riciclato.
In effetti, non so fare il sapone. Però ho provato a ricavarne di nuovo dagli scarti che ho raccolto invece di gettare via quando non erano più utilizzabili.

Ho cercato su internet e ho seguito il procedimento de La Saponaria (più semplice).
Trovate indicazioni e un tutorial anche ne I Pasticci di Dani (un po' più elaborato). Fate voi. Si possono raccogliere i consigli migliori da entrambi i post.

Ecco la fotocronaca del mio esperimento.

Ho preso gli avanzi di sapone raccolti nel tempo:


Li ho grattugiati:


Ho aggiunto un po' d'acqua e li ho sciolti a bagnomaria


fino ad ottenere un composto omogeneo, senza grumi:


Ho preso un contenitore riciclato (vaschetta delle fragole, conservata nella credenza da un sacco di tempo) e ci ho messo un foglio di plastica (non li uso, non li uso più, ma nella credenza c'era un avanzo di sacchetti per congelare risalenti a non so quanto tempo fa...) per coprire i buchi del contenitore e agevolare l'estrazione del sapone una volta pronto:


Ho versato il composto nella vaschetta e lasciato freddare. Dopo un po' era già così (vaschetta troppo grande, però...):


Poi così:


Dopo un'oretta così:


Dopo circa un'altra ora l'ho tirato fuori dal contenitore e rigirato (il fondo era meno asciutto della superficie):


Ho lasciato asciugare.

Dopo una settimana era molto più secco e duro, scurito nel colore e compatto, cioè così:


Ma non abbastanza secco da essere usato, secondo me.

Ho aspettato altre due/tre settimane. Ormai la saponetta è decisamente secca. Ne ho tagliato un pezzo e l'ho usato.

E funziona.

Certo, uno stampino più adatto, più piccolo, non sarebbe male (ci penserò per la prossima volta). E il composto va sicuramente compattato meglio.
Ma, trattandosi di un primo esperimento, mi ritengo soddisfatta. Posso riutilizzare qualcosa invece di gettarlo tra i rifiuti. E risparmio anche sulla spesa del sapone.
Semplice, no?

Con questo post partecipo alla 7a edizione del Linky Party Riusa & Crea di Riuso Creativo.

7a edizione Linky Party by Riusa & Crea

sabato 8 giugno 2013

101 Cose su di Me - parte seconda


Dopo la prima puntata della settimana scorsa, ecco il secondo appuntamento con il linky party di Alex di C'è crisi, c'è crisi 101 Cose su di me:

11. Fra caldo e freddo preferisco il freddo, e soffro molto le ondate di calore che purtroppo ormai caratterizzano le nostre estati e non solo. Per cui, confesso che questo ritardo di primavera (ma a quali primavere torride siamo ormai abituati!) non mi è dispiaciuto affatto (e ora dài, "sparate" pure, tanto lo so...).

12. Però, soprattutto se fresca, penso che la primavera sia la stagione più bella in assoluto (e so anche che sono molto prevedibile in questo...).

13. Sono molto disordinata, ma quando metto in ordine (raramente) lo faccio sul serio (ci vuole un sacco e dura anche poco...!). Preferisco il disordine al finto ordine (tipo tutto buttato dove non si vede...) e lo so che può sembrare un comodo alibi (ma anche buttare tutto nell'armadio lo è, no?).

14. Mi sposto praticamente sempre a piedi o con i mezzi pubblici. Ci vuole più tempo, ma mi piace prendermelo. Lo considero un lusso che posso permettermi.

15. Fra tutti i mezzi di trasporto, per le lunghe percorrenze quello che amo di più è il treno. E vorrei usarlo più spesso.

16. Penso però che il mezzo di trasporto perfetto sia la bicicletta, e se non vivessi nella città e nel quartiere in cui vivo la userei sempre.

17. Mi piace alzarmi presto la mattina e starmene un po' con i miei pensieri, quando ancora intorno è silenzio, gli uccellini cominciano a cinguettare e l'aria è ancora fresca e pulita.

18. Sto sviluppando una forte idiosincrasia verso le ultime generazioni dei telefoni cellulari. Mi sembra che stiamo sprecando per una specie di continuo intrattenimento tipicamente infantile risorse e tecnologie preziose che potrebbero davvero migliorare la nostra vita in settori ben più importanti (sanità, burocrazia, lavoro). E invece stiamo tutti qui a giocherellare con i nostri smart phone mentre la vita diventa sempre più difficile, aumentano sofferenza e disagio, diritti vengono erosi, intere parti del pianeta sono escluse da una vita degna, risorse preziose vengono sprecate e distrutte per sempre per il divertimento di pochi.

19. Prendo decisioni, preparo (mentalmente) verifiche, elaboro (mentalmente) tracce per compiti in classe o titoli di temi nel dormiveglia la mattina presto prima di alzarmi e scriverli al computer.

20. Scrivo (mentalmente) post su post per il blog mentre cammino la mattina andando a scuola: immagino titoli, raccolgo riflessioni, spunti, idee. Poi, quasi sempre, non ne esce fuori niente.

Con questo post partecipo al linky party di Alex di C'è crisi c'è crisi 101 Cose su di Me



sabato 1 giugno 2013

Aggiornamento su piante e fiori in casa e sul davanzale e sul riciclo di contenitori

Dato il tempo autunnale, un po' di verde domestico per tirarsi su il morale.

Ecco qualche foto degli ultimi interventi di giardinaggio e riciclo verde in casa e sul davanzale della finestra.

Sul davanzale del bagno, il ciclamino è entrato nel letargo estivo. Quest'anno vorrei togliere i bulbi dalla terra e utilizzare il vaso per piantine stagionali, ma ancora non l'ho fatto.
Nel vaso di sotto ho tolto la salvia, decisamente stecchita, e l'ho sostituita per il momento con una rosellina fiorita regalatami dalla mia mamma:


Dico momentaneamente perché la foto è di un paio di settimane fa, già ora le rose stanno impallidendo, e ho paura che la pianta non durerà molto.

Poi ho aggiunto un tocco di colore accanto all'orchidea, ancora fioritissima, accompagnandola con una violetta africana e usando una vecchia ciotola come sottovaso:




Continuano poi gli esperimenti con i vasetti di vetro:

Due delle tre piantine grasse crescono alla grande (fate il confronto con il vecchio post):


Quella più grande, invece, ha fatto una brutta fine e sarà presto sostituita (che cosa sia successo, poi, mi piacerebbe davvero saperlo. Troppa terra, probabilmente..):


Continuano gli esperimenti con i contenitori.
Invece di buttare nell'indifferenziato una tazzina crepata che ormai perdeva, l'ho usata come contenitore per una nuova piantina grassa:


Ho trapiantato una piantina di pothos in barattolo di vetro:


E ho provato anche con un ciccetto di piantina presa da un vaso nel cortile:


E per aggiornare sul verde in casa, ecco come crescono i ficus benjamin in soggiorno:


i pothos in soggiorno (quello di sinistra nel suo vasetto di yogurt riciclato e con canottiera):


in cucina:


e in bagno:


Buon proseguimento di primavera!