"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

venerdì 24 gennaio 2014

Il tempo per... l'attività fisica


Mi sembra di non fare nulla eppure non ho mai tempo per nulla!

Capita anche a voi?

Il tempo è una questione soggettiva, come sapeva benissimo già Seneca nel mondo romano prima che scienza e filosofia moderne approfondissero l'argomento. E ci sarebbe tanto da dire.

Ma non voglio allargare il discorso.
Voglio parlare di una cosa: la forma fisica.
E nel senso minimo del termine: la capacità di reggersi in piedi prima di tutto, poi di muoversi con efficienza e prontezza e stare bene con e nel proprio corpo.

Ancora fino a poco più di un paio di anni fa ero in forma non dico perfetta, naturalmente, ma diciamo adeguata. Palestra almeno due volte a settimana, a volte anche più (raramente, e solo per periodi limitati, meno). Muscolatura tonica, articolazioni flessibili ed efficienti. Mal di schiena praticamente scomparso. Doloretti vari svaniti. Niente mal di spalla. Insomma: ok!

Poi ho smesso di andare regolarmente in palestra.
Perché? Un anno particolarmente duro a scuola, pomeriggi passati a studiare con la sensazione di non farcela lo stesso. Un'istruttrice fantastica che ha cambiato lavoro.
Non ho tempo!
Ce la faccio lo stesso!
Ebbene: non è così!
Cammini. Ti sembra di fare comunque attività fisica. Provi a darti degli appuntamenti fissi, ma non basta. Dovresti ricominciare con la palestra, ma ti sembra di non avere tempo. E intanto il tempo passa. La schiena ricomincia a fare male. Compare quel dolore alla spalla che non passa. Dici che riprenderai, ma aspetti di avere più tempo. E più tempo non ce l'hai mai.


Poi ti fai male ad un ginocchio. Trascuri. Passerà.
Invece non passa, e peggiora. Scopri cosa vuol dire muoversi con le stampelle. Non poter salire le scale. Raddoppiare i tempi di spostamento.
Man mano che il ginocchio migliora ti riprometti di riprendere l'attività fisica per bene.
Appena sto meglio ricomincio. 
Intanto faccio da sola, un po' di ginnastica in casa. Già mi sembra di star meglio.
Non dura neanche una settimana, però tanto fra un po' riprendo con la palestra...

E poi, quando il ginocchio comincia a stare davvero meglio, e pensi che fra un po' davvero ricominci, solo che devi fare il certificato medico e devi prima trovare il tempo anche per quello, però guarda come cammino spedita...

Ecco, a questo punto cadi inciampando in una buca e ti provochi un trauma distorsivo al collo del piede dell'altra gamba.
Ed ora le stampelle sono due, e davvero non puoi fare quasi più niente con due stampelle, speriamo sia solo per questi sette giorni del referto del pronto soccorso.

E di nuovo, naturalmente, dici:
appena sto meglio ricomincio!
No, niente filosofia spicciola, però davvero questa cosa del tempo che non c'è mai non va bene.
Perché quel tempo che non abbiamo mai intanto passa inesorabilmente. E lascia il segno.
E, come dice Seneca, ci sembra di non averlo perché lo sprechiamo.
Così come ci accorgiamo della forma e del benessere fisico solo quando non li abbiamo più.

Dobbiamo imparare a trovare il tempo (perché c'è) per noi e per il nostro corpo.
E scusate la banalità, e i riferimenti personali di questo post, ma la responsabilità che abbiamo nei confronti del nostro benessere non è poi così diversa da quella che abbiamo verso l'ambiente che ci circonda. E mantenere efficiente il nostro corpo ha anche a che fare con il nostro impatto ambientale.

Per cui, appena posso
mi iscrivo in palestra!
Intanto, ho cominciato con un bel po' di braccia e pettorali (perché, non so se lo sapete, ma muoversi con due stampelle, anche se solo in casa, senza mai appoggiare uno dei due piedi, è un po' come fare tanti, tanti, tanti pettorali....).

16 commenti:

  1. È per questo che, almeno al lunedì, mi sforzo di trascinarmi a yoga :) Attività che poi potrei fare benissimo da sola a casa, se fossi, appunto, più costante e meno pigra... Ci voleva questo scossone Paola, ti auguro di ricominciare presto a camminare senza stampelle...e dirigerti dal medico per il certificato per la palestra ;)

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    1. Hai proprio ragione, senza qualche scossone siamo proprio un disastro (almeno per me è così). Non puoi capire la rabbia dopo l'ultimo incidente: davvero stavo per iscrivermi in palestra :-)

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  2. Bello questo post, ti auguro di rimetterti presto sui due piedi!
    Il tempo...che cosa ne dite di conciliare ed andare almeno 1 volta in palestra, a yoga a nuoto a quel che vi piace e di dedicare tutti i giorni 15min. per conto vostro al corpo, esercizio, respiro consapevole, rilassamento, salto con la corda...a seconda del giorno e delle energie. Se si fa qualcosina sempre non ci si dimentica più del corpo... io non faccio attività fisica costante, ma faccio comunque sempre un qlc. anche minimo, per esempio mi sgranchisco in ufficio nella pausa prima di mangiare. Inventatevi i trucchi giusti per voi, come un gioco...ma poi "trovare il tempo per il corpo" è un po' assurdo del resto il corpo è sempre con noi, a volte basta accorgersene.
    un abbraccio
    Su

