"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

domenica 26 gennaio 2014

Un lavoretto: custodia per il cellulare con jeans di riciclo


Ho le dita tutte bucherellate dall'ago, il risultato non è proprio un modello di perfezione e precisione, però la mia custodia per il cellulare in jeans di riciclo ce l'ho (e mi serviva davvero!).

Ho usato parte di una gamba di un vecchio jeans che avevo già tagliato per un altro progetto poi rimasto in sospeso.

L'ho chiusa a sacchetto usando il cellulare per prendere le misure e lasciando uno dei due lati più lungo dell'altro.

Ho usato due pezzetti della cucitura del jeans per creare due "bretelline" e ho utilizzato due automatici come chiusura.


Per rifinire ho preso due vecchi bottoncini il cui colore mi sembrava adatto e li ho cuciti sulle due "bretelline".

Ed ecco qui il risultato finale:


Accettabile, no?

Anche le dita bucherellate sono soddisfatte...

  “Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina” 

Linky Party 2014

venerdì 24 gennaio 2014

Il tempo per... l'attività fisica


Mi sembra di non fare nulla eppure non ho mai tempo per nulla!

Capita anche a voi?

Il tempo è una questione soggettiva, come sapeva benissimo già Seneca nel mondo romano prima che scienza e filosofia moderne approfondissero l'argomento. E ci sarebbe tanto da dire.

Ma non voglio allargare il discorso.
Voglio parlare di una cosa: la forma fisica.
E nel senso minimo del termine: la capacità di reggersi in piedi prima di tutto, poi di muoversi con efficienza e prontezza e stare bene con e nel proprio corpo.

Ancora fino a poco più di un paio di anni fa ero in forma non dico perfetta, naturalmente, ma diciamo adeguata. Palestra almeno due volte a settimana, a volte anche più (raramente, e solo per periodi limitati, meno). Muscolatura tonica, articolazioni flessibili ed efficienti. Mal di schiena praticamente scomparso. Doloretti vari svaniti. Niente mal di spalla. Insomma: ok!

Poi ho smesso di andare regolarmente in palestra.
Perché? Un anno particolarmente duro a scuola, pomeriggi passati a studiare con la sensazione di non farcela lo stesso. Un'istruttrice fantastica che ha cambiato lavoro.
Non ho tempo!
Ce la faccio lo stesso!
Ebbene: non è così!
Cammini. Ti sembra di fare comunque attività fisica. Provi a darti degli appuntamenti fissi, ma non basta. Dovresti ricominciare con la palestra, ma ti sembra di non avere tempo. E intanto il tempo passa. La schiena ricomincia a fare male. Compare quel dolore alla spalla che non passa. Dici che riprenderai, ma aspetti di avere più tempo. E più tempo non ce l'hai mai.


Poi ti fai male ad un ginocchio. Trascuri. Passerà.
Invece non passa, e peggiora. Scopri cosa vuol dire muoversi con le stampelle. Non poter salire le scale. Raddoppiare i tempi di spostamento.
Man mano che il ginocchio migliora ti riprometti di riprendere l'attività fisica per bene.
Appena sto meglio ricomincio. 
Intanto faccio da sola, un po' di ginnastica in casa. Già mi sembra di star meglio.
Non dura neanche una settimana, però tanto fra un po' riprendo con la palestra...

E poi, quando il ginocchio comincia a stare davvero meglio, e pensi che fra un po' davvero ricominci, solo che devi fare il certificato medico e devi prima trovare il tempo anche per quello, però guarda come cammino spedita...

Ecco, a questo punto cadi inciampando in una buca e ti provochi un trauma distorsivo al collo del piede dell'altra gamba.
Ed ora le stampelle sono due, e davvero non puoi fare quasi più niente con due stampelle, speriamo sia solo per questi sette giorni del referto del pronto soccorso.

E di nuovo, naturalmente, dici:
appena sto meglio ricomincio!
No, niente filosofia spicciola, però davvero questa cosa del tempo che non c'è mai non va bene.
Perché quel tempo che non abbiamo mai intanto passa inesorabilmente. E lascia il segno.
E, come dice Seneca, ci sembra di non averlo perché lo sprechiamo.
Così come ci accorgiamo della forma e del benessere fisico solo quando non li abbiamo più.

Dobbiamo imparare a trovare il tempo (perché c'è) per noi e per il nostro corpo.
E scusate la banalità, e i riferimenti personali di questo post, ma la responsabilità che abbiamo nei confronti del nostro benessere non è poi così diversa da quella che abbiamo verso l'ambiente che ci circonda. E mantenere efficiente il nostro corpo ha anche a che fare con il nostro impatto ambientale.

Per cui, appena posso
mi iscrivo in palestra!
Intanto, ho cominciato con un bel po' di braccia e pettorali (perché, non so se lo sapete, ma muoversi con due stampelle, anche se solo in casa, senza mai appoggiare uno dei due piedi, è un po' come fare tanti, tanti, tanti pettorali....).

lunedì 20 gennaio 2014

Grucce e raccolta differenziata: un'importante novità

Ovvero: come è avanti il marito in tema di raccolta differenziata!



La solita brontolona ha appena finito di rimproverarlo nell'ultimo post sui risultati della pesatura dei rifiuti dell'ultimo mese e dell'anno appena trascorso, perché continua a buttare nella busta della raccolta differenziata materiale che andrebbe nell'indifferenziato (credeva lei), e cosa succede?

Succede che il marito apparentemente meno diligente si rivela essere più bravo della secchiona di famiglia in fatto di raccolta differenziata! (dando anche ragione a Clara intervenuta nei commenti del post con i suoi legittimi dubbi).

E dunque ecco la novità: a partire dal 1 gennaio 2014 le grucce appendi-abito (quelle che portiamo a casa con i vestiti che acquistiamo, non quelle che compriamo separatamente) vanno smaltite nella raccolta differenziata. Più precisamente: nella raccolta della plastica quelle in plastica (anche se hanno il manico in metallo), e nella raccolta di alluminio e metallo quelle in metallo che provengono dalla lavanderia (a Roma il cassonetto è lo stesso).

Dopo la raccolta differenziata di piatti e bicchieri di plastica (ma questi evitiamo di usarli, però, mi raccomando!) un altro importante passo avanti promosso dal CONAI (il Consorzio Nazionale Imballaggi) per ottemperare alle nuove direttive europee in materia.

A questo punto, attendiamo fiduciosi un ulteriore ampliamento della raccolta differenziata di materiali riciclabili! Sia mai che il marito la sappia ancora più lunga?


fonti: Consorzio Carpi; A-zeta

lunedì 6 gennaio 2014

L'Epifania tutti i rifiuti (di casa) si porta via :) Resoconto del mese di dicembre e del 2013

Con l'eccezione del sacchetto dell'organico (ne sono stati gettati altri tre nel mese di dicembre) questi sono davvero tutti i rifiuti prodotti questo mese in casa da me e dal marito.



Ecco dunque l'ultimo resoconto annuale della pesatura dei rifiuti, quello del mese di dicembre, e il bilancio di tutto il 2013.

dicembre: 

indifferenziato:  kg. 0,731
organico:   kg. 10,790
carta:   kg. 5,000
plastica:   kg. 0,341
metallo:  kg. 0,123
vetro:   kg. 3,094

TOTALE:   kg. 20,079

2013:

indifferenziato:  Kg. 7,273
organico:     kg. 96,375
carta:     kg. 47,855
plastica:  kg. 4,296
metallo:    kg. 2,016
vetro:    kg. 68,346

TOTALE:   kg. 226,161

Devo dire che, pur tenendo conto del fatto che nei mesi estivi ci siamo stati pochissimo e che da marzo il nucleo familiare è passato da tre a due componenti (il figlio è in Australia da marzo 2013), i risultati sono davvero ottimi se paragonati a quelli dell'anno scorso.
Le quantità di ogni tipo di materiale sono non solo inferiori a quelle dell'anno scorso ma, in alcuni casi, dimezzate o addirittura più che dimezzate.
Questo vale soprattutto per l'indifferenziato, corrispondente a un terzo del peso dell'anno scorso (!!!); per la carta, all'incirca dimezzata (!!); per la plastica, anche questa corrispondente a un terzo rispetto all'anno scorso (!!!).
Vetro e metallo sono diminuiti in misura minore ma comunque significativa (!) mentre l'organico è diminuito solo di poco più di un chilo (sarà la priorità del 2014!).

Ho dedicato meno tempo ai rifiuti e avevo intenzione di smettere di pesarli (con l'eccezione dell'indifferenziato) a partire dal 2014.
Ma sapete che vi dico? Sono così contenta dei risultati finali dell'anno che credo che continuerò anche in quello appena iniziato. Evidentemente, questa cosa serve!

Intanto, ditemi voi come fare a far capire al marito che questi oggetti non vanno nel sacchetto di plastica e metallo perché non sono imballaggi!




Buon anno e buona riduzione dei rifiuti a tutti!

Con questo post partecipo al primo Linky Party del 2014 di Alex di C'è crisi C'è crisi!

Linky Party 2014