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    1. Grazie Su per il tuo bel commento! Hai ragione, così si dovrebbe fare, e una volta ci riuscivo anche io. Ad agosto poi avevo cominciato, 15 minuti di stretching o qualche esercizio ogni mattina, e stavo già meglio. Poi appena ricominciata la scuola il tempo è svanito dalla mia mente (solo da lì) e ho smesso. Prima di inciampare avevo pensato di andare a scuola a piedi ogni tanto, prendendomi una mezzoretta in più la mattina. Appena mi rimetto su due zampe mi do da fare, e vi aggiorno pure :)

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  3. Questo post capita proprio a fagiuolo; in questi ultimi giorni stavo giusto considerando che da quando ho smesso di praticare yoga (sebbene solo una volta alla settimana) le mie articolazioni e la mia elasticità in generale ne stiano seriamente risentendo.
    Purtroppo, oltre al tempo, mancano anche i soldi... =(
    Vero è che si potrebbe praticare anche a casa, ma non sempre ci sono gli spazi e le condizioni favorevoli....nonché lo sforzo di volontà (diciamocelo) per avere una certa costanza.
    Ti auguro di lasciare presto le stampelle, so bene cosa vuol dire. Anni fa ho rotto il crociato anteriore e tra l'infortunio, l'intervento e la riabilitazione, le stampelle sono state mie compagne abbastanza a lungo.
    Daniela

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    1. Grazie Daniela, spero anche io di fare a meno delle stampelle al più presto! E' vero, si potrebbe fare da soli, ma è difficilissimo essere costanti. Io una volta ci riuscivo pensando all'esercizio fisico come a una prescrizione medica (come in effetti era) ed ero abbastanza brava a perseverare. E i consigli di Su mi sembrano ottimi. Però lavorare con una guida è tutta un'altra cosa, soprattutto se la guida è buona!

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  4. Il post sulla forma fisica capita giusto in una settimana in cui non mi sono mossa dal divano-letto per una brutta influenza. Il peggio è sapere che potresti stare bene, ma trovarti bloccata nel tuo corpo. Mi fa una rabbia terribile. Portiamo pazienza, passerà. Di sicuro dopo che si raggiunge il fondo si capisce quanto è impellente il bisogno di ascoltarci

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    1. Mannaggia, mi dispiace per l'influenza! Hai ragione: è quando si sta male che ci si rende conto di cosa significhi stare bene, e di quanto sia prezioso. Rimettiti presto :)

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  5. Paola tanti auguri anche da parte mia... e lo so come ci si muove sulle stampelle (frattura al malleolo - ho sempre detto che sciare è pericoloso -)
    Brava! Fai bene ad iscriverti in palestra. Appena Edoardo andrà all'asilo frequenterò qualche corso anche io (però preferisco il pilates)

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    1. Anche a me piace molto il pilates e credo che comincerò così. Anni fa, quando sono passata dalla piscina alla palestra, ho cominciato con molta gradualità, ma alla fine mi sono ritrovata a fare di tutto senza nessun problema. Le macchine no, però, preferisco le lezioni di gruppo.
      Seguirò comunque il tuo progetto. Direi perfetto anche per me!
      A presto

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  6. Questo post l'avrei scritto anch'io uguale uguale!
    Vabbè che "mal comune, mezzo gaudio" però cerchiamo di darci una mossa! E' che arrivo a casa così sfiancata che mi sembra di non farcela e invece magari, se mi sforzassi un po', mi verrebbe anche un po' di energia in più e mi sentirei meno stanca. Magari non all'inizio, ma dopo sì!
    Forza e coraggio Paola!
    Un abbraccio!

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    1. Quando ero iscritta in palestra mi succedeva proprio così: pensavo di non andare perché ero troppo stanca, poi mi facevo forza e andavo e dopo stavo benissimo, felice e contenta, piena di energia e, incredibile a dirsi, molto meno stanca di prima. Dai, facciamoci forza a vicenda e proviamo a tenerci aggiornate sui nostri progressi. Grazie Clara!

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  7. Spero che tu stia già meglio. Ognuno ha la sua ricetta; la mia è di fare tutte le mattine "i 7 tibetani", 10 minuti ben spesi per tonificare la muscolatura. Ho risolto il problema del mal di schiena e del dolore alla cervicale. Da alcuni mesi li fa anche mio marito, che ora li prescrive anche ai suoi pazienti che arrivano in PS con il mal di schiena :-). Un abbraccio.

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    1. Devo usare la cavigliera per un mese ma sto meglio. Devo stare attenta però quando cammino, perché tendo a ... cadere!
      Ho cercato su internet e ho trovato i 5 tibetani. I tuoi sono 7? Comunque, appena tutte le giunture me lo permettono li provo. Grazie :)

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    2. No,no, sono 5, ero venuta a correggere; il mio cervello sta peggio della schiena, ma forse per quello ci vorrebbe un po' di riposo! Buona giornata!

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    3. ... forse pensavi ai 7 anni in Tibet di Brad Pitt... :-)

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